SPETTACOLI/ Brooklyn si dà all’opera

di Gaia Torzini

Per anni nessuno si è ricordato della sua esistenza. Gli abitanti di Williamsburg gli sono passati davanti decine e centinaia di volte senza nemmeno degnarlo di uno sguardo. Ma dal 6 novembre l'Henry McCaddin Memorial Hall Theater, al 288 di Berry Street, aprirà di nuovo le sue porte al pubblico. E così, il teatro costruito a fine '800 e poi abbandonato per oltre 50 anni, tornerà a rivestire il suo ruolo di faro culturale per gran parte di Brooklyn.

O almeno è questa la speranza di OperaOggiNy che, in collaborazione con la parrocchia di St. Peter and Paul's, ha deciso di ristrutturare l'edificio e di portarvi le sue rappresentazioni.

"La prima volta che sono entrato nel teatro non riuscivo a credere ai miei occhi", racconta Thomas Lawrence Toscano, direttore artistico di OperaOggiNy.

Nato a New York da una famiglia di origini siciliane, Toscano è direttore e compositore con performance alle spalle in Sicilia, Sud America (in particolare Brasile, dove si è trasferito per alcuni anni) e Stati Uniti. Cresciuto dai nonni siciliani, Toscano è particolarmente legato alla cultura dell'isola, come dimostrano le tinte passionali delle sue canzoni e composizioni, oltre che i numerosi concerti realizzati nelle principali città siciliane. Tra gli eventi più importanti della sua carriera, la fondazione del Vizzini Music Festival e la coproduzione di "The Fall of the House of Usher", in Sud America, con Philip Glass.

"L'estate scorsa - ci spiega Toscano - visto il successo ottenuto a Washington Heights e in altre zone di New York con le rappresentazioni delle nostre opere nelle chiese, mi sono messo a cercarne una anche a Williamsburg, dove vivo. A forza di passaparola, sono entrato in contatto con Rick Buehler (sacerdote della chiesa di St. Peter and Paul's), che mi ha proposto di valutare, al posto di una chiesa, un vero e proprio teatro. Immaginate la mia sorpresa quando ho messo piede nella Henry McCaddin Memorial Hall: un teatro di ben 600 posti, antico, con balcone, 50 piedi di proscenio, palco in legno. Un sogno, insomma, per l'opera, di cui ignoravo completamente l'esistenza".

E come Toscano, la maggioranza degli abitanti di Williamsburg. L'edificio era infatti stato costruito nel 1898 come centro culturale comunitario, con tanto di biblioteca: il sindaco McClellan, prima dell'arrivo della radio, pronunciava i suoi discorsi dal balcone del teatro; e lo scrittore Henry Miller, stando agli articoli del New York Times del tempo, andava a scuola proprio su Berry Street. Ma poi, con la creazione di nuovi centri a Manhattan, la struttura è stata abbandonata per almeno 50 anni.

"A dire il vero - prosegue Toscano - non sappiamo esattamente per quanto tempo sia rimasta chiusa, perché non esistono testimonianze precise al riguardo".

Di sicuro, adesso, ci sono però le date di riapertura del teatro, che negli ultimi mesi è stato appositamente ristrutturato. Il 6, 7 e 8 novembre, Toscano, in collaborazione con il direttore musicale Bill Lewis, presenterà "L'oracolo" di Leone, studente di Puccini (ore 20, costo del biglietto: $20). A dicembre sarà invece la volta di "Messiah", un'opera che tradizionalmente coinvolge nel canto anche i presenti.

"Per il momento abbiamo bisogno di far riscoprire il teatro alla gente - aggiunge Toscano - e ci auguriamo che i progetti di costruzione di edifici residenziali vicino a Berry Street contribuiscano allo sviluppo culturale dell'intera Williamsburg".

Un quartiere che già è famoso per la sua avanguardia artistica, ma che, nota il compositore, "non ha nemmeno un teatro per l'opera". Mentre "il nostro obiettivo è quello di richiamare non solo appassionati di teatro, ma anche musicisti e artisti di ogni genere", in questo luogo che, sottolinea con entusiasmo "ha davvero tutte le caratteristiche per diventare un centro di avanguardia culturale di riferimento per l'intera Brooklyn".

Per informazioni scrivere a press@operaogginy.com o telefonare a Will Carter 718\312-8064.