GLI EVENTI AGLI IIC DI LOS ANGELES E SAN FRANCISCO/ Nella “piazza” della West Coast

di Monica London

Anche nella West Coast ritorna l'appuntamento annuale della settimana internazionale della cultura italiana nel mondo. Il tema scelto per questa ottava edizione "la piazza e l'italiano" si presta come un omaggio al tema tradizionale della cultura italiana che riscopre spunti attuali e nuovi risvolti nel programma d'appuntamenti culturali messo a punto dall'Istituto Italiano di cultura di Los Angeles, diretto da Francesca Valente. A celebrare la piazza come luogo di ritrovo sociale e di sconfinamento delle barriere razziali è stata l'opera del regista Agostino Ferrente: "L'orchestra di Piazza Vittorio", in proiezione presso le sale dell'Istituto mercoledì scorso. Dopo aver partecipato al Tribeca Film Festival di New York l'anno scorso, il docu-film sulla storia dei venti stranieri immigrati in Italia che diventa un'orchestra, è diventata una leggenda vivente che continua a conquistare applausi e riconoscimenti in tutto il mondo. "Pensavo che ci fossero già storie di questo tipo nel mondo e di non raccontare niente di nuovo, ma invece abbiamo scoperto con sorpresa che la nostra è l'unica", sostiene il regista pugliese. Sarà forse anche merito di piazza Vittorio a Roma? "Certamente piazza Vittorio ha giocato un ruolo centrale. Oltre ad essere un posto di ritrovo multietnico, con tutte le bellezze e le difficoltà che questo può significare, lega le persone dall'amore del posto e dalla voglia di socializzare".

Si parla dunque di una piazza nella capitale italiana non più solo legata agli italiani, ma che annienta confini geografici e si rappresenta come luogo d'incrocio e di ritrovo d'etnie e culture diverse. Un tema attuale che ha riscosso grande successo internazionale e che ben si presta a rappresentare il cinema italiano in questa settimana della cultura. La prima tappa è stata a Barcellona, ora in California a Los Angeles con il prossimo appuntamento all'università di Berkeley a San Francisco, poi a Chicago e infine in Cina.

Ad esplorare invece il tema della piazza in rapporto al costume e alla cultura italiana è stato il giornalista Beppe Severgnini con la proiezione di un video tratto dal programma da lui scritto e condotto per RAI Tre: "Luoghi Comuni - Un viaggio in Italia (2001-2002)". Dopo la prima tappa presso l'Istituto Italiano di Cultura di San Francisco con la lettura di alcuni estratti del suo best seller "La Bella Figura - A Field Guide to the Italian Mind", giovedì scorso c'è stato l'appuntamento a Los Angeles con la proiezione del suo documentario accolto da un numeroso pubblico. Nel documentario si parte da Piazza Maggiore a Bologna per un viaggio delle piazze italiane che finisce con Piazza Dell'Unità a Trieste dopo essersi fermati in un centro commerciale, considerato forse la versione contemporanea della piazza. Una riflessione sul valore concreto e al contempo simbolico della piazza e del rapporto con il popolo italiano, che va a costituire una sorta di tipologia della piazza e del rapporto con la modernità.

Gli appuntamenti culturali presentati all'Istituto hanno inoltre celebrato l'eccellenza del design italiano con le opere dell'architetto milanese Cini Boeri, alla quale lunedì scorso è stato conferito per l'occasione il premio "IIC Lifetime Achievement Award". La designer italiana laureata al Politecnico nel 1951 e conosciuta per la progettazione d'arredi e d'oggetti d'alto design come il divano "strips" (Artflex) con il quale nel 1979 vinse il premi Compasso d'oro, ci ha dichiarato "di sentirsi onorata per essere stata scelta come rappresentante del design italiano in occasione della settimana di cultura". Lei stessa creatrice di due piazze italiane, lo definisce un tema che ben rappresenta il bel paese in quanto ci parla in un senso più classico della bellezza e della ricchezza dell'arte italiana.