Che si dice in Italia

La rivolta non va più di moda

di Gabriella Patti

Essere un po' avanti negli anni ha anche i suoi vantaggi, rughe e cellulite a parte.

Volete mettere il sorriso con il quale si leggono certe notizie? Per esempio: prendete Franco Piperno, uno dei leader storici della rivolta studentesca del mitico ma soprattuto stantio ‘68.

Lui e gli altri con le sue stesse idee predicavano la ribellione dei giovani: studenti e operai uniti a sovvertire l'odiato sistema. Che opprimeva con tanti mezzi, tra cui lo studio, universitario e scolastico. Ebbene oggi l'attempato professore universitario Franco Piperno rilascia un'intervista al Corriere della Sera per dire: "Ribellione? Intanto gli studenti devono studiare. Perché per ribellarsi occorre saperne di più, non di meno". Che era quello che qualche malcapitato degli anni di piombo aveva tentato invano di dire a bassa voce. Non basta. Chi può salvare oggi l'Università? Risposta di Piperno: soltanto gli studenti. "Perché i professori sono troppo compromessi". Posso pure essere d'accordo. Ma questi professori non sono, per motivi cronologici, gli studenti di ieri come Piperno?

E' FACILE FARE GLI EROI sulla pelle degli altri. Roberto Saviano, lo scrittore di Gomorra, che da due anni vive blindato e sotto scorta - cioé: non vive praticamente più, sotto la minaccia di essere ucciso dalla camorra - ha annunciato che per un po' se ne andrà all'estero. Voglia di un minimo di pace, anche se è ipotizzabile immaginare che i killer della malavita non la lasceranno tranquillo lo stesso e dovrà sempre essere protetto. Ebbene, sono saltati sù i soliti "tuttologhi", quelli che hano sempre una dichiarazione per la stampa ad ogni occasione.

Ed è uscito che, no, Saviano in fondo sbaglia a "fuggire". Le istituzioni assicurano che "lo Stato veglia su di lui". Il che, a dire il vero, non è che sia proprio tranquillizzante visti i tanti morti eccellenti tra magistrati, politici, giornalisti. Ma il punto mi sembra un altro. Perché non capire che uno, che indubbiamente è sotto stress (chi vuol provare a passare notte e giorno pensando "Ora mi ammazzano"?), non abbia voglia e diritto di allentare la tensione?

IL SUD D'ITALIA assomiglia sempre di più al Sud del mondo. E' in atto la somalizzazione della Campania. Parole di uno che la Somalia con le sue violenze e atrocità le conosce bene: il padre missionario Alex Zanotelli, voce forte in difesa dell'Africa. Oggi, dopo anni vissuti in uno slum del Continente Nero, il sacerdote vive a Napoli nel difficile rione Sanità. Scelta non casuale, evidentemtente.

MA ANCHE IL NORD non scherza. Non si parla più di una squallida notizia di alcuni giorni fa. In una paesino dalle paeti di Varese, zona ricca e industriosa, sono state imbrattate alcune sagome metalliche e coloratissime di bambini messi lungo una strada dove c'è una scuola frequentata anche da figli di immigranti per avvertire gli automobilisti a prestare attenzione.

Quali le figure prese di mira? Quelle che rappresentavano bambini neri. Le facce sono state malamente e sprezzantemente ridipinte di bianco. Soltanto la faccia. Messaggio chiaro, no? Se ne è parlato. Ci si è scandalizzato. Poi, il silenzio. I vandali razzisti sono stati presi? Si è alla loro caccia? Non è dato sapere.