Italiani in America

SPECIALE/L’ “Ammiraglio G” sulla Quinta

di Generoso D'Agnese

lI 2007 fu segnato dalla polemica sulle origini della famosa ristoratrice Lidia Bastianich Matticchio, il 2004 vide camminare alla testa del corteo il plurivincitore Mario Andretti, seguito dal vicepresidente del Consiglio On. Gianfranco Fini. Il 2005 segnò il trionfo mediatico del giudice Antonin Scalia, mentre il 2002 vide camminare in testa alla parata il regista Franco Zeffirelli. E andando a ritroso è possibile anche ritrovare il nome di Sofia Loren e dell'On. Mirko Tremaglia, oltre a nomi meno conosciuti nel campo mediatico ma di grande impatto emotivo.

"L'evento del Columbus Day sta diventando sempre più mediatico e vetrina del Made in Italy, non solo negli Stati Uniti d'America, ma in tutto il Mondo." Louis Tallarini, presidente della Columbus Citizens Foundation, organizzatrice della parata sulla Quinta, parla con orgoglio della creatura che da 63 anni coinvolge tutta la comunità italo-americana. "Il giorno di Colombo per noi rappresenta l'orgoglio italiano intriso di storia, cultura e tradizione e, nello stesso tempo, intende significare un manifesto esempio di democrazia e libertà che è passata anche e soprattutto attraverso il sostanziale contributo intellettuale degli italoamericani come il toscano Filippo Mazzei, per citarne qualcuno, e tanti altri quali Cesare Beccaria, ecc."

L'edizione 2008 ha scelto come portabandiera dell'orgoglio italiano che sfila nelle strade di New York, l'Ammiraglio Edmund Giambastiani Jr., fresco pensionato militare e altrettanto fresco presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Alenia North America.

"E' un vero onore rappresentare l'orgoglio delle radici italiane nella Columbus Parade- ha affermato l'ex ammiraglio della Marina Militare - e il pensiero corre subito ai miei genitori e ai miei nonni che ottennero in America la loro fetta di felicità ma che non dimenticarono mai le loro radici, così come non dovrebbero mai dimenticarle i nostri figli e nipoti perché gli italiani rappresentano nelle Americhe la popolazione che più di altri ha contribuito alle scoperte, alla civilizzazione e alla costruzione del benessere."

Quella di Edmund Giambastiani è una nomina quasi annunciata. Nel 2006 toccò infatti al generale Peter Pace guidare la sfilata come "Grand Marshall" della Columbus Citizens Foundation e proprio a Pace l'ammiraglio Giambastiani ha fatto da contraltare nel difficile compito dello Stato Maggiore. Nominato infatti vicecapo di stato maggiore, l'ormai ex militare di origine italiana collaborò, tra il 2005 e il 2007 a stretto giro con il suo conterraneo, formando uno staff tutto italo-americano.

La carriera di Giambastiani ha però percorso le onde del mare, piuttosto che le strade dei Continenti. Edmund P. Giambastiani è nato a Canastota, New York ed ha percorso i primi passi della sua carriera militare nell'Accademia Navale, ottenendo i gradi nel 1970. Assegnato alle unità sottomarine, ha avuto il comando dell'USS Puffer e dell'USS Francis Scott Key. Quando salì sul Puffer, Giambastiani risultò essere il più giovane ufficiale comandante di sottomarino. Appassionato di innovazioni tecnologiche e delle sperimentazioni, l'ex ammiraglio ha comandato il NR-1 Deep Submergence Craft, la prima nave attrezzata per la ricerca e il soccorso ai sottomarini nucleari. La sua carriera è proseguita sempre nel campo del miglioramento dei sottomarini e nell'istruzione in campo tattitto e strategico. Decorato con più di venti medaglie, Giambastiani si è guadagnato la fiducia della Marina grazie alle sue brillanti intuizioni tecniche e logistiche, ed è stato il primo direttore di strategia per il Comando Navale. Nominato comandante delle forse atlantiche sottomarine, comandante del comando atlantico NATO per i sommergibili, e comandante delle Forze NATO anti-sottomarine, di stanza a Norfolk, in Virginia. La sua lunga e pluridecorata carriera si è chiusa con il grado di Comandante supremo alleato per la trasformazione della NATO e di Comandante del Comando Interforze degli Stati Uniti.

Nel 2005, quello che per tutti gli ufficiali della Marina era diventato "Admiral G." ottenne l'incarico di Vice Capo di Stato Maggiore della Difesa, la seconda carica militare degli Stati Uniti. Una degna conclusione per un uomo che ha sempre guardato alla strategia militare con l'occhio dell'innovatore e con la curiosità delle innovazioni tecnologiche. Proprio per queste attitudini è stato scelto dalla Alenia Northamerica, filiale americana dell'azienda italiana targata Finmeccanica (e protagonista assoluta della tecnologia spaziale europea) per la presidenza del proprio Consiglio di Amministrazione.

Chiamato a svolgere negli anni passati anche il ruolo di assistente militare senior del segretario alla difesa Donald H. Rumsfeld, nonché assistente al direttore della CIA, sposato con Cindy, Edmund Giambastiani è padre di Peter e di Catherine, entrambi impegnati nella carriera legislative e forense, nonché nonno della piccolo Hannah. Appassionato radioamatore, e insignito del cavalierato di Gran Croce dal presidente della Repubblica italiana, "Ammiraglio G." il prossimo 13 ottobre dovrà "accontentarsi" di guidare 35000 persone chiassose in una parata ben lontana dalla marzialità militare, ma di sicuro più ricca di enfasi e di colore. Un incarico che per una volta non assume sulle sue spalle l'onere di scelte difficili ma solo l'onore di rappresentare un passato e un presente all'insegna del successo italiano in America.