EVENTI/DOCUMENTARI/ Ascesa e caduta di "Buddy" Cianci

di Michelina Zambella

Dopo la pausa estiva si riapre la sessione "Documented Italians" dedicata alla storia della comunità italiana negli Usa, promossa dal John D. Calandra Italian American Institute del Queens College. Giovedi 4 settembre alla CUNY è stato dunque presentato il film di Cherry Arnold, intitolato "Buddy: The Rise and Fall of America's Most Notorious Mayor" (2007), con successivo dibattito con la regista condotto da Douglas Muzzio del Baruch College. 

Il filmato, 86 minuti di durata, segue appassionatamente la storia di Vincent "Buddy" Cianci, uno dei più controversi personaggi politici italo-americani.

Descritto come brillante e aggressivo, affascinante e spietato, sia come politico che come uomo, fu prima una  "promessa" come  procuratore nel perseguire la criminalità organizzata ed è al suo successo che si deve la "rinascita" di Providence.

Primo repubblicano nonchè italo-americano a diventare sindaco della città che era rimasta fino al 1975 sotto controllo irlandese e della criminalità organizzata, Cianci segna il suo patto d'amore con Providence, la sua "unica amante", che lo vede alla fine ridursi in solitudine e in prigione, dopo anni di sacrifici e rinunce. Tra mille difficoltà personali (l'accusa di violenza sessuale con caso irrisolto) e i tumulti cittadini dei primi anni '80 a seguito di licenziamenti legati all'industria dell'immondizia, nel 1985 Cianci è costretto a dimettersi dal suo incarico, per aver assalito bruscamente l'amante di sua moglie, da cui poi divorzierà. I sei anni successivi lo vedono impegnato come ospite di un talk show radiofonico, con cui sembra sia riuscito perfettamente nel suo intento di manipolare anche i media. Ritornato sulla scena politica negli anni '90, "Cianci ha fatto tutto ciò che poteva - si narra- per migliorare Providence, impegnandosi così tanto che alla fine ha finito per dimenticare amici e la sua nuova fidanzata (che alla fine lo ha lasciato)". Nel 1999 l'FBI dà inizio all'operazione "Plunder Dome" con accuse di  estorsione, cospirazione e frode fiscale che conduce a 30 accuse e 21 condanne per i membri della sua amministrazione. Cianci è colpevole di aver usato il Rhode Island come la sua personale impresa criminale, ottenendo supporto politico in cambio di favori e promesse di lavoro. Nel 2002 entra nella prigione federale del New Jersey per uscirvici solo il 30 maggio 2007.

Un finale tristissimo per un uomo che, nepotisticamente, forse per altruismo o solamente per mania di apparire, ancora non è chiaro, ha sacrificato la sua vita per amore della sua città. 

Se la Arnold ha messo in risalto la rinascita della città quale risultato del "Buddy buono", alcuni testimoniano anche un "Buddy cattivo", bossy e autoritario, il cui motto sembrava essere "O con me o contro di me". "Pressato forse dai genitori ad avere successo nella vita (con padre medico e madre insegnante di danza), Buddy voleva essere sindaco a tutti i costi" ammette la Arnold che aggiunge: "Fare il politico significa accettare le scelte fatte, rinunciare talvolta agli affetti. Nel caso di Cianci il superego ha giocato un ruolo molto importante". 

Superego protagonista o smania di vedere "felici e ben sistemati" i suoi concittadini?

Quella di Cianci è una vera e propria tragedia shakespeariana che la Arnold ha cominciato a documentare prima ancora del "giusto-ingiusto" verdetto. "Dopo quattro anni di difficile e intenso lavoro e più di 1000 ore di riprese non credo ci sarà un epilogo o un altro film sul Cianci post-prigione". Buddy non amava la presenza della Arnold e non l'ha mai autorizzata formalmente a realizzare il documentario. "Ho lavorato tra mille difficoltà perchè è impossibile realizzare un video senza persone che non vogliono essere riprese e hanno parlato solo off records".

"Come nasce, dunque, la passione per un personaggio così controverso?"- chiede il Professor Douglas. "Abitavo a due isolati da casa sua ed era incredibile vedere come si creasse uno spartiacque ogni volta che Cianci entrava in casa mia".

Egoismo, altruismo, superego...chiamatelo come volete: Buddy amava Providence e la città sembra ricambiare. Dai sondaggi condotti durante e dopo la sua permanenza in prigione, infatti, la maggior parte dei suoi concittadini dichiara di essere disposti a riaccoglierlo... sebbene permangano dubbi e perplessità sulla sua onestà.