RASSEGNA A CINQUE ANNI DALLA SCOMPARSA DEL GRANDE ATTORE/Al Film Forum per celebrare Alberto Sordi

di L. C.

E` stato l’attore più grande ma è soprattutto stato uno straordinario autore, l’artefice del suo personaggio con cui ha attraversato più di 50 anni di storia italiana. Da regista dico che era straordinariamente facile lavorare con Alberto Sordi proprio perché era un grandissimo; bastavano poche occhiate e ci si capiva sul tono da dare alla sua interpretazione e quindi al film. È stato un comico capace di contraddire tutte le regole del comico.” Quando scomparve Alberto Sordi, Mario Monicelli rilasciò questa dichiarazione, che indubbiamente dice molto di colui che vi stiamo per presentare, sempre che presentazioni siano necessarie.

Alberto Sordi nasce a Roma, anzi meglio a Trastevere, nel 1920 da Pietro Sordi (professore di musica e suonatore del basso tuba nell’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma) e di Maria Righetti. Dopo inizi nel mondo del canto d’opera, Sordi inizia grazie ad un concorso, la sua carriera di doppiatore. Fra i personaggi, su tutti, bisogna ricordare Oliver Hardy a cui Sordi prestò la voce nella sua versione italiana. Nel frattempo, Sordi si dedica anche al teatro partecipando a varie riviste. È alla radio però che inizia a far conoscere quei personaggi che lo aiuteranno ad arrivare al successo, il Signor Dice, il Conte Claro e soprattutto Mario Pio, uno dei personaggi più celebri di Sordi. La grande popolarità arriva nel 1951-1952, quando l’amico Federico Fellini lo sceglie prima per “Lo sceicco bianco” e poi per “I vitelloni” in cui Sordi inizia a far conoscere il suo ritratto dell’italiano medio, molto romano e molto fannullone, pronto a cambiare idea, a servire il potere, a essere insomma un “Borghese piccolo, piccolo” (titolo del film di Mario Monicelli in cui Sordi regala una interpretazione ineguagliata per cattiveria e bravura).

I successi si susseguono e Sordi diventa in qualche modo l’emblema dell’italiano medio, sia quello senza soldi e con tante ambizioni de “Il vedovo”, ad esempio, sia quello con ambizioni e senza scrupoli de “Il medico della mutua”. Sordi interpreta in quasi un ventennio personaggi che parlano di quelli che si incontrano tutti i giorni per strada, quelli che conosciamo perfettamente e che Sordi riesce a trasmettere senza trascurare il minimo particolare, anzi riuscendo a mettere in vetrina il cinismo, la piccineria, l’egoismo di tale gente.

La settimana prossima, a cinque anni dalla sua morte, il Film Forum (209 W Houston Street) in collaborazione 41 Parallelo e con l’Istituto Italiano di Cultura di NY, la Casa Italiana Zerilli-Marimò e il MiBAC DG Cinema proporrà una retrospettiva che contiene decisamente alcuni fra i migliori film di Sordi.
Il 3 e 4 Ottobre, verranno riproposti i famosi felliniani “I Vitelloni” e “Lo sciecco bianco”; il 5 e 6 Ottobre è la volta di “Mafioso” di Alberto Lattuada e de “Lo Scopone Scientifico” di Luigi Comencini; il 7 Ottobre, da non perdere assolutamente, “La Grande Guerra” di Mario Monicelli con Sordi e Vittorio Gassman; l’8 Ottobre, altri due capolavori, “Tutti A Casa” di Luigi Comencini e “Un Eroe Dei Nostri Tempi” di Mario Monicelli. Si chiude il 9 Ottobre, con due film di Dino Risi, due pietre miliari della storia del cinema italiano, “Una Vita Difficile” con Lea Massari e “Il Vedovo” con una strepitosa Franca Valeri accanto ad un altrettanto strepitoso Sordi.

Dunque una retrospettiva da seguire assolutamente, una occasione rara di vedere sia un grandissimo attore, Sordi, sia una schiera di attori anch’essi indimenticabili, sia alcuni dei film che hanno fatto la storia del cinema italiano e mondiale. Inoltre, il Film Forum da la possibilità di vedere i due film del giorno acquistando un solo biglietto. Un’offerta, bisogna dirlo, che davvero non si può rifiutare!

Per informazioni, chiamare 212-727-8110 o visitare il sito: www.filmforum.org