Il rimpatriato

Soldati in piazza: ma non è il Cile

di Franco Pantarelli

"Sembra il Cile di Pinochet", diceva una signora sbirciando di traverso i soldati che "pattugliavano" la sua strada. Ma doveva essere una sessantottina, cioè appartenente a una categoria che è l'unica, secondo il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a non gradire la novità dei soldati nelle strade italiane. In questa operazione infatti non c'è nulla di cileno e molto - troppo, come al solito - di italiano.

A farne la sintesi è stato proprio La Russa, il cui "ordine" impartito alle truppe è stato in pratica uno solo: avere la massima visibilità, subito rintuzzato dal suo sodale di partito Gianni Alemanno, sindaco di Roma, che invece ha tassativamente proibito ai soldati di andare a presidiare il Colosseo per non dare una brutta impressione ai turisti. La sua collega Letizia Moratti, sindaco di Milano, di scuola berlusconiana e quindi più sensibile ai simboli, ha invece voluto i soldati in Piazza del Duomo, dove guarda caso era presente una soldatessa decisamente carina, sulle cui avvenenze cameramen a fotografi si sono sbizzarriti. La prova concreta che si tratti di un'operazione di pura facciata è data dai numeri. Le città italiane interessate sono le più grandi, il che fa all'incirca una trentina di milioni di abitanti. I soldati impegnati sono tremila, il che - se come si dice la matematica non è un'opinione - fa un soldato per ogni diecimila abitanti. Ma siccome i soldati sono destinati a muoversi due a due la vera proporzione è di una coppia ogni ventimila abitanti (senza contare che non è chiaro se gli autisti destinati a portare i loro commilitoni in "zona operativa" sono un'aggiunta se fanno parte dei tremila, nel qual caso la parte di soldati "attivi" diminuisce).

Ammettendo che a duemila persone capiti di vedere una coppia, ce ne saranno altre diciottomila che di giovanotti in uniforme non avranno il minimo sentore. Come deterrente per i malintenzionati (alcuni dei quali saranno mescolati ai duemila baciati dalla visione, ma molti di più saranno sperduti fra i diciottomila ignari) non è proprio un gran che, ma evidentemente il ministro La Russa parlando di "visibilità" intendeva quella televisiva, cioè le scene dei soldati intenti a presidiare i luoghi-simbolo delle città (tranne il Colosseo) che i cittadini vedranno in casa loro, proprio come il "senso di insicurezza" avevano imparato a provarlo guardando le tv che gonfiavano i "fattacci". Insomma, il timore di essere in pericolo e il sollievo di essere di nuovo al sicuro non passano nella realtà ma nella virtualità televisiva.

Un'altra prova che per gente come La Russa la facciata è tutto e la sostanza è niente viene da un particolare alquanto buffo. Siccome i soldati non sono abilitati a compiere arresti, per superare il garbuglio giuridico-burocratico che si creava si è pensato di aggiungere alla coppia armata una terza persona: un poliziotto o un carabiniere. Il che - oltre a richiamare alla mente di molti la famosa barzelletta secondo cui i comandi avevano deciso le pattuglie a tre perché uno sapeva leggere, l'altro sapeva scrivere e il terzo doveva controllare quei due pericolosi intellettuali - ha finito per sottrarre ulteriore personale alle già dissanguate risorse di polizia e carabinieri, ridotte perfino, come è uscito fuori recentemente, all'impossibilità di fare il pieno di benzina per le loro auto destinate a inseguire i delinquenti. Qui il ministro La Russa o il suo collega dell'Inerno Roberto Maroni non c'entrano, ma il loro collega dell'Economia Giulio Tremonti sì, visto che quella specie di Finanziaria strisciante che ha fatto approvare (strisciante perché è passata senza dibattito con la maggioranza che approvava a scatola chiusa) prevede proprio la riduzione dei finanziamenti.

L'ultima prova della facciata è un altro numero: quello che indica i morti sul lavoro, che sono più del doppio dei morti ammazzati, fra i quali ci sono le aggressioni e le rapine ma anche (in effetti la maggior parte) le vittime di omicidi passionali. Statisticamente parlando - e i Paesi seri si basano sulle statistiche, non sull'emotività più o meno creata ad arte - tremila soldati mandati a controllare i sistemi di sicurezza dei cantieri e delle fabbriche invece di "farsi vedere" avrebbero sicuramente fatto una maggiore, e migliore, differenza.