SPECIALE/ EVENTO DI BENEFICENZA ALLA PIZZERIA PIOLA/ Make-A-Wish a New York con Totò

di Natasha Lardera

Il mese di ottobre è il mese di Totò alla Pizzeria Piola, dove è anche il mese della beneficenza. Infatti questa destinazione culinaria del West Village amata da italiani e non, ha lanciato, in collaborazione con Kairos Italy Theater di Laura Caparrotti, una campagna che in nome del grande attore napoletano aiuterà la sede newyorchese di un' importante associazione benefica.

«La Make- A-Wish Foundation.sarebbe piaciuta molto a Totò», dice Marco Moretti, uno dei quattro soci di Piola, «perchè è dedicata ai più piccoli e lui amava i bambini. Noi di Piola, con Laura Caparrotti e la famiglia De Curtis, abbiamo scelto questa fondazione che ha come missione l'aiutare i bambini con malattie terminali a realizzare i propri desideri....finora ne hanno realizzati 169,361, un desiderio ogni 40 minuti...e anche noi vogliamo contribuire al farli sognare».

«Fare beneficienza però non è mica facile» aggiunge Laura Caparrotti, rappresentante della famiglia De Curtis nel mondo «Abbiamo contattato diverse fondazioni che si sono dichiarate non interessate. La Make-A-Wish invece ci ha accolto subito a braccia aperte. Negli ospedali italiani esiste la Totò Terapia, infatti si pensa che la risata aiuti il malato a star meglio e così i film di Totò vengono proiettati per il piacere di tutti...possiamo dire che anche questa iniziativa fa parte della Totò Terapia».

Antonio de Curtis, in arte Totò, era nato nel rione Sanità di Napoli, un quartiere povero, una delle aree centrali simbolo del degrado e della bellezza della città, e amava aiutare la gente del suo quartiere. Supportava orfanotrofi e si dice che la notte, dopo aver stirato un mazzetto di banconote, le distribuisse sotto le porte delle famiglie povere. La leggenda narrava che fosse uno spirito buono, ma in realtà tutti sapevano che il grande attore era il responsabile. La famiglia De Curtis continua questa tradizione e aiuta una scuola che si chiama Progetto oasi. «Collaboriamo con la direttrice, Pina Conte, che è vista come un'oasi nel deserto nel cuore del rione Sanità, che è un rione a rischio. Napoli poi è tutta a rischio, purtroppo. Ci sono cinquecento ragazzi di cui ci occupiamo anche dopo la scuola. Facciamo in modo che rimangano in strada il meno possibile. Ci occupiamo anche delle loro famiglie perché se non si fa questo non si risolve niente» ha dichiarato in passato la figlia di Totò, Liliana De Curtis. Questi ragazzi vengono introdotti al mondo dell'artigianato e dell'arte, e gli vengono insegnati tutti quei mestieri che stanno sparendo. «Anche noi di Piola amiamo fare beneficenza» continua Marco Moretti, «e vogliamo mantenere viva la cultura italiana nel mondo. In italiano arcaico Piola significa ‘punto d'incontro'. I nostri locali sono nati dall'idea di affiancare la tradizione del cibo italiano alla nostra cultura, nutrendo non solo il corpo ma anche la mente e lo spirito».

Le iniziative organizzate da Piola sono molte, e per tenersi aggiornati basta consultare il sito internet. Conclude così il signor Moretti, «Organizzare eventi ci sta a cuore, ma la cosa ancor più bella e quella di poter contribuire ad una causa importante e questa volta lo facciamo a nome di Totò». Per partecipare per tutto il mese di ottobre basta andare in pizzeria con il modulo stampato da www.piola.it o www.kitheater.com o menzionare questo articolo su America Oggi perchè il 50% delle spese vengano devolute alla Make-A-Wish.