INCONTRI/COLUMBIA UNIVERSITY. Antonio Monda e le interviste su Dio

Chiara Zamin

Credi? Se sì come questo influisce sulla tue esistenza? Credi nella vita dopo la morte? Sembrerebbero domande oramai fuori luogo, questioni filosofiche irrisolte che finiscono per condurre a fanatismi religiosi o a derive new age.
Eppure mercoledì scorso all’Italian Academy della Columbia University, si è parlato di questo, in un incontro organizzato dal Crossroads Cultural Center dal titolo: “Face to Face with Antonio Monda”.
Docente di regia al Kanbar Institute of Film and Television, della New York University, Monda ha raccontato al pubblico la sua esperienza di uomo cattolico del 21 esimo secolo e lo ha fatto prendendo in riferimento il suo recente libro, “Do you believe in God, Conversations on God and Religion,” casa editrice Vintage Books, una raccolta di diciotto interviste con alcuni noti personaggi di Hollywood e del mondo politico in cui l’autore non smette di provocarli sul tema, esigendo da loro una risposta.

Nel corso del dibattito, il pubblico ha avuto l’opportunità di “girare” la serie di domande esistenziali all’autore del libro, le stesse che hanno reso noto il suo lavoro.
“L’esistenza di Dio non è mai discussa, è sempre difficile avere conversazioni su questo tema con gli artisti. Ci ho impiegato cinque anni per riuscire a realizzare tutte le interviste e alcuni di loro spesso mi hanno fatto aspettare rimandando di volta in volta il colloquio” ha raccontato Antonio Monda davanti ad un pubblico di giovani.

Molti gli interventi tra cui un ragazzo che ha chiesto all’autore del libro: “Hai domandato ai tuoi intervistati se credono in Dio, ma a me verrebbe da chiedere chi è Dio perché io debba credere?”
“E’ evidente che tutti noi vogliamo il cielo sulla terra, tutti aneliamo a qualcosa di straordinariamente bello” ha commentato Monda, “questo fa parte della natura dell’uomo, anche se non si è religiosi. Per me la religione è l’incontro con la Bellezza, cioé Cristo” ha risposto il professore Monda, ma non c’é una risposta a come credere. Mi ricordo un passaggio del “Il Critone” di Platone che lessi al liceo in cui diceva: “Rischiare è qualcosa di meraviglioso. Penso che questo valga anche nel rapporto con Dio”.

A questo punto chi scrive ha chiesto se le interviste da lui realizzate, l’hanno aiutato ad aumentare la consapevolezza della sua fede.
Il professore Monda ha risposto: “Diciamo che mi hanno fatto riflettere… .A Nathan Englander ho chiesto: Credi che ci sarà una vita dopo la morte? E lui mi ha risposto: ‘Non lo so ma se mi chiedi dov’è mio padre ti rispondo che ora è in paradiso’”.
Terminato l’incontro, abbiamo incontrato il direttore di Crossroads, Angelo Sala, per chiedergli cosa ha spinto l’associazione a realizzare un dibattito del genere: “Crossroads non ha tanto l’obiettivo di fare cultura nel senso tradizionale del termine. Abbiamo il desiderio di comunicare al mondo di New York l’entusiasmo per la conoscenza del vero che attingiamo dal carisma di Don Luigi Giussani, fondatore del movimento cattolico di Comunione e Liberazione. Non ci interessa proporre solo argomenti pret-tamente religiosi ma siamo aperti a tutto. Proprio per la sua cattolicità, si interessa a tutto”. Il prossimo appuntamento sarà dedicato alla poesia, “Poetry in Italy, Poetry in America” e si terrà il 3 dicembre, alle 5.30 pm sempre all’Italian Academy.

Un evento organizzato in collaborazione con la Columbia University e l’Istituto Italiano di Cultura. Per informazioni www.crossroadsnyc.com