MOSTRE/ITALIAN ACADEMY COLUMBIA UNIVERSITY/ Il “Fuori Sequenza” di Giorgio Brogi

di Natasha Lardera

0ut of Sync è il titolo della mostra di Giorgio Brogi, curata da Gianni Romano, che è stata inaugurata il 23 ottobre alla Italian Academy della Columbia University (1161 Amsterdam Avenue), e che vi rimarrà fino al 20 novembre.

L'installazione, ospite per la prima volta negli Stati Uniti, è composta da una serie di lavori tra stampa digitale e tela ispirati al concetto del "Fuori Sequenza", tema al centro dell'attività dell'artista toscano di nascita ma di natura cosmopolita da alcuni anni.

Le opere esposte a New York sono accompagnate dalla proiezione di quattro cortometraggi realizzati da alcuni dei più importanti registi internazionali della cultura contemporanea.

I corti di Pier Paolo Pasolini (La Sequenza del Fiore di Carta), Bernardo Bertolucci (L'Agonia), Carlo Lizzani (L'Indifferenza), e Jean-Luc Godard (L'Amore) sono stati scelti dall'artista per rappresentare, attraverso il linguaggio cinematografico, "il percorso creativo che lo ha portato allo sviluppo del suo lavoro, rintracciando nelle opere dei quattro registi gli argomenti della sua way of life".

Questi sono solo 4 dei cinque episodi del film Amore e Rabbia (1968), manca quello di Bellocchio intitolato Discutiamo, Discutiamo, Film dal tema più politico. Ne La Sequenza del Fiore di Carta, Riccetto (Ninetto Davoli) percorre le strade di Roma senza rendersi conto del male e della sofferenza intorno a sé. Dio gli parla, ma non ne ascolta la voce. La lunga sequenza, alternata ad immagini di Riccetto che balla per la strada con un grande fiore rosso in mano, e spesso sovrapposta a filmati che ritraggono le più crude immagini della storia della prima metà del novecento, si conclude negativamente per il protagonista, colpevole di non saper rinunciare alla propria innocenza per aprire gli occhi sul mondo che lo circonda.

Simili gli argomenti toccati negli altri corti - ne L'Indifferenza una donna viene violentata per la strada, nel film di Godard, un uomo ed una donna discutono su una coppia di innamorati in una parafrasi della parabola del figliol prodigo, mentre ne L'Agonia Bertolucci si propone qui di raccontare l'agonia di un uomo.

Contemporaneamente ai video-episodi, nel bel teatro dell'Italian Academy, sul grande schermo viene proiettato il video dal titolo Out of Sync realizzato da Brogi stesso il cui focus è un dialogo interpretativo di scambio e confronto su temi che ci riguardano ma che non ci sfiorano quali l'indifferenza, l'agonia, la poesia e l'amore.

Out of Sync si rinnova costantemente attraverso la materia ed il luogo in cui vive: gioco di specchi, libro, videoproiezione ambientale, video-pittura, performance, tutto dipende dall'evoluzione dell'artista e dal quello che la realtà gli presenta.

"Brogi sente la costante urgenza di criticare una realtà ma non intende eluderla, piuttosto cerca di spiegare un'altra percezione della realtà e chiede ai lettori di condividerla", ha dichiarato il curatore, "partendo dalla pura osservazione del circostante, del visto, del sentito, rifiutando l'eccedenza dei segnali e dei rumori, Giorgio Brogi ha creato un suo principio che precede qualsiasi percezione, una geometria ancestrale che lui regola con rapporti proporzionali, con il suo personale sistema di colore e di spazio. Brogi oggi compone, scompone e ricompone equilibri, simmetrie, successioni, serie senza però fissare gerarchie secondo ordini prestabiliti ma piuttosto seguendo regole suggerite unicamente dalla propria sensibilità".