FOTOGRAFIA/MERGE GALLERY di NY/ Nuove luci a Time Square per la Gardner

di Natasha Lardera

Si apre il 16 alla Merge Gallery di Chelsea, 205 West 20 Street, la personale THE NEW TIMES SQUARE -The Pornography of Global Media della fotografa romana trapiantata a NY, Emanuela Gardner.

I critici Ralph Engelman e Michael Pelian la introducono con queste parole, «Le rappresentazioni della Gardner di questa pietra miliare sono a dir poco incredibili e terrificanti. Tutte le tracce del passato stanno lentamente sparendo ed il colosso che ha dato il nome a questa famosissima isola di luci, il New York Times, non c'è più. Ora al suo posto ci sono monumenti luccicanti in onore dei grandi conglomerati dell'era digitale: Disney/ABC, Viacom e News Corp, e l'iconografia di NASDAQ, lo stock market dei new media... Gardner, è una maestra nel catturare la luce che cade sugli oggetti, e apre i nostri occhi per farci vedere la sensualità di edifici moderni monumentali e scintillanti».Emanuela Gardner ha studiato filosofia all'università di Roma e si è interessata da sempre alla pittura e alla fotografia. È arrivata a New York nel 1981, dove ha iniziato a far parte dell'associazione studentesca per l'arte. Durante questo periodo ha ricevuto un incarico dalla rivista Vogue Italia per realizzare un servizio fotografico sul pittore Jeff Koons. Da qui ha avuto inizio la sua carriera come ritrattista fotografica e, nell'arco degli anni, ha immortalato personaggi noti come Raoul Julia, Carl Bernstein, Leo Castelli, Walter Cronkite e altri. Oltre ai ritratti fotografici, Emanuela Gardner ha realizzato alcuni paesaggi del Messico e una serie di vedute di Roma.

«Non avevo mai fotografato New York, nonostante ci abiti da 27 anni», mi dice per telefono la fotografa, «...mi sembrava di fare le solite foto turistiche... si vedono sempre le stesse immagini in giro...poi Times Square ha catturato la mia attenzione. Ci passavo spesso, quasi tutti i giorni e ho pensato fosse il posto ideale per realizzare qualcosa di diverso».Emanuela mi spiega la sua teoria che Times Square sia come la pagina di un giornale - «ci bombarda di informazioni; NASDAQ ci dice come va il mercato, in questo periodo cartelloni e gigantografie ci suggeriscono per chi votare, le diverse stazioni televisive ci danno ogni secondo notizie di cronaca nazionale ed internazionale aggiornate, cartelloni degli show televisivi ci consigliano cosa guardare...insomma è uno specchio di tutto quello che sta succedendo nel paese. Fino a questo momento tutte le mie foto sono state atemporali, questa è la prima volta che ritraggo qualcosa di datato, che si riferisce ad un preciso momento storico, e questo mi diverte. La persona che compra una delle mie immagini di questa collezione non avrà dubbi sul periodo in cui sono state scattate».

In totale le immagini della serie THE NEW TIMES SQUARE -The Pornography of Global Media sono 43, ma solo 12 verranno presentate in galleria, quelle selezionate insieme al direttore della Merge Gallery, Cass Zielinski. «Lui ha selezionato quelle che considera le più significative di questo periodo storico» spiega Emanuela, che ci tiene a sottolineare che le foto sono scattate su pellicola, non sono immagini digitali e vengono sviluppate da lei stessa, «ma nel catalogo ci sono altre bellissime immagini, per vederle basta fare un salto».

La mostra è alla Merge Gallery fino al 22 novembre.