LETTERATURA/PREMI/ La consegna dell’Acerbi a Tusiani

di Marco Gulieri

l’Istituto Italiano di Cultura di New York l’atmosfera è particolarmente emozionante oggi 25 settembre. Questa sera, verrà insignito del premio letterario “Giuseppe Acerbi” il noto poeta italo-americano Joseph Tusiani.
Sono tanti i personaggi di rilievo culturale e letterario in sala per l’evento, dal Direttore della Casa Italiana Zerilli Marimò della NYU Stefano Albertini, allo scrittore e accademico della CUNY Robert Viscusi, a una numerosa delegazione proveniente direttamente dalla città lombarda di Castel Goffredo, dove ha sede l’Associazione Giuseppe Acerbi.

Il Direttore dell’Istituto Renato Miracco insieme a Renata Sperandio introducono la serata, dando un caloroso benvenuto agli ospiti venuti d’oltreoceano per consegnare il premio.
Con la passione propria di chi ama l’arte e la cultura, Roberto Lamagni, Vice Sindaco di Castel Goffredo, illustra gli scopi e la natura del premio che sarà consegnato questa sera. Quella che viene premiata è una “Narrativa per conoscere ed avvicinare i popoli, una letteratura che serva da strumento culturale per una conoscenza e comprensione reciproca”.

La cittadina di Castel Goffredo nasce come un piccolo borgo in Lombardia, in cui l’economia rimane fondata sull’agricoltura per lungo tempo. Con l’avvento dell’era industriale però, la città subisce sostanziali cambiamenti, e lavoratori di tutto il mondo vi si recano per trovare occupazione. Oggi sono addirittura 37 le diverse etnie che convivono in una città relativamente piccola. È da questo fattore che è nata la riflessione sul bisogno di uno strumento che possa agevolare il processo di integrazione e conoscenza reciproche, affinché popoli diversi possano imparare l’uno dall’altro, anziché vivere in contrasto. “La cultura intesa come arte, letteratura e poesia, - continua il Vice Sindaco di Castel Goffredo- è un luogo neutro, dove non esiste competizione, ma solo comprensione”; il suo unico scopo è il piacere della conoscenza, che pone le basi per il reciproco rispetto.

La vita di Giuseppe Acerbi è stata fonte di ispirazione per questa serie di iniziative: Acerbi nasce nel 1773 a Castel Goffredo, dove si spegnerà nel 1846. Nella sua vita è stato esploratore, scrittore, archeologo e musicista, ma soprattutto è stato conoscitore di popoli e di culture. Viaggiando il mondo ha imparato le lingue, e conosciuto tradizioni e costumi, che ha poi raccontato nei suoi libri. Dopo aver preso parte nel 1814 al Congresso di Vienna, dal 1816 diventa responsabile della Biblioteca Italiana, fino a quando non si reca in Egitto nel 1825 in qualità di console. Il panorama storico e culturale che ha segnato la sua vita è stato senz’altro tra uno dei più ricchi della storia, e Acerbi è stato una parte attiva in eventi di importanza mondiale.

Proprio queste esperienze così variegate hanno aperto la mente dello scrittore, la cui curiositas intellettuale lo ha aiutato a comprendere l’importanza della conoscenza e rispetto dei popoli.
Quest’anno il premio viene dedicato agli scrittori italo-americani, e in particolare questa sera, in questa elegante sala, sarà premiato il poeta Tusiani, per il suo grande contributo alla letteratura e alla poesia, ci spiega la segretaria dell’Associazione Acerbi, Rosanna Colognesi. Quello che accomuna gli scrittori di questa categoria è l’appartenenza a un nuovo modo di vivere il tempo e lo spazio, quella che vivono è una nuova identità, fatta di una continua ricerca di nuove radici, e segnata da una costante duplicità, in cui ci si può sentire al contempo straniero e partecipe di entrambe le culture. Anche la lingua è plurima, fatta di una serie di mescolanze, è una “letteratura dentro una letteratura, una lingua in cui convivono due anime”, come spiega il Professor Giorgio Colombo.

È grazie al brillante intervento della Professoressa Francesca Romano Pace che il pubblico ha il piacere di sentire alcune delle parole di Tusiani. La Dottoressa Pace ha letto con particolare intensità emotiva un sonetto dantesco tradotto magistralmente da Tusiani stesso, prima di lasciare il palco a Roberto Lamagni, che ha quindi consegnato il premio allo scrittore. Tusiani si è dimostrato sinceramente commosso e grato del riconoscimento, e ha portato in dono all’Associazione una raccolta dei suoi libri più significativi. Quindi, con la passione e l’entusiasmo tipici di chi veramente ama la cultura, si accinge a leggere alcune delle sue poesie, scritte in varie lingue, tra cui latino, inglese, italiano e dialetto pugliese. La sua voce profonda e solenne suscita forti emozioni negli spettatori, che tra sorrisi e sguardi pieni di malinconia, salutano con un lungo applauso uno scrittore il cui spirito e passione superano spazio e tempo.