INTERVISTA CON IL REGISTA DI “LEZIONI DI CIOCCOLATO”/ Cupellini e la commedia “leggera”

di Gina Di Meo

Claudio Cupellini, 35 anni, padovano, ha esordito alla regia nel 1999 con il cortometraggio Le diable au vélo, nel 2006 dirige un episodio del film 4-4-2 Il gioco più bello del mondo con Valerio Mastandrea e Nino D'Angelo. Lezioni di cioccolato, presentato al Montecarlo Comedy Film Festival (Premio Best Actress a Violante Placido, ndr) è il suo primo lungometraggio.

Claudio, come è avvenuto il salto dal cortometraggio al lungometraggio?

«Semplice, ho studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia a Padova e Paolo Virzì era uno dei miei docenti. È stato lui che mi ha chiamato per dirigere uno degli episodi di 4-4-2 Il gioco più bello del mondo. Dopo quel film, la Cattleya Production mi ha contattato per la regia di Lezioni di Cioccolato».

Com'è andato il film in Italia?

«È andato bene, ha incassato tre milioni di euro e non è poco per un esordiente con un film a basso budget. È stata una scommessa e l'ho vinta».

Lezioni di cioccolato anche se è una commedia, si presta a diverse interpretazioni, diciamo che siamo sul piano di quella comicità che tramite il riso stimola la riflessione. Era questo il tuo obiettivo?

«È una commedia sentimentale e la sua forza è in un tipo di comicità leggera. Quello che interessava a me era raccontare la possibilità di dialogo tra persone diverse, la strana coppia, Mattia (Luca Argentero), il costruttore senza scrupoli e Kamal (Hassani Shapi), il suo operaio illegale».

Trattandosi di una commedia pensi che il tuo film possa avere successo negli Stati Uniti? E che differenza c'è secondo te tra la nostra comicità e quella americana?

«È fantastico per me essere qui a New York e sarebbe altrettanto fantastico se il mio film venisse anche distribuito qui, è una commedia che può piacere facilmente all'estero. Negli Stati Uniti esiste una commedia classica hollywoodiana e una di tipo più indipendente, meno strutturata. Lezioni di cioccolato somiglia molto ad una commedia di tipo hollywoodiano, con una storia ben scritta ed un finale piuttosto logico».

Si dice sia facile avere successo la prima volta, la seconda...

«La seconda ti aspettano al varco, ma non vedo l'ora».

Che progetti hai per il futuro?

«Uno dei miei progetti sarà con Rai Cinema, ma non dico ancora niente, solo che sarà qualcosa di diverso come tono. Poi vorrei che il mio prossimo film fosse una commedia meno strutturata, meno logica, che si presta a più interpretazioni, come quelle indipendenti americane».

Una domanda piuttosto scontata, ti piacerebbe lavorare con qualcuno qui?

«Senza fare nomi, direi di sì, i migliori attori sono negli Stati Uniti».

Paolo Virzì è stato il tuo maestro e anche lui, un po' come te qui, è stato scoperto dal Nice, una sorta di buon auspicio per la tua carriera futura?

«Spero mi vada altrettanto bene. Noi continuiamo ad incontrarci in giro per festival, magari è un buon segno».

Il Nice New York si chiude domani sera, con un dibattito alla Casa Italiana Zerilli-Marimò (24 west 12st) alle 5pm al quale parteciperanno Paolo Benvenuti, Paola Baroni e Francesco Munzi, seguiranno le proiezioni a Tribeca de Il resto della notte di Francesco Munzi, Lascia perdere, Johnny di Fabrizio Bentivoglio e del corto Bab al Samah di Francesco Sperandeo.

Il festival si trasferirà poi a San Francisco, fino al 23 novembre e si aprirà con un omaggio a Paolo Virzì. Il gran finale del Nice sarà con il film candidato all'Oscar Gomorra di Matteo Garrone. A San Francisco, inoltre, sarà anche annunciato il vincitore del Premio Città di Firenze, che sarà il risultato delle preferenze espresse dal pubblico a New York e San Francisco.

Il Nice Nord America si svolge in collaborazione con il ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per il Cinema, il ministero per gli Affari Esteri, con i Consolati Generali e Istituti di Cultura di New York e San Francisco, la Città di Firenze e l'assessorato alla Cultura, la Mediateca Reagione - Toscana Film Commission, New York University/Casa Italiana Zerilli-Marimò, New York Film Academy, American Calandra Institute, San Francisco Film Society, Tribeca Film Festival, Kodak, Rai Corporation, Rai e RaiSat, Sundance Institute, la Fondazione Fitzgerald di Firenze.

Per informazioni sulla programmazione: www.nicefestival.org.

Tribeca Cinemas 1, 54 Varick Street (at Laight Street) Per San Francisco anche www.sffs.org.