IL LIBRO DI LORENZO OTTAVIANI PRESENTATO ALLA NYU/ L’Italia raccontata dai poster

di Michelina Zambella

Foto, racconti, video, documentari, sono tanti sono i modi per raccontare l'Italia. Lorenzo Ottaviani, grafico italiano residente a New York dal 1987, ha deciso di farlo con un volume a colori, da lui scritto e disegnato, intitolato Travel Italia - The Golden Age of Italian Travel Posters (Abrams, 2007, $35). Una raccolta di poster, presi dalla collezione di Alessandro Bellenda di Alassio, che furono commissionati dall'Enit e dalle Ferrovie dello Stato per la promozione turistica italiana, tra il 1920 e il 1960 (www.travelitaliabook.com). Il libro, presentato alla Casa Italiana Zerrili Marimò della NYU, martedi 11 novembre, ha consentito agli spettatori di immaginare il loro viaggio nella penisola italiana, passando da un giro in gondola nella laguna di Venezia al glorioso Colosseo romano, dalle isole di Napoli al caldo sole siciliano.

L'idea nasce quando Ottaviani, assunto come grafico dall'Enit, realizza l'importanza promozionale svolta da quei poster, nonchè il mancato apprezzamento per questa forma d'arte, tutta Made in Italy. «Nemmeno l'Enit possiede una collezione dei suoi poster», afferma Ottaviani che aggiunge: «La tradizione dei poster comincia alla fine del XIX secolo in Francia. Noti, infatti, sono i poster francesi e americani. Quelli italiani sono - o almeno lo erano fino al suo libro - sconosciuti». Insieme al suo team di ricercatori, Ottaviani è così riuscito a portare a galla un repertorio vintage sconosciuto, finora inesplorato, una ricchezza immane sia in termini artistici che quantitativi. Purtroppo esigenze editoriali hanno spinto Lorenzo a selezionare solo alcuni, tra i tanti, poster ritrovati. «Commissionati da enti governativi, quei poster non potevano che non riflettere le direttive provenienti dall'alto. Un esempio viene da Cortina di Mario Puppo del 1938 o da Ercolano di Marcello Dudovich del 1928, eseguiti sotto regime fascista» - spiega l'autore. Politicizzati o meno, effettivamente quei poster hanno reso nota l'Italia e le sue 20 Regioni, come confermano alcuni italo-americani in sala i cui ricordi vengono sollecitati da quelle proiezioni. «Questi poster ti consentono di attraversare l'Italia con l'immaginazione e ti rimangono impressi», confessa una spettatrice in sala. Cos'è, dunque, un poster? Dall'inglese to post, collocare o piazzare, poster letteralmente vuol dire affisso, avviso, cartello, cartellone o manifesto. Nell'accezione comune si tratta di un foglio plastificato di grande formato da appendere alla parete. In pubblicità, il poster rappresenta il principale strumento di promozione. Si tratta di grandi manifesti rettangolari e orizzontali, dove il lato lungo rappresenta la base e il lato corto l'altezza; affissi in ambiente esterno, in luoghi pubblici prestabiliti, essi raffigurano solitamente un'immagine e una scritta. La prima, nel caso di Travel Italia, è la località prescelta, la città; la seconda, uno slogan, sintetico ma efficace, nella lingua del paese in cui si intende realizzare l'operazione di marketing. Le immagini, così come le parole, sono quelle che più restano nella memoria.

Lo sa bene Ottaviani che, laureatosi all'Istituto Europeo di Design, ha studiato grafica con Pier Paolo Scalera e Bonifacio Pontonio a Roma, e con Tony Palladino e Milton Glaser alla School of Visual Arts di New York, città in cui si è trasferito dal 1987. Direttore artisco di Hill and Knowlton's Corporate Design Group, Lorenzo ha anche un suo studio grafico qui a New York, il Lorenzo Ottaviani Design studio, specializzato nell'identità del marchio, stampe e comunicazione interattiva.