Italiani in America

A Scarza il riconoscimento del Pratola Peligna

di Generoso D'Agnese

Sono tante le voci americane vittoriose nella XXXII edizione del Premio Emigrazione di Pratola Peligna. Joseph D'Andrea, Marc Robertson, Anna Maria Zampieri Pan hanno infatti guadagnato il podio per il 2008, affiancati anche da autori italiani che hanno invece proposte lavori giornalistici e narrativi incentrati su personaggi e fatti della storia italo-americana. Il nome di prestigio, tra quelli premiati nella XXXII edizione, è però quello di Vincent Scarza, produttore cinematografico e televisivo, conosciuto al grande pubblico americano per i concerti di cantanti italo-americani e prossimamente sugli schermi televisivi statunitensi con la serie Man Hunter.

La giuria dell'unico premio internazionale che da 32 anni premia la scrittura e il successo italiano nel Mondo, ha infatti conferito a Scarza, la targa "Onore al Merito" per il 2008 con la seguente motivazione: "Per aver onorato il lavoro italiano all'estero come Produttore cinematografico e televisivo".

Nato a Philadelphia, Vincent Scarza è figlio di Silvio Scaricamazza (cognome trasformato in Scarza) che emigrò nel 1921 da Appignano, ( Teramo), e di Tosca Marchese, (originaria dell'Abruzzo). Cresciuto in un quartiere di South Philadelphia, Vicent aveva come vicini di casa Joseph Stefano (lo sceneggiatore di Psycho) e Mario Lanza, affermandosi come produttore e regista cinematografico, televisivo e teatrale. Presidente della One World Production, ha diretto grandi eventi d'intrattenimento per il teatro e per la Tv, documentari e specials, e molti programmi di successo (con Tony Bennett e Franky Avalon) sulle più importanti reti televisive americane (Abc, Nbc, Cbs e Pbs). Impegnato per la rete A&E nella produzione della serie televisiva Biography ha lavorato in Giappone, Germania, Olanda, Canada, Portogallo, Russia, Finlandia, Grecia ed in Italia.

Organizzato dall'associazione culturale "La Voce dell'Emigrante" presieduta da Angelo De Bartolomeis, il premio ha visto partecipare nelle varie sezioni (saggistica, giornalismo, narrativa e poesia), autori da tutto il Mondo e tra i finalisti ha annoverato Viviana Facchinetti (Trieste) per la sua inchiesta "C'era una Svolta", Storie e memorie di emigranti giuliano-dalmati in Canada", Joseph D'Andrea ex console d'Italia a Pittsburgh per "Monongah, cent'anni di oblio" , : Marc Robertson per il libro "Scoprire un'altra America" , Anna Maria Zampieri Pan (Vancouver) per il volume "Personaggi & persone". Importante l'affermazione di Stefano Falco nella sezione giornalismo. Con il suo videodocumentario "Pietro Di Donato, lo scrittore muratore" (edito da Mediacom) ha infatti riproposto al grande pubblico una pagina importante della letteratura italo-americana, incentrata sull'evoluzione del rapporto lavorativo e sociale degli emigranti italiani impegnati nell'edilizia. Una testimonianza toccante e ricca di sfumature, con interviste inedite e rarissime, frammenti storici recuperati negli archivi delle emeroteche italiane e americane, e magistralmente raccontate dalla voce dell'indimenticabile Claudio Capone.