SPECIALE/INTERVISTA/ “La giustizia in Italia mi spaventa”

di Mary Giuffrè

E' il super avvocato di New York, dal suo studio sulla Madison avenue, gestisce i casi più travagliati della giustizia internazionale. Volto della Abc e della Cnn. Ha seguito tante famose udienze, come quella a Michael Jackson, accusato di molestie sessuali e a Lillo Brancato, l'attore della serie televisiva The sopranos e di altri film, girati insieme a Robert De Niro, accusato di omicidio.

Negli ultimi mesi ha riempito i giornali italiani, perché la Abc lo ha inviato a Perugia, per trovare degli indizi sul delitto della giovane Meredith Kercher ed è l'unico che sostiene l'innocenza dell'indagata Amanda Knox.

Tra i suoi business, anche la ristorazione e il settore immobiliare, oltre alla sua forte passione per il calcio, che l'ha portato alla tanto discussa trattativa per l'acquisto delle squadre della Roma e del Bologna.

All'anagrafe Joseph Tacopina, ma conosciuto come Joe. E' nato a Brooklyn da genitori italiani, il padre romano e la madre calabrese. A portarli nella City fu la mancanza di lavoro ed una famiglia numerosa. La voglia di conquistare un posto d'onore portò i genitori di Joe Tacopina verso il sogno americano, che ebbe inizio nel lontano 1935 con un piccolo negozio di "Delicatessen", uno dei luoghi d'infanzia del piccolo Joseph.

Dalle dolcezze della bottega alle arringhe davanti alla Corte, il passo è stato lungo, ma percorso velocemente, data la giovane età del quarantaduenne avvocato Tacopina.

Oggi vive nel Connecticut e tutte le mattine raggiunge New York per seguire le cause, padre di cinque figlie e sposato con un'americana.

Avvocato lei si sente americano, italiano o italoamericano?

Assolutamente italoamericano.

Quali sono le sue caratteristiche italiane e quali le americane?

La mia passionalità, la gioia di vivere e l'amore per il calcio appartengono sicuramente all'Italia, mentre dalle sette del mattino alle dieci di sera lavoro come un americano.

Proprio il calcio l'ha portata sui giornali italiani negli ultimi mesi. Perché non ha concluso l'acquisto della Roma e del Bologna?

Molte volte, in Italia, i businessmen del calcio non capiscono bene quale sia il loro ruolo. I miei soci americani aspettavano delle risposte dalle persone che seguono gli affari delle due squadre, ma non sono mai arrivate nei tempi e nei modi giusti. Ecco perché non ho concluso l'acquisto. Alcuni affaristi italiani non sono bravi e veloci e, soprattutto, non sanno cogliere le giuste opportunità.

In Italia non l'hanno dipinta proprio bene: hanno scritto che era amico e socio di Raffaello Follieri (accusato di frode e riciclaggio), e che ha parlato tanto della trattativa per le squadre di calcio, ma poi non ha concluso nulla. E' solo accanimento mediatico nei suoi confronti, pessima informazione o c'è un fondo di verità?

Non sono né amico né socio di Follieri. L'ho solo difeso, per poco tempo, in una causa civile, circa un anno fa. Ma, come persona, non lo conosco bene. I giornali scrivono tante falsità, ma soprattutto, molte dichiarazioni che non ho mai fatto. Sono solo bugie!

E' stato definito il legale di Amanda Knox, una dei due indiziati nel delitto di Perugia. Ma quale è il suo vero ruolo, in questo caso?

Sono stato mandato dalla Abc per indagare, non sono il suo legale.

Crede nella giustizia italiana?

Mi fa paura. Se Amanda fosse veramente innocente, chi la ripagherà del tempo trascorso in galera? In America è diverso, prima si accertano della colpevolezza e dopo mettono in carcere il colpevole. Quello che mi spaventa del sistema italiano è che un innocente possa passare, anche un solo giorno, dietro le sbarre, senza aver commesso un reato. Comunque, rispetto la giustizia italiana, ma non la condivido.

Cosa cambierebbe nel sistema giudiziario italiano?

Ci sono persone intelligenti, come gli stessi magistrati, ma la giustizia è indietro, è antica.

Sig. Tacopina, lei ha seguito molti casi, secondo lei: Michael Jackson è colpevole o innocente?

Innocente

Amanda Knox: colpevole o innocente?

Innocente

Raffaello Follieri: colpevole o innocente?

Come persona informata sui fatti, rispondo colpevole, come avvocato non conosco bene la vicenda, quindi non rispondo.

Mettendo a confronto i due sistemi giudiziari, americano e italiano, preferisce convincere una giuria di persone o un solo giudice?

Meglio la giuria. Così ho l'opportunità di parlare con tante persone, provenienti dalla strada, dalla comunità, di diversa estrazione sociale, mentre il giudice è una sola persona e potrebbe anche sbagliarsi.

La sera, a casa, quando si trova con sua moglie e i suoi cinque figli, pensando ai suoi clienti che in alcuni casi sono anche colpevoli, le capita di avere sensi di colpa?

No, perché sono io a scegliere chi difendere. Credo in quello che faccio.

Per quali criminali le porte del suo ufficio rimangono chiuse?

Joseph Tacopina non difende chi uccide i bambini e i terroristi.

Solitamente, queste tipologie di clienti, chiedono di essere difesi da lei?

Si, spesso.

Lavora anche per diverse emittenti televisive, come la Abc e la Cnn. Secondo lei, il giornalismo tv, a volte può aiutare a risolvere i casi?

Si, a volte aiuta, altre dà solo popolarità ed altre volte invece non rispecchia la realtà dei fatti.

Quale è la prima regola da seguire per analizzare un caso?

Trovarsi viso a viso con il cliente, guardarlo negli occhi e, dopo, ascoltare attentamente la sua storia, studiare il personaggio che si ha davanti, analizzare i dettagli del racconto.

Joseph Tacopina, cause giudiziarie, televisione, una famiglia numerosa, insomma ha una vita molto intensa. Come gestisce il suo tempo?

Dormo poco, mi alzo la mattina alle sei, faccio palestra, porto i miei figli e scuola e dopo, come può vedere, dal Connecticut, lo Stato in cui vivo, vado a New York; dalle otto e mezza del mattino fino alle cinque del pomeriggio rimango alla Corte per le udienze e successivamente vado nel mio ufficio per le riunioni. La sera, spesso ho le dirette televisive e finite queste torno a casa, dove continuo leggendo libri e studiando i casi.

E il tempo libero?

Non frequento i night club, non ho una vita mondana, ma trascorro le poche ore libere con la mia famiglia. Ho cinque figli da seguire, tre maschi e due femmine. Con loro vado a sciare, quando posso. Adoro trascorrere del tempo con la mia principessa (la figlia di 7 anni).

Da italo americano, segue le attività di alcune associazioni di categoria?

Si, la Niaf. Andrò alla serata di gala a Washington e ovviamente seguo l'Italian American Bar.