NEW YORK/ALL’ENIT I RAPPRESENTANTI TURISTICI DELLE ISOLE/ Meraviglia Eolie a prezzi competitivi

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E' delle Eolie il fin la meraviglia! Scomodiamo il poeta Giovan Battista Marino, prendendo in prestito un suo motto, per rendere solo minimamente la bellezza ed il fascino di queste perle del Mediterraneo. Il tranquillizante rumore delle onde, niente di meglio per dare inizio alla colonna sonora del video presentato all'Enit sulle Eolie, e poi via, un tuffo in uno scenario difficilmente descrivibile con le parole. Un evento, quello organizzato all'Italian Government Tourist Board, che ha tenuto a battesimo un'iniziativa che per la prima volta ha portato a New York due associazioni di albergatori, Salina Isola Verde e Federalberghi Isole Eolie, più un produttore di capperi e vini Malvasia.

«A fine ‘800 - ci spiega Clara Rametta, proprietaria dell'Hotel Signum a Salina, nonché assessore al turismo del comune di Malfa - c'è stata una grande emigrazione di Eoliani verso gli Stati Uniti e quindi ci sono tanti nostri isolani qui. Tuttavia non siamo conosciuti abbastanza e per questo motivo, il mercato americano è molto interessante per noi. Questo è solo il primo di tanti eventi che speriamo di fare una volta all'anno a New York e in tutto il nord America. Abbiamo strutture più che accoglienti e siamo in grado di offrire qualità a prezzi competitivi». E se qualcuno tra il pubblico ha potuto pensare che naturalmente ognuno tira acqua al suo mulino, lo scorso lunedì in sala erano presenti due "testimoni d'eccezione", che hanno sperimentato di persona quello che offrono le Eolie. Il console d'Italia, Francesco Maria Talò e Mary Ann Re, direttrice del Coccia Institute della Montclair University del New Jersey. Entrambi hanno sangue siciliano nelle vene, ed entrambi sono stati travolti dal fascino di queste isole. «La scorsa estate - ha detto Talò - ho passato alcuni giorni a Salina, era la prima volta che ci andavo e posso assicurare che sarà la prima di tante altre visite. Tengo a precisare che ci sono andato in quello che è considerato il peggiore periodo dell'anno, agosto, ma tutto ha funzionato lo stesso alla perfezione». «Mio padre (il giudice Edward Re, ndr)- ha spiegato Mary Ann Re - ha lasciato le Eolie per gli Stati Uniti nel 1928. Noi siamo andati lì qualche anno fa per vedere in che stato era la nostra proprietà e una volta vista l'isola non siamo stati capaci di vendere la casa. Salina è il posto dove mi sento come in paradiso, mi sento completa. Qui non si va a fare shopping, tutto ruota intorno al cibo, e il "dilemma" quotidiano è: Che mangiamo oggi? Inizia la tua giornata con un cornetto, il caffé, poi prendi il gommone, vai in mare e dopo ancora mangi».

E ha concluso Riccardo Strano, direttore Enit: «La bellezza di questo arcipelago ha attirato l'attenzione di star come Madonna, Sean Connery, Armani, Dolce e Gabbana e nel 2007, i lettori di Travel+Leisure hanno messo le Eolie al quarto posto tra le cinque destinazioni europee più desiderabili». Gli altri membri della delegazione eoliana erano Angelo Paino, Alberto Oliviero, Antonino Caravaglio, Mirko Nuccio.