EVENTI/FOTOGRAFIA/ Tracce di un racconto molisano

di Chiara Zamin

Avviene in una domenica di primavera, nel calendario cristiano è la giornata dedicata al Corpus Domini. La città di Campobasso è in fermento per i preparativi della tradizionale Processione dei Misteri. Alle sette del mattino oltre duecento persone si radunano nella palestra comunale per allestire gli "ingegni", delle macchine a spalla, alte circa 8 metri, ideate nel 1700 dallo scultore Paolo Saverio di Zinno, in cui i fanciulli del paese vengono legati con delle cinghie e lasciati in sospensione.

Sono emozionati, hanno un atteggiamento che svela grande aspettativa. Il viso di molti di loro è rivolto all'insù, attento ad osservare i grandi mentre sistemano i loro compagni nei seggiolini. Il loro sguardo è stato immortalato dal fotografo molisano Mauro Presutti in una serie di scatti realizzati dal 1992 al 1997. L'artista ha poi deciso di inserirli nella sua prima mostra fotografica a New York allestita in questi giorni a Long Island City, per opera dell'Associazione Culturale Molisana "Universitas Civium Oratino".

L'esposizione newyorkese, dal titolo "Tracce di un racconto" è la sintesi di due lavori di Presutti, "il teatro involontario" che racconta le fasi antecedenti alla Processione dei Misteri e l'altro che celebra la natura paesaggistica del Molise. ("La zona archeologica di Sepino", "Colle Tre Frati", "Trabucco Termoli", "Alba sui monti del Matese", "Dintorni di Matrice", "cascata di San Nicola", ecc.. e alcuni scatti sorprendenti realizzati dall'alto nel corso di un volo su un areoplano).

"Abbiamo pensato di invitare Presutti a New York, perchè il suo lavoro racconta i retroscena e gli aspetti più inediti di un evento che da molti anni attrae turisti da tutto il mondo. Fa parte della nostra tradizione, della nostra storia. Purtroppo la nostra regione così bella e ricca di cultura è molto spesso snobbata". E' quanto dichiara con un velo di amarezza il fondatore e presidente dell'Associazione culturale molisana di New York, Alfredo G. Brunetti.

Le foto di Presutti, per la maggior parte in bianco e nero, sono un inno alla fanciullezza, a quella fase della vita in cui lo sguardo è spalancato, libero da ogni scetticismo. Sono istanti di pura felicità e stupore, in cui si prova la commozione dell'essere protagonista.

Diavoli, angioletti, San Crispino e San Gennaro, sono alcuni dei personaggi che saliranno insieme ai fanciulli sulle tredici "macchine"(13 sono i misteri) in viaggio lungo le vie strette del Paese. Presutti li fotografa nella fase del trucco e poi li ritrova durante la loro performance stravagante. Ci racconta qualcosa di più di loro, riesce a coglierli nella loro espressività più profonda.

La mostra, che rimarrà aperta fino al 1 novembre, prevede una "opening reception" oggi 26 ottobre in cui si potrà incontrare l'artista.

Il 30 ottobre, sempre all'interno dell'esposizione ci sarà una degustazione di vini dalle 7 alle 9 pm. Per prenotarsi contattare abrunettiusa@aol.com.

"Tracce di un racconto" è stata allestita al The Buzzeo Building, 31-16 36th Avenue. Long Island City