Libera

La pizza tricolore non basta

di Elisabetta de Dominis

Di colpo ostentare la propria ricchezza non è più di moda. I ricchi tremano, dopo la rivolta dei bagnanti in Sardegna contro Briatore, patron della Renault. Né è più di moda fare sesso, perché la gente potrebbe pensare che è il mezzo per acquisire un posto di potere. Almeno dopo lo scandalo dei presunti sms molto molto osè che il premier avrebbe scambiato con una ministra. In questo momento storico è meglio parlare che fare. E soprattutto è meglio parlare al tavolo che al telefono. Così Vittorio Feltri e Daniela Santanchè hanno sacrificato varie serate di questa calda estate al tavolo di un ristorante per farne un libro bollente di 110 pagine: "Sesso, potere e intercettazioni ai tempi del Cav", pubblicato dal quotidiano Libero.

La Santanchè è quella, per intenderci, che si era candidata come leader della Destra e aveva accusato il Cavaliere di vedere le donne solo orizzontali. Cosa smentita dai fatti, visto che ai vertici della Repubblica il Nostro ne ha posizionate verticalmente alcune. Sicuramente quelle più meritevoli. E se la Santanchè non l'avesse aggredito, pure lei ora farebbe la candela al governo. Invece se ne sta orizzontale, a prender il sole in Sardegna, perché ha peccato di presunzione facendo la guerra con le freccette contro uno che dispone perfino di un vulcano nel giardino di casa sua. Oggi poi ha dichiarato a Libero: "Addio a Porto Cervo, alla Sardegna dei miliardari e dei cafonal, che forse l'hanno rovinata. Meglio, l'abbiamo rovinata. Così diseducativo. E il Billionaire oggi andrebbe chiuso (discoteca di cui è socia fondatrice). Perché io mi sento a disagio e, sì, mi vergogno quanto di questi tempi la gente faccia fatica a campare. E' finita un'epoca, quella del lusso da sbattere in faccia. E di tutte ‘ste barche enormi, cafonissime, con la gente normale che ti passa, ti guarda e ti sputerebbe in faccia".

Beh, è fine estate, può dirlo: forse è già sbarcata dal suo veliero di 50 metri, per tornare a fare la deputata e la pr della sua agenzia di comunicazione. Certo che non ci sono altre deputate e pr che possano permettersi una barca simile nel nostro Paese. Si vede che ha una marcia in più, che le ha permesso di affrancarsi da quello che lei definisce nel libro "il ruolo ancillare di cui le donne di casa nostra non si sono ancora liberate. Non si sono sbarazzate del fardello di essere un optional del politico dominante, il maschio alfa, che le premia regalando loro un posticino da deputato, una poltroncina da ministro". Ma vi si avverte l'amarezza per non trovarsi su quella poltroncina che sente di meritarsi più di un'altra,  dopo tanti anni trascorsi festosamente in Sardegna con politici come La Russa, che l'hanno iniziata alla politica della destra, o nella Casa delle Libertà a respirarne l'aria di rinnovamento. Sicuramente non è riuscita ad essere ancella fino in fondo: il potere politico è sempre maschile. E adesso vorrebbe entrare nel Popolo della Libertà, ma proprio i camerati che erano suoi amici non ce la vogliono. Vedremo cosa uscirà dal cappello: ne indossa di bellissimi.

Le congetture indicibili, che riportano la vox popoli su come qualche donna sia diventata ministro, si sprecano nel libro, ma quello che si mormora nei salotti che contano è ancora peggio. Da scandalo internazionale. Non c'è da meravigliarsi che, per far tacitare le acque, il Nostro si sia chiuso nella sua dimora dorata, senza più far eruttare il suo finto vulcano. Che sia stato fotografato in giardino dalle telecamere senza il cover up sui capelli che solitamente gli nasconde la calvizie. Che la moglie abbia dichiarato che non si separa da lui. Che lui abbia comprato una ‘modesta' villa sul mare in un'isola greca.

Se pensa che non sbattere in faccia la propria ricchezza, come ha fatto finora, significhi non ostentarla, fa lo stesso sbaglio di  Mussolini che faceva il modesto, poi versava all'amante Claretta Petacci l'equivalente di 60 mila euro il mese. E non eccepite che i soldi Berlusconi se li è guadagnati, perché, quando il popolo ha fame, se ne frega da dove provengano: non si sfama con la pizza tricolore (mozzarella, pomodoro e basilico), ma solo con la redistribuzione della ricchezza. Una re-volutio che può riportare indietro nel tempo come l'eruzione di un vero vulcano.