ARTE/ Vincent Leggiadro: che la bellezza sia sempre con noi

di John Cappelli

Vincent Leggiadro, scultore e pittore, è così come lui si presenta nel pesante tomo della sua ‘autobiografia' e già probabilmente lo conoscete nelle pagine di Oggi7; nonostante di autobiografico nel volume ci siano solo 4 pagine. In effetti Vincent si presenta con l'opera di tutta una vita, il libro è un fotogramma, e, diceva Cesare Pavese, "rimane solo ciò che abbiamo fatto". Mi ha infatti detto Leggiadro: «Dalla prima volta che feci uscire un'immagine da un blocco di marmo tutta la mia anima si "transmuta" nell'opera».

Di quest'artista Vincent Leggiadro (ne accenneremo di più in seguito) daremo una descrizione esclusiva del suo progetto per Memorial del WTC. Dai 58 progetti ‘ufficiali' e una miriade d'altri, è stato ‘scelto' "Reflected Lights" costruito a più di sette anni dall'abbattimento terroristico delle Due Torri, l'intero WTC è un buco nel terreno, per incuria burocratica e pochezza di spirito di un'impresa che ha segnato la storia del XXI secolo. Abbiamo virgolettato ‘scelto' per il modello di Leggiadro perché è un segreto di Pulcinella nei meandri d'una storia non ancora scritta di cui ‘forza maggiore' ne ha decretato la vittoria.

A Vincent Leggiadro abbiamo chiesto di descriverci il suo Memorial: «Un monumento è pura narrativa, un passato che si vede nell'attimo fuggente. Questo modello è dominato dall'imponenza delle Torri crollate, ma rappresenta il circolo del sistenza, col perimetro di nascita, morte, e nascita come per il ritmo dell'universo troncato anzitempo l'11/9»

E cosa c'è nel circolo dell'esistenza?

«Quei ruderi davanti a noi per sempre nella memoria, il rosso di 3.000 cuori divelti e messi insieme a batter per sempre; e le due torri trasparenti, risorte per andar incontro al Sole che sempre risorge». E continua: «Infine l'onnipresente stella d'America, e l'anagramma P F E, i poliziotti, gli addetti d'emergenza medica e i vigili del fuoco che s'immolarono a centinaia, quel giorno che gli Eroi erano in mezzo a noi e mai ci lasceranno».

Il tanto decantato Memorial ha subìto la stessa sorte della Freedom Tower che rimpiazzerebbe il WTC, ritardi per la sua esecuzione, salita ormai al costo d'un miliardo - $ 333.000 per ciascuna delle 3.000 vittime. Chi calcola però il costo umano oltre quello dei Caduti, ovverossia per i 10.132 lavoratori e soccorritori che ingoiarono il cocktail tossico tra le macerie? Gli esami medici compilati rivelano che il 9% soffre di depressione acuta, il 5% di attacchi di panico, l'11% di attacchi post-traumatici, e il 62% di stress acuto.

Nato a Mount Vernon, N.Y. nel 1931, Vincent Leggiadro ha piazzato il modello del Memorial nel giardino di casa sua a Rye Brook, N.Y., e vi si possono ammirare altre sue opere addirittura incastonate nelle mura. Annoveriamo dunque Vincent nel pantheon d'altri artisti italoamericani di gran valore che rimangono tuttavia alquanto sconosciuti. La ‘linea' o stile di Leggadro è favolosa; egli s'ispira a tante scuole e civiltà, quella greco-romana, colombiana d'america latina, africana, e quel modernismo insito nelle antiche opere che il modernismo odierno copiò. Quei fotogrammi rivelano uno scalpello magico, navigare tra le pagine del volume, ci fa dire, visto il limitato spazio di cui disponiamo, vedere per credere!

Vincent completa la sua opera magna con 2 pagine di ‘pensieri sulla Bellezza' che portano a mente ‘l'Inno alla bellezza intellettuale' di Shelley; e non a caso abbiamo aperto con l'accorato ultimo messaggio di Pavese, vergato quando s'ammazzo'. E concludiamo con un pensiero di Vincent Leggiadro: «Parte delle cose che cambiano è l'apparente abbandono della Bellezza; nell'arte e nella vita studiamo allora l'uomo e non le stelle per concludere che l'uomo cerca ed abbisogna il bello. Da prima degli egizi e dei greci tutte le civiltà si sono nutrite della Bellezza, perché per noi la ricerca è scemata tanto? E pare che il ponte tra le due ere sia l'ira... l'uomo è inferocito perché sa che è diventato parte di un sistema che distruggerà la sua unicità - la tecnologia ci toglierà il nome e ci darà un numero... Se viviamo da umani la Bellezza sopravviverà anch'essa... e spero che l'artista che verrà dopo di me conoscerà la gioia infinita di creare la Bellezza».

 

.