RASSEGNE/ITALIAN ACADEMY COLUMBIA UNIVERSITY/ Quando la propaganda diventa arte

di Chiara Zamin

Propaganda Cinema: The Marshall Plan Films and America's Cold War Image in the Mediterranean" è il titolo del seminario organizzato dalla Italian Academy for Advanced Studies, della Columbia University. Si tratta di due appuntamenti aperti al pubblico (il 30 ottobre e 6 novembre) che intendono sviluppare una riflessione e un'analisi di due punti di vista differenti sugli effetti del piano Marshall, offerti dalla cinematografia di propaganda e di quella di stampo hollywoodiano.

Il primo incontro, svoltosi lo scorso 30 ottobre, ha visto l'intervento della direttrice dell'Istituto Europeo alla Columbia University, Victoria de Grazia, e dello studente italo-americano Antony R.Roman, che ha concluso recentemente un master presentando una tesi dal titolo: "The Italian Marshall plan films, the handmaiden of recovery".

Alla fine degli anni '40 e inizio anni '50 sono stati realizzati oltre 200 documentari, finanziati dal governo degli Stati Uniti in collaborazione con le istituzioni europee che hanno previsto il coinvolgimento diretto di registi internazionali, come nel caso del film "Miracle of Cassino" diretto dall'italiano Antonio Jannotta. Realizzato nel 1950 e prodotto da Telefilm, il documentario racconta in 11 minuti la ripresa dell'attività di ricostruzione di una cittadina del centro Italia andata completamente distrutta a seguito della Seconda Guerra Mondiale. In questo documentario viene messo in risalto la grinta e la tenacia dei cittadini, determinati nel voler ricominciare da capo. La gente riprende le attività lavorative grazie ai fondi del piano Marshall, ma quello che intende far emerge il documentario è di come il miracolo della ripresa sia avvenuto grazie all'opera della popolazione stessa protesa a lasciarsi alle spalle il passato per ricominciare una nuova vita. In "Village without words" invece non c'è una trama precisa ma solo delle immagini di vita quotidiana accompagnate dalla musica romantica di Alberico Vitalini in collaborazione con l'orchestra di Roma. In questo documentario si nota inizialmente un senso disperazione per la mancanza di lavoro. Successivamente però quando le fabbriche riaprono e riprendono la normale attività, tutto rinasce, la gente va a lavorare e torna la speranza.

I due film sono stati commentati dai due relatori (Victoria de Grazia ed Antony R.Roman) i quali hanno risposto alle domande di un pubblico eterogeneo e molto appassionato alla vicenda. "Village without words" e "Miracle of Cassino" non vogliono dimostrare tanto quanto i fondi americani furono essenziali ma piuttosto di come delle risorse economiche abbinate alla volontà e senso del dovere dei cittadini possano produrre un vero e proprio sviluppo sociale ed economico. In questi documentary infatti il piano Marshall viene accennato in maniera indiretta ed è secondario alla vicenda. L'attenzione è tutta rivolta verso l'iniziativa dei cittadini.

Tradotti in numeose lingue europee, i documentari venivano proiettati in tutta Europa, nei teatri e nei cinema.

Roman sottolinea che le produzioni, per quanto riguardava l'Italia, venivano affidate a veri e propri professionisti cinematografici e che esisteva una sorta di comunità di registi che interagivano tra loro, scambiandosi reciproca assistenza. Come terzo film in programma è stato proiettato "A Foreign Affair"del grande regista hollywoodiano Billy Wilder con Marlene Dietrich, Jean Arthur e John Lund. Il film, realizzato nel 1948, ha una trama intrigante ed ironica ma si rivela più cinico rispetto ai due documentari sopracitati. Un membro del congresso americano, la bella Jean Arthur (nel film Phoebe Frost) viene inviata a a Berlino (siamo sempre negli anni dopo la Seconda Guerra Mondiale) per indagare sulla condotta morale dei soldati americani e viene a sapere che una intrattenitrice e cantante di club, l'ammaliante Marlene Dietrich (nel fim e'Erika von Schluetow) ed ex amante di un criminale di guerra, viene protetta da un ufficiale americano. Una storia in cui si intrecciano amore e invidia e dove emerge la fragilità umana.

Al prossimo appuntamento si discuterà e si guarderà i film "At the foot if the Mountains" ambientato in Piemonte, "The Marshall plan at work in Turkey" e infine "Jour de fete".