IL FILM PRESENTATO FUORI CONCORSO AL NEW YORK FILM FESTIVAL/Applausi a “Sonetaula” di Salvatore Mereu

di D. M.

Le immagini della Sardegna negli anni 40, la storia di un ragazzo barbaricino, raccontata interamente in sardo e l’odore di qualche big mac e patatine fritte, nella sala cinematografica, a ricordarci di essere a New York, nel centralissimo Walter Reade Theater del Lincoln Center.
Sonetaula, il film di Salvatore Mereu, presentato fuori concorso al New York Film Festival, ha conquistato gli americani e tutti i sardi emigrati negli Usa. Nello schermo, il dramma di un ragazzo pastore che, a causa di qualche bravata, dovuta a furti e uccisione di bestiame altrui, rovina la propria vita e quella della famiglia, dandosi alla latitanza sui monti, prima di essere ucciso dalla polizia in una retata. La storia di una vita sprecata, come ce ne sono state tante nella Barbagia di ieri e di oggi, che fatica a riconoscere le istituzioni e accettare le leggi. Ma Sonetaula, in due ore e mezza di proiezione, attraverso la storia di “Giuanni” (interpretato da Francesco Falchetto), descrive e fa rivivere gli usi e i costumi, sempre attuali, della regione agro pastorale per eccellenza.

Il pubblico americano ha seguito con interesse il film, aiutato dai sottotitoli in inglese, che traducevano i vari dialetti dell’isola. “Che strana lingua e che bella natura ha la Sardegna, faccio fatica però a pensare che sia quasi tutto vero e non frutto della fantasia di uno scrittore, sono di New York, un mondo totalmente diverso”, ha commentato Nicholas Buckley, 35 anni, commerciante americano originario del Connecticut, esprimendo quello che è stato questo un po’ il pensiero comune delle persone in sala, nell’incontro con il regista, in seguito alla proiezione. Il film di Salvatore Mereu, dopo essere stato presentato a Berlino, si inserisce all’interno del piano promozionale della Regione Sardegna, che in nove giorni di eventi, conferenze e concerti ha cercato di conquistare la grande Mela e incentivare il turismo nell’isola.

“La nostra regione non è solo mare- ha affermato l’assessore al turismo Luisanna De Pau- il nostro obiettivo è quello di mostrare questa terra nella sua interezza. Ad esempio, promuoviamo il concetto che non sia solo ‘tourism destination’ ma anche ‘movie destination’. L’isola- continua la De Pau- viene sempre più spesso scelta dai registi come location ideale per girare film, costituisce un grande set cinematografico all’aperto”. Dopo la proiezione, tutti i presenti hanno potuto degustare i piatti tipici della terra sarda.