SPECIALE/MOSTRE/ “Salvati” i disegni del genio

di Gina Di Meo

Fosse stato in vita, Michelangelo avrebbe fatto di tutto per "boicottare" l'esposizione dei suoi disegni, li avrebbe giudicati "troppo imperfetti" per la sua mania di perfezionismo. Una mania che non gli ha impedito di distruggere gran parte di essi, con il risultato che solo seicento su diverse migliaia ancora sono esistenti. Questo basta per rendere l'idea di quanto importante sia l'evento a cui si prepara New York la settimana prossima. Finalmente Michelangelo: The Man and The Myth, dopo Syracuse arriva anche nella Grande Mela.

La mostra che si è chiusa lo scorso 19 ottobre con grande successo di pubblico alla Syracuse University Art Gallery, inaugurerà il prossimo 4 novembre alla Palitz Gallery nella sede newyorkese dell'ateneo di Syracuse. Michelangelo: The Man and The Myth porterà in città quattordici disegni, scritti e bozze originali dell'artista rimascimentale, molti dei quali assolutamente inediti per il pubblico americano. Oltre ai disegni di Michelangelo, la mostra comprende anche opere realizzate da artisti suoi contemporanei per un totale di 27 capolavori. «Questa mostra - ha commentato Domenic Iacono - direttore della SUArt Gallery - è un'occasione unica per avere una testimonianza del vero artista rinascimentale quale era Michelangelo, non solo pittore, ma anche architetto, poeta, scultore. È anche un modo, inoltre, per vedere concretamente come lavorava, come realizzava i suoi capolavori». Attualmente, fatta eccezione di una dozzina di disegni, non sono presenti, nelle collezioni d'arte americane, pitture o sculture di Michelangelo, e le opere che saranno in esposizione, in una sola volta mettono insieme più del doppio delle opere dell'artista in tutti gli Stati Uniti. Michelangelo: The Man and The Myth, attraverso un percorso che si snoda attraverso tre ambienti, nel primo dei quali è esposta anche una riproduzione in bronzo, in grandezza naturale della Pietà, mostra tramite disegni, appunti, poemi, e opere di altri artisti, le tante sfaccettature della carriera di Michelangelo. Senza voler essere ridondanti, questa mostra è quasi unica nel suo genere, anche perché è un'opportunità per ammirare opere che si vedono raramente persino a Firenze. I disegni, infatti, sono estremamente delicati e corrono il rischio di essere danneggiati dalle continue esposizioni alla luce. Tra i disegni in esposizione, i famosi Studi per il volto di Leda, il progetto per San Giovanni dei Fiorentini, Il sacrifico di Isacco. Michelangelo: The Man and The Myth è stata organizzata da Pina Ragionieri, direttore della Casa Buonarroti di Firenze, in collaborazionecon Gary Radke, docente di Belle Arti alla Su, Domenic Iacono e rimarrà a New York fino al 4 gennaio 2009.