“Cover Boy-L’ultima rivoluzione” di Carmine Amoroso/ Dentro i sentimenti dell’immigrato

di S.L.

Ioan (Eduard Gabia) è un giovane rumeno che arriva a Roma alla ricerca di un futuro migliore per ritrovarsi a dormire sui pavimenti delle stazioni e divenire presto un illegale. Fin qui, quella che ci racconta Amoroso è una storia come tante se non che per una volta l'occhio del regista e della telecamera spazia davvero nel reale punto di vista di un immigrato. Amoroso mostra allo spettatore il prima, la Romania post-comunista che Ioan lascia, e il dopo, il razzismo, l'illegalità, il divenire fattuale dello stereotipo. Fino all'incontro con Michele (Luca lionello), un quarantenne cresciuto nel precariato che instaura con Ioan un'amicizia la quale in breve diventa sentimento. L'elemento che ulteriormente si aggiunge è proprio il personaggio di Michele che, in una sorta di contraltare a Ioan -esemplare la scena gemella in cui prima Ioan e poi Michele si ritrovano soli nel bel mezzo della Stazione Termini- rappresenta l'altra facccia dell'Italia, quella in cui tu, italiano, ti ritrovi ad essere ‘un poveraccio' in Patria. Sullo sfondo il messaggio politico di un ideale comunista che ha indubbiamente fallito a confronto con un capitalismo occidentale che ha consegnato molti alla precarietà. Ottima la fotografia di Paolo Ferrari che immortala la Roma delle periferie abusive. Intensa l'interpretazione di Lionello il quale permette allo spettatore una facile immedesimazione con il suo personaggio e, di conseguenza, con quello di Ioan. Un film che lascia spazio alla vera riflessione, non quella alle volte viziata di compassione che è sì umana, ma ti lascia infine al di qua del muro. In "Cover Boy" di Carmine Amoroso, anche noi, insieme a Michele, diventiamo immigrati clandestine per un giorno e può capitare di ritrovarsi a lavare le macchine o vendere sanitni in Piazza san Pietro. Nel cast anche Luciana Littizzetto e Chiara Caselli.

Sabato 15 Novembre alle 4pm e Domenica 16 Novembre alle 6pm. Conversazione con il regista Sabato dopo la proiezione