EVENTI/IL GIOIELLIERE BUCCELLATI & ALTA CUCINA INC./ Le gioie del banchetto rinascimentale

di Michelina Zambella

Puntare sulla pubblicità di massa non è certo sbagliato, ma non è la medicina universale applicabile a chiunque. Non è adatta, infatti, a chi come l'azienda Buccellati intende promuoversi in maniera originale e del tutto personale. Per portare avanti la secolare storia familiare, Andrea Buccellati ha così presentato la sua azienda in maniera davvero eccezionale. Alla 57esima strada, nella boutique dove il lusso è il padrone di casa, il re e la sua bellissima regina, Maria Estrada Buccellati, hanno banchettato come nel rinascimento, tra collezioni di gioielli, argenti e orologi che da secoli rappresentano il lustro della moda italiana. Chiccheria, diremmo, e solo per i pochi amanti del bello e del buono, nonchè dell'expensive.

«La nostra storia risale alla metà del XVIII secolo. Io, insieme ai miei fratelli, rappresento la terza generazione dei Buccellati gioiellieri-orafi, che porta avanti la tradizione di stile e di eleganza, del fatto a mano iniziata da mio nonno Mario e da sempre seguita da mio padre Gianmaria» ammette Andrea. Uno stile particolare, complesso ed unico, quello delle collane e dei bracciali Buccellati. Altamente flessibili e adattabili sul corpo, per una donna colta ed elegante, che ama ostentare la sua unicità espressa attraverso creazioni rare e personalizzate.

Maria, la moglie di Andrea, famosa modella nonchè stilista, sembra rispondere perfettamente a questo ruolo. Fiera, infatti, mostra la collana che porta il suo nome, mentre ricorda il carattere ancestrale di un gioiello, quello Buccellati, che riflette l'arte dell'antica Grecia e antica Roma, il Rinascimento, il Rococò. Gioiello classico ma sempre in voga, così come la cena rinascimentale che Alta Cucina Inc. ha affidato allo Chef Andrea Tiberi che ha ammesso: "Cucinare è un'arte così, come per i Buccellati lo è disegnando queste bellissime collezioni. Molti di questi piatti hanno richiesto due giorni di preparazione e le ricette risalgono all'Epulario, ovvero il ricettario scritto nel 1519 dall'apprezzato chef toscano Giovanni de' Roselli».

Ma perchè il Rinascimento? Mario, il nonno di Andrea, acquistò l'azienda in cui era stato apprendista per anni nel 1919. Da allora divenne il gioielliere preferito di Case Reali, le cui esigenze di alta qualità e unicità hanno poi consentito a Buccellati di varcare i confini italiani, pur mantenendo il suo centro produttivo ancora a Milano.

Milano, Venezia, Firenze, questi i centri dove Gianmaria e Andrea si recano per mostrare agli artigiani come dar vita ai loro disegni. Parliamo, dunque, di eredità di saperi e mestieri non solo a monte, tra i Buccellati creatori, ma anche a valle, tra i mastri artigiani produttori. Ma chi è la fonte di ispirazione di Andrea? «Maria, mia moglie senz'altro. Ma diversi sono i fattori che influiscono sulle mie creazioni. La natura così come le pietre stesse, le opere architettoniche del passato, ma anche il cliente».

Le richieste del cliente vengono accolte, i suoi desideri realizzati, dando vita a gioielli attentamente fatti a mano il cui tempo di realizzazione varia a seconda della complessità e delicatezza del prodotto. Cosa serba il futuro per Buccellati? «L'azienda continuerà a puntare sulla qualità artigianale del suo prodotto, servendo in maniera eccellente la clientela». Innovarsi secondo le esigenze dei tempi, pur mantenendo vivi lo stile e la tradizione secolare di una famiglia, quella Buccellati, che proprio come i suoi appassionati clienti predilige oggetti unici, di altissima qualità e di grande prestigio.