“Arte Pubblica”/ Nicola Verlato uno dei protagonisti di “The Chelsea Project”/ Il mostro della ragione dorme sulla Nona

di O. F.

Se passate per il Meat Packing District e buttate lo sguardo su quella piccola isola spartitraffico di fronte all'Apple Store (14th st e 9th avenue) tra sedie, tavolini e chi controlla la posta scoprirete una strana figura bianca. Avvicinatevi un po', non abbiate paura, e quella massa nuovolosa di forme si farà sempre più chiara, lasciando emergere qualche viso conosciuto. C'è Frida Khalo insieme ai giocatori di baseball Jeter, Reyes e Rodriguez; ci sono Tom e Jerry in compagnia di Mickey Mouse, Spongebob e Harry Potter. Stanno tutti dormendo, sotto l'incanto dell'artista veronese, oramai trapiantato a New York, Nicola Verlato.

Quest'opera, Sleeping Monster, è stata inaugurata lo scorso sabato e rimarrà sino a fine mese congiuntamente ai lavori di due artisti americani, Neighborhood di Anthony Goicolea (Installazione di fotografie sulla 23rd st e 10th ave) e Awgthtgwa di Tony Ousler (Installazione video in visione tutti i giorni dalle 6 pm-10pm presso la Fulton Houses Playground 17th st tra la 9th e la 10 th ave), tutti parte del progetto di arte pubblica The Chelsea Project di More Art (www.moreart.org). Grazie a More Art, organizzazione no profit fondata dall'italiana Micaela Martegnani, l'arte diventa accessibile ad un pubblico più vasto, creando ponti d'interazione e scambio con lo spazio ospitante e le persone che vi abitano. Uno degli obiettivi primari di The Chelsea Project è infatti quello di coinvolgere la comunità nel processo d'elaborazione dell'opera d'arte. «Mi sono messo a disposizione dei desideri delle persone, chiedendo loro di indicarmi quale personaggio avrebbero voluto vedere raffigurato in un monumento pubblico» dice ad Oggi7 Nicola Verlato spiegandoci che la sua misteriosa scultura nasce da un semplice censimento sul territorio di Chelsea. Cosa n'è uscito è una moltitudine impazzita d'eroi e miti ma, ci spiega, i voti si sono curiosamente concentrati solo su di alcuni. Sono dunque questi, i più gettonati, a divenire i protagonisti del suo Sleeping Monster. «Il risultato è una figura molto grottesca. Mi sono divertito a giocare su quest'aspetto...mi è venuta in mente la famosa frase di Goya (che è incisa nel libro che il mostro tiene in mano) intitolata Il sonno della ragione produce mostri. Io ho invertito l'ordine delle parole e il risultato è Il mostro prodotto dalla ragione (dal metodo statistico) sta dormendo!». Ma quello di Verlato è un gigante buono, anche un po' goffo in verità. È lì, pacifico, accasciato su se stesso, in balia di passanti, clacson, turisti e traffico. Occhi chiusi e orecchie aperte. Il suo bianco si riflette da lontano, lucido, splendente, perfetto. «La scultura è bianca perché m'interessava renderla il più simile possibile al colore che associamo a questo tipo di monumenti: il bianco del marmo di Carrara» precisa l'artista che, fedele alla sua poetica di calare nell'oggi il pathos di ieri, eleva democraticamente, facendone tributo, i miti del nostro contemporaneo di plastica. Non ha importanza se il marmo di Carrara diviene gesso laccato o se al posto di Cesare c'è Spongebob, il tutto è realizzato al minimo dettaglio, con precisione assoluta. Sono le icone dell'oggi, hanno gli stessi diritti di quelle classiche, anzi, forse, in questo caso, ne hanno qualcuno di più: ci sono vicine, entrano nelle nostre case, ci divertono, ci danno speranza, le abbiamo scelte e ci appartengono.

O.F.