PUNTO DI VISTA/ Buio nel futuro dell'Europa

di Tony De Santoli

A chi apparterrà l'Europa Occidentale del futuro? Chi stabilirà come debbano vivere, che cosa - e quanto - debbano mangiare e come debbano vestirsi, riscaldarsi gli europei, poniamo, del 2018, del 2028? Gli anni passano. Passano eccome. C'è un antico detto molisano che recita così: "Le ore non passano, ma la vita vola". E' vero: il tempo corre. Non sembri quindi "fantastico" tentare di prefigurare il Vecchio Mondo nel quale i nostri figli "non" riceveranno neanche uno straccio di pensione e magari non sapranno dove sbattere appunto la testa poiché nel frattempo tutto è stato demolito. Demolito per sempre lo Stato sociale o quel che restava dello Stato sociale costruito in Europa fra gli Anni Trenta e gli Anni Settanta. Demoliti per sempre il senso di responsabilità e il concetto stesso di lavoro. Svuotate del loro significato classico le cariche di primo ministro, di preside scolastico, di direttore di giornale... Tutto questo in Italia sarà avvenuto grazie al triste, e neppur inevitabile, spappolamento della sinistra, e al trionfo dell'illusionismo e del pressappochismo della destra. Non abbiamo più maestri. Non abbiamo più esempi. Forse perché siamo noi stessi a non volerli, a non reclamarli, a non individuarli. Siamo troppo stanchi... Lo eravamo anche trent'anni fa, ma la cosiddetta Seconda Repubblica ci ha prostrati. Ci ha svuotati anche delle poche energie che ci restavano, dopo i danni della Prima, dopo la svendita della nazione a beneficio dei partiti, svendita iniziata già nel '45...

Apparterrà agli arabi l'Europa del futuro? Può darsi. Ma non si oserà colpire la Russia poiché la Russia farà sempre paura.

Ma di questo "nuovo corso" gli arabi, benchè essi siano padroni del petrolio, non saranno che le fanterie, le avanguardie di un sistema ispirato e modellato da una nazione islamica che, però, araba non è: l'Iran. L'Iran, se tutto resta com'è adesso, fra pochi anni disporrà dell'Atomica. Disporrà quindi della potenza nucleare che purtroppo non esiterà a impiegare contro lo Stato d'Israele. Sparito lo Stato d'Israele, l'Europa Occidentale resterà alla mercè di razze (brutta parola "razza", vero? Ma le cose vanno chiamate col loro nome) che hanno conservato coraggio, ardimento. Arabi e iraniani sono genti sicure di sé. Vorranno rimettersi in marcia verso Ovest e stavolta, forse, nessuno potrà fermarli. Ma non sarà un'invasione classica. Non ve ne sarà bisogno. Per ottenere il controllo dell'Europa, dei capitali europei, delle risorse idriche del Vecchio Mondo, basterà compiere scalate nelle banche e in vari istituti finanziari, brandire a intervalli regolari l'Atomica e rovesciare senza interruzione sull'Europa, soprattutto sul solito ventre molle che è l'Italia, masse di individui con l'acquiescenza di vari governi immancabilmente guidati da signori che sempre sorridono e sempre minimizzano. L'Europa sarà così costretta a vendere a bassissimo costo acqua, preziosissima acqua, ai Paesi musulmani che la vorranno. E ne vorranno parecchia.

E l'America? Gli Usa resteranno a guardare. Presi, come saranno, dal riflusso isolazionistico dovuto, anche e soprattutto, alle scellerataggini dell'Amministrazione Bush in Iraq, in Afghanistan e altrove. Si renderà quindi irrilevante la presenza stessa della Nato. Poiché la Nato obbedirà sempre a Washington. Mai prenderà iniziative di suo. Mai.