OPERA/ ANCHE OGGI IL VERDI SQUARE FESTIVAL OF THE ARTS/ Tra Broadway e Amsterdam... Viva Verdi!

di Samira Leglib

lAl'altezza delle 73esima strada dove Broadway e Amsterdam si incrociano c'è una piccola piazzetta di appena mezzo decimo di acro dedicata a uno dei più apprezzati compositori d'opera di ogni tempo e luogo: Giuseppe Verdi.

Quasi 100 anni fa, infatti, Carlo Barsotti, giornalista italo-americano e fondatore de "Il Progresso Italo Americano" utilizzò il suo giornale per raccogliere fondi volti alla realizzazione di un monumento in onore dell'illustre compositore. Il 13 Ottobre 1906 fu inaugurata la statua raffigurante Giuseppe Verdi che ora possiamo vedere nell'omonima piazza la quale acquistò di diritto tal nome solo nel 1921.

Oggi, o meglio dal 2006, piazza Verdi è divenuta teatro del Verdi Square Festival of the Arts che annualmente presenta giovani artisti nell'arco di tre domeniche di appuntamenti pomeridiani. Fondato e gestito da una serie di volontari, il Festival deve molto della sua realizzazione a George Litton, direttore esecutivo nonché grande amante della musica e della lingua Italiana che fieramente mostra la targhetta apposta sul petto dove a chiare lettere si legge "Giorgio".

L'idea di questo pregevole Festival nasce al termine dei lavori di costruzione della stazione della metropolitana, appunto sulla 72esima. Per la cerimonia di inaugurazione fu invitata una cantante d'opera e le note sublimi, nel pieno del traffico cittadino, riscossero una tale acclamazione che si pensò di farne un appuntamento annuale.

«Il vero organizzatore del Festival», dice Giorgio Litton, «è per la Commissione per la tutela dei parchi di New York». Joseph Colaneri, direttore artistico dell'evento, introduce i cantanti provenienti tutti dal Mannes College che in questo primo appuntamento ci hanno voluto deliziare con brani tratti da "Il Trovatore" di Verdi ma anche "La Carmen" di Bizet, "Il Don Pasquale" di Donizetti e "Tancredi" di Gioachino Rossini. «Sincerità, Umanità e Passione. Queste sono le tre parole che mi vengono in mente quando penso alla musica di Giuseppe Verdi», commenta Colaneri, «Ma vi abbiamo voluto far ascoltare anche le note di Rossini e Donizetti che, in quanto contemporanei o vicini predecessori di Verdi, ne hanno sicuramente influenzato l'opera».

La surreale esposizione del Festival e grande ambizione nel portare le arie nobili dell'opera direttamente, possiamo questa volta dirlo, nelle piazze e nelle strade, è una sfida che va lodata. Nemico era il traffico che a New York la fa da padrona; purtroppo anche quando lo metti in conto spese non sai mai quello che può accadere! Mi sto riferendo a una parata di motociclette che nel bel mezzo del concerto -fortunatamente tra un'aria e l'altra- hanno deciso di scendere giù lungo la Broadway per poi risalire su Amsterdam qualche intervallo dopo. L'imprevisto è finito per far parte dello spettacolo e il pubblico, insieme ai passanti che hanno riempito le poche panchine rimaste libere, ha visibilmente ringraziato per la possibilità di nutrire l'orecchio e lo spirito di musiche divine in una comune domenica pomeriggio.

Questa domenica, 14 settembre, verranno presentati brani di George e Ira Gershwin. Domenica 21, il complesso Mannes Klezmer chiuderà questa terza stagione. Tutti i concerti iniziano alle 5pm, a causa delle sedute limitate è consigliato presentarsi in anticipo. In caso di pioggia lo spettacolo si terrà al Mannes Auditorium, 150 west 85th street. Per ulteriori informazioni visitate il sito web: www.verdisquarefestival.com

e...VIVA VERDI!!!