DA NAPOLI I VIDEO D’ARTE/ Pan a New York

di Michelina Zambella

Arte contemporanea e Napoli si propongono in maniera originale a New York, dove l'Istituto di Cultura Italiana ospita, dal 10 al 17 settembre, una selezione di video intitolata "PAN/ Palazzo delle Arti Napoli. Video Review - Art and Documentation".

Betty Bee, Bianco e Valente, Maurizio Elettrico, Donatella di Cicco, Nina di Maio, Francesco Jodice, Antonio Latella, Deborah Ligorio, Pietro Marcello, Ra di Martino, Pennacchio/Argentato, Marinella Senatore, Vedova Mazzei. Questi i nomi degli artisti dei lavori selezionati che, attraverso immagini e suono, con testi e sottotitoli in inglese, vogliono farsi conoscere e far conoscere la città al mondo.

Breve e concisa la presentazione di Julia Draganovic e Marina Vergiani, rispettivamente direttore artistico e curatore capo centro di documentazione del PAN, in presenza del Direttore dell'IIC Renato Miracco, del Console Francesco Maria Talò e viceconsole Maurizio Antonini, e, per l'ultima volta a New York, di Amelia Carpenito, che assume la direzione dell'Istituto di Cultura di San Francisco.

"Con il PAN si dimostra che dalla cultura Napoli può partire" - ha scritto nel 2006 Nicola Oddati, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, nel libro intitolato Documentazione e linguaggi del contemporaneo (Electa Napoli, 2006).

"Il PAN, sin dalla sua inaugurazione nel 2005, persegue come obiettivo principale quello di presentare i variegati linguaggi del contemporaneo ad un pubblico il più vasto possibile" - dice la Draganovic. Ma come? "Il dipartimento mostre e il centro documentazione sono le due facce di un'unica strategia volta a sostenere la produzione, la presentazione e documentazione dell'arte contemporanea".

Si tratta, dunque, di una vetrina per gli artisti napoletani e non, ma anche un roadshow che consente di proiettare a livello internazionale "a città do sole e do mare".

"Il PAN- specifica la Vergiani- nasce come spazio aperto al pubblico per lo studio, la raccolta, la produzione, l'esposizione di opere e progetti, documenti che, nel presente e a Napoli, segnano la memoria della creazione artistica e delle esperienze estetiche che, dal Novecento, hanno sollecitato diversamente possibili racconti della città".

Palazzo Roccella, dove il PAN ha sede, non è un museo in senso tradizionale. La scelta fondamentale che ha ispirato la nascita del PAN/Palazzo delle Arti di Napoli è stata ed è quella di dare vita ad un Centro di Documentazione delle Arti moderne e contemporanee napoletane, con un ruolo sempre più attivo nella fruizione e produzione delle arti, da quelle figurative, al teatro, alla fotografia, alla musica. Un centro propulsivo per le arti visive, vero e proprio network artistico che garantirà alla città iniziative ed eventi di respiro internazionale.