CONTRIBUTI ITALIANI IN AMERICA/RAYMOND ODIERNO/ Un generale di ferro per l’Iraq

di Generoso D'Agnese

Furono suoi soldati a reprimere duramente le reazioni irachene nel triangolo sunnita e furono i suoi soldati a catturare Saddam Hussein, in un rudimentale rifugio nelle campagne intorno a Tikrit. Per queste azioni e per la sua prestante mole (due metri di altezza e una testa completamente calva) Raymond Odierno si è costruito la fama di duro dell'esercito americano, tanto da essere soprannominato Tony Soprano sia dai suoi critici e che dai suoi estimatori. Oggi Raymond Odierno  assapora il gusto della rivincita nei confronti di chi non ha mai guardato di buon occhio la sua visione della guerra. Una visione poco propensa ai compromessi, decisamente diversa (inizialmente) da quella che ha spinto il predecessore , generale Petraeus a usare l'aiuto della popolazione locale per fermare la spirale di attentati nell'Iraq. Trasferito temporaneamente in Texas dopo il successo mediatico della cattura dell'ex Rais Hussein, Odierno è tornato a Baghdad per affrontare con piglio diverso la strategia della riconquista del territorio iracheno. Ma se negli ultimi venti mesi qualcosa è cambiato nell'ex Mesopotamia, il merito è da ripartire equamente proprio tra Petraeus e Odierno, la mente e il braccio del nuovo corso americano iracheno. L'instancabile caccia operata da Odierno  con i suoi uomini ha stanato una per una le enclave terroristiche costringendole ad abbandonare le loro roccaforti cittadine, poi quelle installate nei piccoli centri rurali per isolarle sempre più da una società civile che sta tentando di tagliare i fili con l'estremismo terroristico.

Raymond Odierno non nutriva in realtà un particolare fascino per la vita militare. Si iscrisse all ‘Accademia militare per sfruttare le sue ottime qualità sportive, Odierno sperava infatti di fare del football la sua professione.
Entrato a West Point nel 1972, entrò a far parte dei Black Knights ma un infortunio al ginocchio interruppe la sua carriera sportiva dando vita a quella militare.
Nato a Stoccarda, il nuovo comandante delle forze armate americane impegnate in Iraq porta nel proprio patrimonio genetico sia le caratteristiche tedesche che quelle italiane. Se  infatti la madre ha ascendenze teutoniche, la linea paterna pesca dall'alveo della Campania, con un bisnonno, Basilio Odierno, che nel 1890 decise di lasciare Sarno per cercare fortuna sulla sponda opposta dell'Atlantico.
Il nuovo comandante Americano in Iraq è figlio di un militare professionista che visse la sua vita da girovago, tra una caserma e l'altra, passando da Stoccarda alla North Carolina, California, Texas, Washington, Rhode Island, Oklahoma, Pennsylvania  prima di fermarsi a Rockaway (New Jersey). Raymond nacque proprio nella città del New Jersey e qui frequentò le scuole superiori di Morris Hills, adattandosi ad assorbire tutti gli urti di una vita trascorsa quasi sempre entro le mura di un presidio militare, e con gli urti anche uno speciale attaccamento ai valori come il senso dell'onore e l'amore per la Patria.

Sposato con Linda , il generale Odierno uscì da West Point nel 1976 con il bachelor in Scienze strategiche. Frequentò poi la North Carolina State University e la Scuola di Guerra navale conquistando il master in Ingegneria degli effetti nucleari e in Strategia per la Sicurezza nazionale. Diplomatosi anche nel College della Scuola di Guerra, Odierno ha percorso tutte le tappe della carriera militare. E prima di essere chiamato nuovamente in Iraq è stato consulente del segretario di Stato Condoleeza Rice.
Ed ora, in un paese che lentamente sta riacquistando un minimo di vita civile, Odierno è chiamato a non far rimpiangere la strategia di Petraeus, e nello stesso tempo continuare ad usare il pugno duro con i movimenti terroristici sempre più allo sbando ma proprio per questo sempre più capaci di atti clamorosi.
E chissà se per quest'anno il combattivo Ray potrà godersi la partita annuale di football che vede fronteggiarsi gli eterni rivali dell'Esercito e della Marina!