EVENTI/ Benzina per far ripartire la Dante

di Claudio Angelini*

La Dante Alighieri diventa uno dei poli della cultura italiana a New York. Il suo battesimo in tale veste, e non come semplice organizzatrice di corsi linguistici, avverrà il 3 ottobre alle ore 12, sulla terrazza della RAI Corporation a Tribeca. Ospite e madrina d’eccezione sarà Renata Scotto che presenterà un DVD realizzato in suo onore da RAISAT.

 Non posso che ringraziare la mia vecchia a cara Azienda per l’aiuto che mi ha dato come Presidente della Dante nella capitale del mondo. Quest’ultima Società e l’ente televisivo di Stato continueranno la loro collaborazione nei giorni successivi, attraverso la settimana della Fiction italiana che si aprirà a Washington e continuerà a New York, in varie sedi prestigiose, come l’Istituto italiano di cultura, la Casa Zerilli Marimò della New York University e la Cuny. È un battesimo anche per me, che dopo aver diretto l’Istituto di Cultura, sono stato chiamato a prendere le redini di una istituzione prestigiosa, ma che ha un gran bisogno di aiuto.

Infatti la Dante non dispone di contributi statali e si fonda sul volontariato. È come una Ferrari che ha bisogno di un po’ di benzina. Poi, quando parte, non la ferma nessuno. È mio desiderio correre insieme (e non certo in competizione) con tutte le organizzazioni che badano alla cultura italiana a New York, a cominciare dall’Istituto Italiano di Cultura (naturalmente sotto gli auspici del Consolato generale) e per finire con la nostra Rappresentanza presso le Nazioni Unite. Mi piacerebbe che il circolo culturale dell’ONU diventasse uno dei teatri delle nostre attrività.

Cominciamo con l’Opera lirica, passeremo al Cinema, ci soffermeremo spesso sulla letteratura, invitando autori italiani a presentare le loro opere. E magari a tenere qualche lezione agli studenti, perché i corsi linguistici restano il nostro obiettivo più importante. Ma, a mio parere, il pubblico va stimolato a parteciparvi da una cassa di risonanza che soltanto gli eventi culturali possono assicurare. Insomma cominceremo dalla cultura per tornare alla lingua, anche attraverso seminari specialistici, come corsi sull’italiano nell‘Opera lirica, nella poesia, nel teatro e, perché no, nella gastronomia. E così via. Sede di questi “super” corsi potrebbe essere lo stesso Istituto, sede dei corsi normali, la Cuny e, in prospettiva, anche la Scuola d`Italia. Ma ho bisogno di personale insegnante qualificato. E naturalmente dell’aiuto della stampa (amica come “America Oggi”) e della Televisione.

Per conquistare il pubblico e avvicinarlo alla Dante Alighieri, che in realtà fu il primo Istituto italiano di cultura all’estero. Questa società sorse nel 1889 grazie a un gruppo di intellettuali guidati da Giosuì Carducci. Come è enunciato nell`articolo 1 del suo statuto, essa si propone di “tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo, tenendo ovunque alto il sentimento di italianità, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana”. Tra i suoi presidenti ci sono stati Vittorio Emanuele Orlando, Salvatore Valitutti e l`etruscologo Massimo Pallottino. Adesso c’è un grande diplomatico come l`ambasciatore Bruno Bottai coadiuvato da un eccellente segretario generale come Alessandro Masi. La Dante Alighieri continua ad espandersi in tutto il mondo. Spero che conquisti anche New York. Con il vostro aiuto, cari lettori di “America Oggi”.

*Presidente della Società Dante Alighieri a New York