Libera

L'offesa delle meraviglie

di Elisabetta de Dominis

Ma che permalose queste lesbiche. Ho pensato quando ho letto la notizia del soldato inglese Kerry che ha vinto la causa contro un sergente che nel 2006 l'ha molestata con frasi e sms contenenti proposte sessuali. Lei l'ha denunciato e il reggimento l'ha messa nell'angolo sottoponendola ad altre umiliazioni. Il Ministero della Difesa è stato condannato, dal tribunale del lavoro di Leeds, a versare 187 mila sterline per "molestie e discriminazioni sulla base dell'orientamento sessuale".
187 mila sterline io non le otterrei mai, solo perché non sono omosessuale e perciò non devo sentirmi offesa e pretendere un risarcimento. Infatti, nel mio piccolo e alla mia quasi veneranda età, ricevo con una certa frequenza e-mail da lettori o ammiratori che mi hanno vista qua o là. Da un mese a questa parte sto ricevendo delle proposte che, se le avesse ricevute Kerry, avrebbe lucrato almeno il doppio tanto sono indecenti. Perciò non posso entrare nei particolari. Dirò solo, per dimostrare la giustezza della mia tesi, che il mio schifoso ammiratore, che guarda caso si firma ‘Troik', mi ha proposto un incontro in un luogo pubblico dove avrei dovuto presentarmi senza mutande. Mi ha fatta sganasciare dal ridere. Primo perché, non facendo la puttana di mestiere, non vedo il motivo per cui dovrei accettare passivamente di accondiscendere a uno che non so neanche come sia fatto. Secondo, perché ho pensato che lui è tanto folle quanto io ingenua. Nel senso che invece un'altra una proposta così la potrebbe trovare eccitante né le sfiorerebbe l'idea di rischiare di andare all'appuntamento con un serial killer o con il mostro di Lochness. Comunque Troik ha insistito in tono offeso, meravigliandosi di aver preso un abbaglio, perchè una sexy come me, secondo lui, non poteva non stare al gioco. Io sempre a ridere e a non rispondere. Infine è arrivata la proposta seria, si fa per dire, nel senso che mi ha offerto un lavoro. E la trascrivo: "Speravo di riuscire a farti una proposta, stiamo cercando delle attrici, non ventenni, per fare delle parti divertenti e molto osé. Pubblichiamo all'estero, si può mettere la mascherina. Paghiamo bene". Beh, questa è l'ultima opportunità della mia vita, di arricchirmi intendo. E, lo ribadisco, alla mia età mi lusinga anche. Si vede che non sono proprio da buttar via. Invece se fossi lesbica, e pure dichiarata, avrei preso questa commedia per una tragedia.
La bella Kerry, capelli biondi lunghi e occhi azzurri, 32 anni, Lance Bombarder di sua Maestà, è stata la prima donna nel King's Troop, la più celebre batteria d'artiglieria a cavallo, e la prima soldatessa a sfilare di fronte alla regina Elisabetta nella parata Trooping the Color. Si è distinta pure in Bosnia. Eppure a vederla in foto, mano nella mano della fidanzata, una pilota tedesca che, se non lo scrivevano, pensavo fosse un ragazzo, sembra una bambolina indifesa, un'Alice fuori dal paese delle meraviglie. Tutti i giornali popolari sono contro di lei e hanno riportato alcune sue provocazioni non proprio da santarellina. (Raccontano si fosse più volte fatta volutamente sorprendere dai commilitoni "in attività" con un'altra soldatessa. E inoltre che la sua auto privata fosse targata TRTX, che in gergo significherebbe "baci dalla tart", cioè dalla ragazza facile). Infine la sua presunta ferita morale ha fatto insorgere le associazioni dei veterani di Iraq e Afghanistan perché i mutilati di guerra prendono degli indennizzi ben minori.
Ma nemmeno una vergine santa, penso, avrebbe potuto rimanere ferita dalle frasi che le ha rivolto il sergente Ian Brown: "Vieni a letto con me, ti riporto sulla giusta via". "Non sai quello che ti perdi, io potrei convertirti..."
Non so se Ian sarebbe stato l'uomo giusto per far entrare Alice nel paese delle meraviglie. Ma, da donna a donna: Alice-Kerry, non sai cosa ti perdi.