LIBRI-CALANDRA INSTITUTE CUNY/ “AT THE COPA”/ Labozzetta e il tradimento con l’humor

di M. Z.

Dopo il successo del suo primo romanzo, Stay With Me, Lella (Guernica, 1999, 172 pagine), Marisa Labozzetta arriva col suo nuovo libro di racconti, At the Copa (Guernica, 2007, 152 pagine), presentato a New York lunedi 27 ottobre 2008.

"Labozzetta è un'astuta osservatrice che sa bene come nella vita di ciascuno si nascondano temporali, uragani e fenomeni imprevedibili"- questa l'introduzione di Fred Gardaphè al John D. Calandra Institute della CUNY, dove la scrittrice italo-americana ha tenuto la sua lettura. Minuta e sorridente, Marisa ha scelto il brano che dà il titolo al libro, At the Copa. Tra il pubblico, alcune delle donne che hanno ispirato le storie: tra di loro l'anziana Signora Finardi che, eccitata, ha riconosciuto quel racconto risalente a circa vent'anni fa.

"Ho sempre scritto note su pezzi di carta anche se poi facevo fatica a ritrovarli, ma mai con l'idea di metterle insieme per una pubblicazione"- ammette la Labozzetta, le cui note invece sono state capaci di ritrovarsi in puzzle narrativi avvincenti.

Le sue sono storie che, con umorismo e acuta intensità, raccontano l'agitazione sociale e sessuale di uomini e donne nello stadio della maturità. Se Stay With Me, Lella è il racconto di sesso, tradimento e politiche familiari in un matrimonio convenzionale, At the Copa è una collezione di brani divertenti, carichi di intelligenza ironica, che la Labozzetta aveva già pubblicato come singoli pezzi su varie riviste.

Tra "The Knife Lady", ovvero "La donna dei coltelli", e "Future Game", o "Giochi Futuri", si sviluppa la trama di coppie, apparentemente felici, che si riinventano per dare slancio ad un matrimonio appiattito, impappinato, scontato. Il marito che spinge la moglie a trovarsi l'amante; il dentista che si reca dal guru guaritore; il dramma che ne consegue analizzato attraverso gli occhi della loro giovane figlia. Incontri, coincidenze, sorprese riscoprono sentimenti e desideri frenati, che adesso vogliono vedersi realizzati. Tutto raccontato in un inglese scorrevole, in uno stile avvolgente e curioso, che hanno fatto guadagnare a At the Cope la nomination al Premio Pushcart.

Marisa, adesso impegnata con l'uscita del suo secondo romanzo, Glass Walking on Glass, ama considerare la sua italianità come un fattore aggiuntivo, e non limitante, che va a rendere speciale la sua scrittura. "Sono italo-americana, e fiera di esserlo; ma questo non significa che mi limiterò a scrivere solo di storie italo-americane", precisa la Labozzetta che aggiunge: "Amo le sfide e voglio scrivere di tutto, di ciò che più mi piace, senza restrizioni mentali o tematiche necessariamente legate al mio background etnico", risponde a chi le chiede dei suoi progetti futuri.

Curiosa sin da piccola, "origliona" precisa, Marisa nasce a Brooklyn da padre italiano e madre italo-americana. Figlia unica, cresce tra i racconti e le storie di una famiglia allargata. Legata all'Italia dove ritornava spesso in visita ai parenti li rimasti, la Labozzetta trascorreva le sue vacanze a Westchester, assieme agli altri cugini, dove suo nonno, emigrato italiano, aveva costruito un'immensa fattoria che altro non era se non l'esatta riproduzione di quanto possedeva in Italia. La Labozzetta, con gli anni, è riuscita a tramutare la sua innata capacità di ascolto in una narrativa creativa e divertente, ironica ma profonda, grazie anche alle esperienze lavorative effettuate.

Laureatasi in Insegnamento e Spagnolo al Boston College, ha insegnato alle superiori, e mentre era ricercatrice alla Graduate School of Languages and Linguistics alla Georgetown University ha completato il suo dottorato. A Washington D.C. ha pubblicato il suo primo pezzo su Washington Star ed è li che ha trovato anche suo marito. Con lui si è trasferita in New Mexico, dove ha vissuto per tre anni, assieme alle loro due bimbe. Collaboratrice al The Torrance County Citizen, Marisa si iscrive a corsi di scrittura creativa all'Università di New Mexico e pubblica la sua prima storia in The Florida Review, vincendo il primo premio nella competizione di narrativa The Rio Grande Writers. Dal New Mexico, Labozzetta con la sua famiglia, a cui si è poi aggiunto un ultimo arrivato, suo figlio, si è alla fine trasferita in Northampton, Massachusetts, dove ancora tuttoggi vive (http://marisalabozzetta.com/index.htm).

M.Z.