Musica Classica/ Un po’ d’azzurro a N.Y.

di Gina Di Meo

Un concerto assolutamente strepitoso che ha richiamato in modo impeccabile atmosfere settecentesche. Del resto non poteva essere altrimenti, visto che sul palco del Rose Theater c'era Concerto Italiano, l'ensemble italiano (scusate il gioco di parole) per eccellenza specializzato nell'esecuzione di musiche madrigalistiche e barocche. Il gruppo diretto dal maestro Rinaldo Alessandrini è stato ospite del Mostly Mozart Festival ed ha eseguito "Litanie per la Beata Vergine Maria" a nove voci e basso continuo di Alessandro Melani, "Messa per il Santissimo Natale" di Alessandro Scarlatti e la "Missa Romana" di Giovanni Battista Pergolesi.

Il "tocco magico" è stato dato sicuramente dal clavicembalo, strumento che ha avuto i suoi anni d'oro proprio tra il XVII e XVIII secolo, il periodo di massima espansione della musica barocca. A completare il quadro un coro composto da dieci voci, tra cui due contraltisti, i cui ruoli una volta venivano affidati ai castrati.

Il concerto è stato eseguito alla perfezione e non ha smentito le attese del pubblico americano e che a sua volta ha salutato l'ensemble con un lungo applauso e una standing ovation, e il maestro Alessandrini è stato chiamato ad uscire sul palco più volte.

A 20 anni dalla sua fondazione ad opera dello stesso Alessandrini, Concerto Italiano si è imposto tra i complessi internazionali che hanno rivoluzionato i criteri d'esecuzione della musica antica, a partire dal repertorio madrigalistico fino a quello orchestrale e operistico per il repertorio settecentesco. Le loro incisioni discografiche sono ormai considerate versioni di riferimento sia per la critica che per il pubblico.

Alessandrini è oggi uno dei clavicembalisti e direttori d'orchestra italiani più noti al mondo, e nonostante per formazione si consideri un'autodidatta, a lui va riconosciuto il grande merito di aver colmato il divario che scontava l'Italia rispetto a nazioni come Austria, Olanda, Belgio, Inghilterra e Francia nell'esplorazione della musica barocca. Grazie a lui, oggi, i gruppi italiani specializzati nell'uso di strumenti antichi sono diventati, in molti casi, veri e propri punti di riferimento di una nuova scuola.

La nascita di Concerto Italiano alla fine degli anni Ottanta è stata come la ciliegina sulla torta del progetto portato avanti da Alessandrini, ossia la creazione di un gruppo strumentale e vocale in grado di valorizzare la continuità degli elementi stilistici sedimentati nella cultura musicale italiana.

Concerto Italiano ha debuttato a New York nel 1997 al Metropolitan Museum con "La Senna Festeggiante" di Vivaldi e ci è ritornato in tour nel 2000. La partecipazione di Concerto Italiano a Mostly Mozart è stata resa possibile anche grazie al contributo dell'Istituto Italiano di Cultura di New York.

Il Mostly Mozart Festival è alla sua 42ma edizione. Dopo le prime due stagioni dedicate esclusivamente a Mozart, la rassegna si è allargata includendo anche opere di Bach, Handel, Beethoven, Schubert, Haydn.