CINEMA/FESTIVAL/ La bella famiglia del NICE

di Amanda Huelse

La diciottesima edizione del New Italian Cinema Events si è conclusa domenica 23 novembre, a San Francisco, in una stracolma sala del Landmark's Embarcadero Center Cinema.
Dopo due settimane tra New York e San Francisco, tutti e sette giovani registi italiani in competizione hanno riscosso successo, per un premio che viene assegnato dopo che gli spettatori, all'uscita da ogni proiezione, hanno votato con delle apposite schede.
Il vincitore alla fine è stato Claudio Cupellini, regista della commedia Lezioni di Cioccolato  che ha detto: "Voglio dedicare il premio a tutti i miei colleghi di questo festival. Siamo stati come una piccola famiglia e voglio dividere questo premio con loro."

Sentimenti reiterati da Toni d'Angelo, regista del film Napoletano Una Notte. "A volte, registi possono essere gelosi, ma non mi sono mai sentito così con questo gruppo del Nice. Credo che se tutti noi potessimo rimanere così anche in Italia, farebbe molto bene al mondo del cinema italiano."
Anche il lungometraggio d'esordio di Cupellini, Lezioni di Cioccolato, affrontava la questione della relazione tra gli italiani e gli stranieri immigrati - in questo caso un imprenditore italiano senza scrupoli e un egiziano immigrante senza soldi - e anche tra le tante differenze, ci sono molto più cose che hanno in comune come esseri umani - la voglia del successo, la voglia di essere amati, e la voglia di esprimersi nel proprio lavoro.  E anche se i due protagonisti hanno un mondo di differenze tra di loro, sono quelle cose diverse che alla fine possono complementarsi a vicenda.

"Volevo raccontare questa storia degli italiani e gli immigrati in un modo comico però senza trattare i personaggi con condiscenza," ci ha detto Cupellini.
Quando gli ho chiesto che cosa si aspettava di far capire al pubblico americano, Cupellini ha semplicemente dichiarato: "C'é il tema delle noci e dei datteri, e quando si mischiano, diventano qualcosa ancora di molto più buono. Spero che il pubblico americano capisca il punto."
L'immigrazione in Italia è stato uno dei temi più importanti quest'anno al NICE, trattato in diversi film. E anche in Gomorra, il film adattamento del famoso libro di Roberto Saviano, presentato all'ultima sera come pellicola speciale che chiudeva il festival, raccontando la storia degli affair della Camorra analizzava anche il fenomeno delle fabbriche con i lavoratori cinesi a Napoli.

L'altro filo conduttore tra i film del NICE di quest'anno era un ritorno al Neo-Realismo - storie degli poveri, degli operai e realizzate con attori non di professione. Il giovane musicista Antimo Merolillo, che aveva 16 anni al momento di girare il film, è il protagonista di Lascia Perdere Johnny! Per la regia di Fabrizio Bentivoglio.
"L'esperienza del film é stata bellissima, ha ricompensato brutti momenti della mia vita dai 10 anni in poi" racconta Merolillo. "Sono stato scelto da Fabrizio perché il film si basa sulla storia di una chitarrista e Fabrizio cercava una musicista, non attore. Io avevo 14 anni quando avevo conosciuto Fabrizio tramite Ortensa, la sua costumista. Poi, dopo un paio di anni mi ha detto: ‘Guarda, sarai tu il protagonista!" Bentivoglio ha scritto di Merolillo: "Ho trovato il protagonista in carne e ossa. Un ragazzo che aveva il fisico esatto e la presenza esistenziale di Faustino." Il giovanissimo Merolillo ha continuato dicendosi, "felicissimo di essere qui e di rappresentare il film al NICE." E i suoi programmi? "Il prossimo anno suonerò in un gruppo, Minerva e penso che riusciremo a produrre un Cd e distruibirlo - però è tutto ancora da vedere."

Tra i giovani registi presenti alla serata finale (e molto vicino alla vittoria finale...) c'era anche Federico Bondi, che ha diretto "Mar Nero" e che aveva aperto il NICE festival a New York. Si è notato molto affiatamento tra Bondi, Cupellini e D'Angelo, tre concrete giovani promesse del nostro cinema.
Tutti i giovani registi hanno mostrato ottimismo sullo stato del nuovo cinema in Italia, tranne un problema profondo: la distribuzione.

Su questo anche Fabrizio Marcelli, il Console generale di San Francisco intervenuto alla serata finale del NICE insieme alla neo direttrice dell'Istituto italiano di Cultura Amelia Carpenito Antonucci, ha espresso ad Oggi7 la sua opinione: "Pochi film arrivano alle sale [Americane]," ci ha detto il diplomatico italiano in California. "Qui a San Francisco, negli ultimi 6  mesi, hanno programmato solo un film italiano: Mio Fratello è Figlio Unico. Per questo il festivale NICE e molto importante perché é una showcase per i film italiani. Molti appassionati di cinema americani conoscono i film del dopo guerra, il neo-realismo, poi c'é stato un momento di grave crisi per il cinema italiano, ma adesso si sta riprendendo. Ci sono dei buoni attori, giovani registi, quindi é importante che il pubblico americano riconosca che c'é un'alternativa.
A precedure la premiazione di Cupellini, gli eventi speciali con la proiezione del film "Puccini e la fanciulla", di Paolo Benvenuti e Paola Baroni che anche a San Francisco ha registrato il tutto esaurito. E sempre domenica a seguire e sempre "sold out", "Gomorra" di Matteo Garrone, il film candidato dall'Italia alla selezione per gli Oscar. Dopo il film, il giornalista di "America Oggi" Stefano Vaccara ha risposto alle domande del pubblico Americano sul fenomeno della criminalità organizzata in Italia.
Grande partecipazione al NICE di San Francisco per l'omaggio dedicato  al regista toscano Paolo Virzì, in collaborazione don la Mediateca Regionale Toscana Film Commission. Di Virzì, che è stato presente a San Francisco, sono stati presentati tre film girati tutti in Toscana: "Ovosodo", "La bella vita" e "N- Io e Napoleone".

E tra i giovani registi, da segnalare due film già acquistati: "Cover Boy" di Carmine Amoroso per il cinema, e "Una notte" di Toni D'Angelo per la distribuzione in dvd.
Un bilancio quest'anno anche sulla West Coast più che positivo per la manifestazione organizzata dal NICE insieme alla San Francisco Film Society, all'Istituto Italiano  di Cultura e al Consolato.