Libera

La donna è mobile

Elisabetta Dominis

Il governo taglia i finanziamenti alla lirica, e molti corrono a comprarsi lo smoking e riempiono i teatri. La benzina aumenta? Viene voglia di comprarsi la Jaguar. Sempre meglio che azioni o immobili. I beni mobili sono come la donna: più costano, più ti fanno fare bella figura dovunque vai. Ne sa qualcosa il Cavaliere del Cialis (così chiamato per le sue prestazioni da Dagospia, sito di gossip), tanto lui non ha problemi di budget e considera sempre un bell’investimento un mobile.

Della specie: belle statuine, che poi con la sua bacchetta magica trasforma in cattive statiste. Il Corriere lo raffigura sempre come mago Merlino con cappello stellato a punta e bacchetta. E’ riuscito perfino a trasformare i fascisti in populisti della libertà, concetto su cui ha le idee ben chiare. Infatti la sua libertà è illimitata. E si diverte alla grande a fare quello che gli pare. Cucu. Dando il bell’esempio a chi pensa che con i soldi compri il potere e con il potere fai soldi. E con tutti e due hai le donne che ti pare. Come – dicono - Mara Carfagna, ministro delle pari opportunità, intervistata venerdì sera da Daria Bignardi nel programma “Invasioni barbariche” di La Sette, che ha citato l’affermazione di Marco Travaglio: “Bisogna avere un gran senso dell’umorismo per far scrivere a Mara Carfagna un disegno di legge sulla prostituzione”.

La ministra parla come un fiume in piena difficile da arginare, anche perché spesso non risponde alle domande, specialmente sull’etica politica, per continuare il suo monologo: “Non consento a nessuno di processarmi per la mia storia personale, anche se il mio è stato un percorso politico anomalo. Obama ha un’esperienza politica solo di qualche anno in più della mia. La mia passione politica è cresciuta di giorno in giorno. Enrico Letta ha un’esperienza come la mia. Su di me è stato fatto lo stesso errore di valutazione che era stato fatto su Berlusconi e su Reagan. C’è stata una tal ferocia nei miei confronti. Io ho il dono dell’umiltà. Sono severa con me stessa, rigorosa ed esigente. So che devo dimostrare più degli altri. Mi sento soddisfatta quando costruisco qualcosa, anche un piccolo mattoncino. Bisogna giudicarmi per quello che faccio. Io ho fatto un disegno di legge che si fonda sulla tutela della sicurezza, dignità e libertà delle donne: la pena ha una finalità deterrente: le organizzazioni criminali stanno lasciando il Paese e vanno all’estero, perché sanno che il rischio è fino a 8 anni di carcere. Il successo di Berlusconi si fonda su quello che fa per il Paese. Ha risolto l’emergenza rifiuti, l’emergenza sicurezza. Questi sono fatti. Bisogna essere realisti. Basta dialogare con l’opposizione. Basta con le televisioni di Stato ideologiche, come la tre.”

E la Bignardi: “Ma lascerà almeno una all’opposizione?” Carfagna: “Basta con le contrapposizioni politiche sterili”. Penultima domanda della Bignardi: “Ma riconosce qualche difetto a Berlusconi?” La ministra sbatte per l’ennesima volta le ciglione sullo sguardo ingenuo: “Sì, tanti”. L’intervistatrice incalza: “Bene, me ne dica uno”. La Carfagna non si è preparata su questa materia e rimane muta. Ultima domanda della Bignardi: “Se dovesse scegliere se fidanzarsi con una ragazza o con un comunista, cosa sceglierebbe?” Domanda difficilissima, La Carfagna abbandona il suo sorriso: “Il comunista, ma solo perché non ho attrazione per le donne”.

Deve sperare che premier non diventi mai una donna. Del resto ha detto che, pur essendoci delle donne di valore nel Popolo delle Libertà, non vede all’orizzonte un primo ministro donna.
E volete che con una così il Nostro non si diverta in Consiglio? Questa è più realista di tutti: fa la berluschina e si sente già obamina. Basta seguire le istruzioni del gran capo. Non avrà la libertà di essere, ma di fare sì. Per esempio, ha appena fatto un libro: “Stelle a destra”, otto ritratti di donne di destra. Sembrava soddisfatta del mattoncino, benché non l’abbia fatto lei, ma un giornalista di destra con nome e cognome. Mara è già un capo: ordina e gli altri eseguono.