EVENTI/LIBRI/ Donne in viaggio con Valerio

di Marco Gulieri

I brillanti occhi azzurri di Anthony Valerio si guardano intorno nella sala, soffermandosi su alcuni visi noti, ai quali dedica un sorriso privato. È il 10 settembre, e alla sede di Manhattan del John D. Calandra Institute del Queens College-Cuny il noto scrittore italo-americano presenta le sue due ultime opere, The Little Sailor e Toni Cade Bambara's One Sicilian Night: a memoir, editi da Bordighera Press.

È proprio agli editori che va il primo pensiero di Valerio: su una grossa busta gialla ha scritto a mano la lista di quelli che sono stati i colleghi, i collaboratori, ma soprattutto gli amici che lo hanno accompagnato nella vita e nella carriera. Un pensiero speciale è rivolto al Dean del Calandra Institute, Anthony Tamburri, al quale spetta il merito particolare di aver edito proprio i due volumi che saranno il tema della serata; due opere, come dice lo stesso Valerio, di spessore non tanto materiale, (entrambi contano meno di cento pagine) ma soprattutto emotivo.

Nel silenzio della sala Valerio comincia quindi a recitare il primo libro, The Little Sailor. Non è una semplice lettura la sua, ma un vero e proprio atto teatrale: le parole che pronuncia sono colme di emozioni, nella mente di chi ascolta si formano chiare e vivide le immagini che vengono raccontate. Il libro si articola in due momenti ben distinti: la prima parte, intitolata "Brooklyn, Rome" è incentrata su profili di donne, che hanno influenzato l'adolescenza del nostro Little Sailor. Con lo scorrere delle pagine, e con il passare degli anni per il protagonista, il libro si tinge invece di un alone grigio, come quei vecchi film in bianco e nero con Humphrey Bogart, i cui protagonisti a fare parte della trama della seconda parte del libro, "The Bensonhurst Pigeon". Il libro vuole infatti offrire una sorta di omaggio a un capolavoro cinematografico come Il falcone Maltese, dal quale prende spunto per rielaborare alcuni dei personaggi.

Bastano poche pagine per sentirsi catapultati nel viaggio del protagonista, che prende vita anche grazie alla parlata ritmica tipicamente italo-americana dello scrittore.

I capitoli sono ulteriormente arricchiti da fotografie originali che ha scattato lo stesso Valerio, e che creano nel lettore un senso di appartenenza alla storia.

Quando arriva alla fine della lettura del primo libro, senza esitazioni, Valerio apre Toni Cade Bambara's One Sicilian Night: a memoir, e descrivendolo come "il ricordo dell'incontro di altri amici scrittori in Sicilia" inizia ancora una volta il racconto.

In questo libro il dono di Valerio nel descrivere la natura delle emozioni umane emerge in tutta la sua grandezza: i personaggi protagonisti, uno scrittore italo-americano e una scrittrice afro-americana, trasmettono le proprie aspirazioni, speranze, paure, la propria storia, come se fossero quelle dell'autore stesso e l'amore che nasce tra i due assume toni nostalgici nella voce di Valerio.

È grazie all'intervento del pubblico che l'autore ci rivela che "non sarebbe forse possibile scrivere qualcosa che non sia legato alle esperienze personali". Nei suoi libri Valerio immagina, inventa, crea, ma è sempre possibile ritrovare un filo conduttore, un indizio, che ci riporti alle sue origini, alla sua Italia e alla sua America, alle sue donne e ai suoi amori.

Come ultimo saluto, Valerio regala al pubblico una lettura dal suo nuovo lavoro, ancora a uno stadio iniziale. Nel libro, spiega lo scrittore, cercherà di staccarsi ancora maggiormente dallo stile convenzionale e formale della maggior parte degli autori a lui contemporanei, alternando passaggi più canonici a momenti di pause e ritmi che sta sperimentando ora per la prima volta.

Anthony Valerio ha iniziato la sua carriera da scrittore con una storia breve pubblicata nella rivista Paris Review, per poi dedicarsi alla scrittura di libri incentrati principalmente sulla vita degli Italo-Americani, sull'Italia e su Brooklyn. Tra i suoi titoli ricordiamo Valentino and the Great Italians (1986), BART: A Life of A. Bartlett Giamatti (1991) e Anita Garibaldi, a Biography (2000).