Terra di santi, condottieri, letterati attori e scienziati/ Quei grandi dalla piccola Ciociaria

di Generoso D’Agnese

Un fiume - il Liri - che nel suo nome sembra racchiudere la poesia, un paesaggio intriso degli umori della Natura, intorno le vette dell'Appennino centroitaliano. E' questo l'angolo d'Italia che a confine tra il Lazio e l'Abruzzo si impregna della storia e della cultura italiana, affondando le proprie radici nella Roma Caput Mundi. Questa terra troppo spesso dimenticata dagli itinerari turistici ha consegnato al Mondo pensatori e condottieri, uomini di pensiero e di azione, filosofi laici e cattolici, e ha proteso la propria grandezza fin nel cuore del Novo Mondo, dopo aver già lasciato il segno nella storia europea.In questa terra, a volte aspra a volte dolcissima, nacquero vari uomini destinati a lasciare il segno nella politica, nella cultura , nelle arti e nella scienza, formando un percorso che iniziò con Caio Mario per finire con l'astronauta Umberto Guidoni, passando attraverso storie di grande spessore umano.

Caio Mario venne alla luce in Arpino nel 157 a.C. e si distinse in guerra combattendo agli ordini di Scipione Emiliano. Diventò tribuno della plebe e poi pretore e accompagnò in Africa il generale romano Quinto Cecilio Metello. Eletto console combatté contro il re di Numidia che sconfisse e catturò nel 106 a.C. Nominato ancora console sconfisse le tribù germaniche dei teutoni e dei cimbri e venne considerato salvatore della patria. La storia consegnò la vita di Mario legata strettamente a quella di Silla. I due generali diedero infatti vita a una sanguinosa guerra civile, con la fazione "popolare" a sostenere il generale Mario e la fazione "patrizia" a sostegno di Silla. La vittoria andò a Mario che morì però pochi giorni dopo consegnando alla storia il suo erede politico: Giulio Cesare. Anche Marco Tullio Cicerone nacque nello stesso borgo, da una facoltosa famiglia. Frequentò a Roma i maggiori oratori del tempo e seguì le lezioni di pensiero greco, massima espressione culturale del Mondo occidentale dominato da Roma. Dopo una carriera prolifica nel campo politico, l'arpinate ottenne la nomina a console nel 63 a.C. e nello stesso anno smascherò una congiura ordita da Catilina, capo del partito popolare, dando sfoggio in Senato e davanti al popolo della sua smisurata capacità oratoria. Le Catilinarie rappresentano ancora oggi il vertice dell'oratoria classica e appartengono a tutti i corsi di studio erudito.

La vita di Cicerone fu invece segnata dalle guerre e dal sangue. Schieratosi con Pompeo quando questi entrò in conflitto con Giulio Cesare, venne accolto dal vincitore. Le sue "filippiche", pronunciate contro Marco Antonio dopo l'uccisione di Cesare, rappresentarono un altro vertice della sua immensa capacità oratoria e culturale ma valsero a includerlo nelle liste di proscrizione. Fu proprio un sicario di Antonio a mettere fine alla sua vita, nei pressi della sua villa di Formia, dove oggi vi è la sua tomba. Ancora oggi le opere in latino del più grande degli oratori romani, maestro di eloquenza, scrittore di filosofia e uomo politico vengono insegnate e tradotte nelle scuole e nei corsi universitari, regalandogli lo stesso tributo che la filosofia e la teologia dedica a Tommaso d'Aquino.

Tommaso fu infatti un altro figlio eccelso della terra ciociara, il cui pensiero travalicò spazio e tempo per piantarsi nelle radici della cultura cattolica occidentale. Nato a Roccasecca nel 1225, Tommaso discendeva dai conti d'Aquino e compì i suoi studi a Montecassino e Napoli. Entrato nell'ordine domenicano lasciò l'Italia e si trasferì a Colonia per seguire gli studi filosofici e teologici. Nel 1252 giunse a Parigi per iniziare la sua vita di insegnante di teologia presso l'Università. Dopo aver scritto "De ente et essentia" e della "Summa contra gentiles" si spostò tra Anagni, Viterbo e Orvieto per tornare di nuovo a Parigi. Negli stessi anni egli scrisse il suo capolavoro, quella "Summa theologica" che rappresenta la pietra miliare del pensiero teologico e filosofico del Cattolicesimo. Morì nel 1274 e papa Giovanni XXII gli attribuì il titolo di dottore angelico, beatificandolo nel 1323.

Mastroianni, De Sica, Lollobrigida rappresentano il mosaico di una presenza cinematografica che fa della Ciociaria il crocevia degli Oscar hollywoodiani. Marcello Mastroianni (nato a Fontana Liri nel 1924 ) inorgoglì i suoi concittadini consegnando al cinema capolavori assoluti di recitazione e consegnando alla Storia film intramontabili. Basti ricordare soltanto "La Dolce Vita", "Otto e mezzo", "Divorzio all'italiana", per associare il suo nome alla memoria a giganti come Federico Fellini e la sua arte all'apoteosi di Hollywood.

Vittorio Domenico Stanislao Gaetano Sorano De Sica (nato a Sora nel 1901), rappresentò un'icona altrettanto indelebile della cinematografia italiana nel Mondo. Attore, regista e sceneggiatore viene considerato uno dei padre del Neorealismo. "Il signor Max", "Grandi magazzini", "Sciuscià" , "Ladri di biciclette", "Miracolo a Milano", "Umberto D." rappresentano le pietre miliari della cinematografia mondiale e fonte inesaurita per le scuole di recitazione americana. "Sciuscià" e "Ladri di Bicicletta" consegnarono inoltre all'Italia due premi Oscar mentre "La Ciociara", tratto dal romanzo omonimo di Alberto Moravia, raccolse tutti i premi possibil: Nastro d'Argento, David di Donatello, Palma d'Oro al Festival di Cannes e il Premio Oscar per la miglior attrice a Sophia Loren. Nel 1970 arrivò per De Sica il quarto premio Oscar, con "Il giardino dei Finzi Contini", storia drammatica della persecuzione di una famiglia ebrea ferrarese durante il fascismo; grande fu il connubio anche con Alberto Sordi insieme al quale si cimentò tra l'altro nel film "Un italiano in America" del 1967 .

Gina Lollobrigida è nata a Subiaco ed ha iniziato la propria carriera come disegnatrice, tornando sempre all'arte tra un impegno e l'altro nel Cinema. Nel 1950 accettò l'invito del produttore Hughes e andò a Hollywood per poi fare subito marcia indietro. Il ripensamento le costò la possibilità di lavorare in America fino al 1959 ma dopo il successo di Pane, amore e fantasia di Luigi Comencini entrò a far parte del jet set cinematografico mondiale. Affascinante protagonista di Il tesoro dell'Africa di John Huston (con Humphrey Bogart e Jennifer Jones) , di Trapezio (accanto a Burt Lancaster e Tony Curtis), di Notre Dame de Paris (con Anthony Quinn ), di Salomone e la regina di Saba di King Vidor (con Yul Brynner), di Torna a settembre (con Rock Hudson) per cui vince un Golden Globe, la Lollo per almeno 20 anni è stata il simbolo della bellezza italiana nel mondo e nel 1988 era nel cast del serial americano Falcon Crest nel 1987 è stata insignita del titolo Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Accanto a Lollobrigida, tocca oggi a Umberto Acuto mantenere alto l'orgoglio di una terra ricchissima di talento. Pur essendo nato a Roma nel 1954, Guidoni è infatti originario di Acuto e dopo la laurea in Fisica e i primi impegni come ricercatore per la Divisione Energia Solare dell'ENEA , l' astronauta ha lavorato nell'Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario (IFSI) ed è stato nominato responsabile scientifico (Project Scientist) di RETE, uno degli esperimenti a bordo del "Tethered Satellite System" (TSS). Selezionato nel 1990 dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) come esperto scientifico, si è trasferito presso il Centro Astronauti del Johnson Space Center (NASA/JSC) di Houston ed è stato nominato membro dell'equipaggio della missione STS-75. Lanciato il 22 febbraio 1996 e atterrato al Kennedy Space Center il 9 marzo, con lo Space Shuttle Columbia ha completato soltanto il primo dei suoi due voli. Entrato a far parte nel 1998 del Corpo Astronauti Europeo dell'ESA, Guidoni è partito per la sua seconda missione a bordo dell'Endeavour il 19 aprile ed è diventato il primo astronauta europeo a visitare la Stazione Spaziale Internazionale. Autore di vari libri ("Il giro del mondo in ottanta minuti", "Un passo fuori", "Idee per diventare astronauta", "Martino su Marte") Umberto Guidoni è stato insignito nel 2001 del titolo di Grand'Ufficiale dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e ha regalato all'Italia anche l'onore della dedica di un asteroide: il 10605 Guidoni. Portando la Ciociaria ben oltre le rigogliose colline laziali!