POESIA/“Il Porto e altri versi” di Enzo Raimondi-Carollo/I punti oscuri dell’essere

di M. G.

metafisico e di terreno. Un viaggio concreto fatto di persone, luoghi ed emozioni, che ci porta inaspettatamente ad andare a svelare quei dubbi e a porsi quelle domande esistenziali che segnano la nostra esistenza e ci accompagnano nel nostro cammino.
È tutto questo, e molto di più, la nuova raccolta di poesie di Enzo Raimondi-Carollo, Il Porto e altri versi, edita da Nuova Ipsa Editore.
Le poesie, sapientemente tradotte da Michael Palma, e accompagnate dalle suggestive illustrazioni di Mia Westerlund Roosen, raccontano la storia di una vita, accompagnando il lettore in un viaggio che parte dall’adolescenza dello scrittore fino alla sua età adulta. La musicalità delle parole rapisce l’attenzione del lettore italiano, e sicuramente la versione inglese rende giustizia all’originale, trasmettendo con uguale intensità ritmo e pause della lettura.

In questa raccolta la magistrale bravura di Carollo, nel fondere elementi di vita vissuta con riflessioni sulla natura umana, è espressa nella sua forma migliore. Ritroviamo la passione per la Sicilia, sua terra natale, la nostalgia per notti passate, il ricordo di pomeriggi estivi fatti di sole e di aquiloni; ma oltre a tutti questi elementi, che rendono così facile appassionarsi alle poesie e ritrovarci all’interno la propria esperienza di vita, emergono anche la consapevolezza del passare inesorabile del tempo, la celebrazione dell’amore in tutte le sue forme, il significato della nostra vita.
Le poesie mettono in risalto l’importanza e il piacere che nasce delle piccole cose, e ci ricordano che sono i momenti più semplici quelli che davvero influenzano la nostra esistenza:
Ricordo notti di scirocco/ l’aria odorava di sabbia sotto il cielo stellato d’agosto/ E io disteso sul marmo del balcone/contavo le stelle ad una ad una/ fino a che ne perdevo il conto/ E ritornavo a contarle e mi perdevo ancora. (…)
(Da: Sotto le stelle)

Sono questi fattori che rendono particolarmente avvincente la lettura, perché diventa naturale sentire il vento sulla pelle, i raggi di sole negli occhi, così che le emozioni descritte prendono vita anche nel lettore. Le poesie sono, come le descrive lo stesso autore “fotografie di emozioni immediate”, ed è la loro grande semplicità che ci permette di rimanerne folgorati da subito, e di andare a scavare in profondità, ognuno secondo il proprio livello emozionale.
Nella poesia Cercare Lontano tutto questo è espresso in modo grandioso;
(…) “Dov’è?” dicevo a me stesso girando per le stanze, / inseguendo ombre, schivandone altre./ Poi trovavo lei seduta vicino alla persiana semichiusa che disegnava fasci di luce e ombre sul suo viso./ E senza nemmeno guardarmi, gli occhi abbassati sul lavoro/ mi disse: / “Ti ho sentito salire sai? Mi cerchi sempre ed io non mi sono mai mossa da qui.”
La verità, il senso nascosto delle cose, sono da sempre racchiusi dentro di noi, basta solo sapere dove cercare, e ci si sveleranno.

Questa preziosa raccolta avvolge il lettore in un caldo abbraccio sin dalle prime righe, e lo accompagna, con la dolcezza di una persona cara, verso la scoperta dell’oscuro, che si svela con lo scorrere delle pagine.
Il senso della vita è racchiuso nella metafora che dà il titolo al libro, il Porto. Quello che rende, infatti, la nostra condizione umana degna di essere vissuta non è la destinazione, ma il percorso intrapreso per raggiungerla.
Enzo Carollo è nato in Sicilia, a Torretta, nel 1946, e vive oggi a Manhattan, dove tra l’altro ha portato in vari teatri il suo dramma teatrale America! America!.