SPECIALE CINEMA/ Tutti vogliono essere come noi?

di Natasha Lardera

Everybody Wants to Be Italian, il nuovo film dello sceneggiatore e regista Jason Todd Ipson, giovane autore che fino ad ora si era solo dedicato al cinema horror (Unrest, The First Vampire), ha debuttato nelle sale newyorchesi venerdì 5 settembre. È stato accolto tiepidamente dalla critica: il New York Magazine consiglia di evitarlo e lo paragona ad un lungo episodio di una sitcom televisiva, mentre il New York Times lo definisce una tiepida commedia romantica e Time Out si dichiara scettico per quanto riguarda la premessa del film, quella che per conquistare una donna bisogna far finta di essere italiani, ma lo consiglia.

Parte della comunità italiana invece sente l'uscita di questo film come un evento di cui sentirsi onorati, in quanto non si viene più presentati come mafiosi o criminali ma sotto una luce ben diversa. Questo lo ha dimostrato anche prima dell'uscita del film, esattamente ancora in fase di preproduzione, dove più di 20.000 italo-americani si sono presentati alle audizioni rendendo il lavoro del regista e degli agenti di casting duro ma fruttuoso.

Ambientata nel quartiere italiano della città di Boston, il North End, si tratta di una commedia romantica che usa l'ormai storico fascino italiano come infallibile arma di seduzione.

Il giovane Jake, interpretato da Jay Jablonski, è il proprietario di una pescheria e, nonostante sia un ragazzo di bell'aspetto e di un fascino virile, ha passato più di otto anni da single cercando di riconquistare la sua ex fidanzata Isabella, interpretata da Marisa Petroro, che è felicemente sposata ed ha ben tre figli.

Gli amici, stanchi di dover avere a che fare con la depressione del giovane e di vederlo sempre solo con la speranza di rivangare il passato, gli organizzano un appuntamento al buio con Marisa Costa, una bella veterinaria italiana del North End interpretata da Cerina Vincent. Siccome lei non uscirebbe mai con un uomo di altra nazionalità, Jake deve essere addestrato e diventare un italiano DOC. Il colpo di scena c'è, ed è anche carino.

Alla conferenza stampa a New York, quando è stato chiesto al regista perchè abbia scelto di ambientare la sua storia nella comunità italiana, il giovane ha risposto:

"Mia moglie è italiana e parlando un giorno mi ha suggerito la trama di un film, che non vi sto a raccontare perché era proprio brutta, ma mi ha suggerito questo titolo. Questo mi era rimasto in testa, così volevo trovargli una storia. E volevo cambiare genere, anche se non mi piace essere categorizzato in generi, volevo fare una commedia romantica. Così una notte ho avuto un sogno e ho sognato la trama del film, mi sono svegliato e l'ho subito scritta... Inoltre io mi considero un uomo senza un'identità. Sono cresciuto a Salt Lake City, senza una forte fede religiosa né un senso delle mie radici. Ho fatto un po' di ricerche e ho scoperto di avere origini danesi, il che mi ha reso molto contento, ma è finita lì. Insomma, quello che io trovo grande degli italiani è che sono fieri delle loro origini. Un film dal titolo Every Body Wants to Be Danish o Every Body Wants to Be British, non avrebbe lo stesso impatto sulla gente, perchè tutti amiamo la cultura italiana, amiamo il loro cibo e la loro passione. Il loro attaccamento alla famiglia. Questo era proprio lo sfondo ideale per una bella storia d'amore".

Il film si presenta quindi come un opera d'ensemble dove ci sono dei protagonisti ma sono tutti i personaggi a creare in coro una storia semplice e divertente.

"Penso che questo film possa piacere a tutti, non solo agli italiani", continua, "perchè alla fine presenta delle problematiche in cui tutti si riscontrano...supera la barriera della nazionalità ma si concentra su delle tematiche vaste come appunto l'amore, la voglia di amare e di essere amati. E cerca di farlo in modo reale non ricoperto di zucchero come fanno molte commedie romantiche che risultano essere poco plausibili. Questo è un piccolo film, che non vuole essere pretenzioso, non vuole essere arte d'alta classe, vuole essere del semplice divertimento."

Sale di proiezione:

Regal Cinemas Union Square Stadium 14, 850 Broadway

AMC Theatres Empire 25, 234 West 42nd Street

AMC Loews Kips Bay Theatre, 550 2nd Ave