SPECIALE LIBRI/ Elsa Morante vista dall’America

di Laura Lombari

Chiedete a un americano se conosce Elsa Morante. Vi sentirete di certo rispondere: “Chi?”. Al massimo l’interrogato farà un cenno di assenso se gli ricordate che è stata la moglie di Alberto Moravia.
Qualcuno, però, ha pensato che fosse un vero peccato: gli americani si stavano perdendo un tassello fondamentale della letteratura mondiale del Novecento.
Questo qualcuno ha letto i libri di Elsa Morante in inglese (nel 1959 è stato tradotto “L’Isola di Arturo”), ha conosciuto Roma, e ha frequentato lo stesso ambiente di intellettuali e artisti che la scrittrice romana aveva frequentato.

Pur non avendola mai incontrata, Lily Tuck, apprezzata scrittrice americana (ha vinto il “National book Award for fiction” con “News from Paraguay”, pubblicato nel 2004), ha talmente amato Elsa Morante che da anni medita di farla conoscere oltreoceano.
È riuscita a realizzare da poco il suo progetto e a quanto sembra sta funzionando. La Harper Collins, che ha pubblicato il libro con il titolo “Woman of Rome: a life of Elsa Morante”, assicura che i dati sulle vendite sono incoraggianti. Il libro è stato presentato martedì scorso, 23 settembre, presso la Casa Italiana Zerilli-Marimò, dall’autrice stessa e dall’attrice Maria Tucci, che ha letto alcuni brani del romanzo “L’isola di Arturo” in italiano e in inglese.

Al suo sesto libro, Lily Tuck ha abbandonato il romanzo per dedicarsi a una biografia. “Ho amato i suoi libri”, spiega ad America Oggi. “E ho vissuto la stessa Roma che ha vissuto la scrittrice, solo qualche anno più tardi”.
Lily Tuck, infatti, è del 1934, Elsa Morante era nata del 1912. La scrittrice romana aveva vissuto la Roma delle due guerre, immortalandola nel suo romanzo più famoso, “La Storia”; l’americana invece ha passato le sue estati nella Roma della “dolce vita”, la Roma capitale del cinema, negli anni Cinquanta e Sessanta.
Suo padre era un produttore cinematografico e grazie a lui la giovane Lily venne introdotta in un ambiente di personalità della cultura e dello spettacolo di cui conobbe innanzitutto Alberto Moravia, l’alter-ego della Morante, l’uomo con cui ebbe una vita matrimoniale passionale e tormentata. E poi registi come Luchino Visconti e Bernardo Bertolucci.
La Tuck ha poi avuto occasione di parlare con persone vicine a Elsa Morante durante i viaggi compiuti in Italia per scrivere il libro (tre negli ultimi tre anni prima di cominciare la biografia). Oltre a queste, è riuscita a parlare con Maria Morante, sorella della scrittrice scomparsa: con due dei suoi nipoti, tra cui Laura Morante, attrice stimata, con Bernardo Bertolucci, con Carlo Cecchi, attore iniziato alla regia grazie ai continui incoraggiamenti di Elsa Morante; con Adriana Asti, amica della scrittrice fin dagli anni più verdi. E poi ancora con Goffredo Fofi, Giorgio Bompiani, figlio dell’editore che pubblicò i libri di Elsa.

“Ho letto il suo Diario, pubblicato postumo (la scrittrice lo tenne per tutta la vita, dal 1938 in poi), ho visitato i suoi luoghi: il quartiere Testaccio, dove è nata, via dell’Oca e via del Babuino, dove ha vissuto con Moravia e poi da sola. E ad Anacapri, dove con Moravia si era rifugiata dalla persecuzione nazista durante la guerra”.
Una full immersion nella vita di una donna che non ha solo scritto. Ha anche vissuto intensamente, amato, sofferto e gioito, come testimonia Lily Tuck con il suo libro.