Libera

L'estate dei ricconi

di Elisabetta De Dominis

Abbiamo dei bei campioni che non gareggiano a Pechino. La medaglia di platino va a Franco Frattini, ministro degli Esteri, bellamente spaparanzato al sole delle Maldive mentre in videoconferenza lavora al successo dell'iniziativa diplomatica europea per la firma dell'accordo tra Russia e Georgia. Battutosi telefonicamente, secondo lui avrebbe salvato il G 8, che rischiava di diventare G7 senza Mosca. Secondo il Washington Post al contrario, Frattini porta a casa solo un G 2, da tenersi esclusivamente tra Russia e Italia. Come dire - se va bene - Putin di nuovo in Sardegna dal Berlusca a godersi la finta eruzione del finto Vesuvio nel parco del premier, nuotare, mangiare spaghetti e cantare a tu per tu... Per che altro motivo Putin dovrebbe venire in Italia? Altro che Putin e G: Frattini può tornare a casa solo con il ‘punto G'. Speriamo che l'abbia trovato nel relax delle Maldive. Altrimenti la questione G 2 - 7 - 8 rischia di divenire un affaire di grande impasse a causa della posizione menefreghista dell'Italia. E non rimarrà che giocarne i numeri al lotto.

A forza di fare cose di sinistra, Berlusconi fa il gioco della sinistra dimostrandosi amico di Mosca. Il fatto è che i russi sono dei turisti preziosi: in Italia spendono un sacco di soldi e non bisogna contraddirli. Così il popolo italiano guadagna e può permettersi le vacanze alle Maldive. Una meta chic che invece è terribilmente cheap, alla portata di tutti. Ed io che sognavo di farmi le vacanze in Georgia, risalendo il mar Nero dalla Turchia: vedere posti incontaminati, avvolti ancora dal fascino mitico del vello d'oro...

Ma gli italiani imitano i loro vip locali, che non conoscono la geografia, la storia, tanto meno la mitologia e sanno solo che l'oro è più facile reperirlo in gioielleria. Cosa che gli accomuna ai russi. Questo nuovo secolo sta dimostrando che la sinistra proletaria da comunista è diventata consumista e si è mangiata non i bambini, ma tutta la destra, Berlusconi compreso. Perché cosa c'è di più volgare - da vulgus che significa popolo - di questa gente ignorante che ci governa, eletta da altrettanti ignoranti che sbavano solo per infilarsi in vestiti firmati, sfoggiare orologi tempestati di brillanti e trascorrere gran parte del loro tempo ad abbronzarsi in mete alla moda come Maldive, Sardegna, ecc., usando possibilmente i soldi frodati al fisco? Il must è dimostrare che si è sempre in vacanza e che il lavoro è un optional.

I carabinieri hanno trascorso agosto a filmare i panfili in uscita dalla marina di Porto Cervo. Prezzo dell'ormeggio per un giorno: mille euro. Prezzo per ancorarsi ad una boa nella vicina Cala di Volpe: 360 euro. Converrete che non è un mare alla portata di tutti. Per avvicinarsi a riva e fare una nuotata, Briatore è salito sul suo gommone ma, arrivato in spiaggia, è stato accolto da lanci di gavettoni d'acqua e sabbia e urla: "Cafone, cafone! Non vogliamo ricconi su questa spiaggia!"

Allora c'è qualcosa che non va nelle teste degli italiani. Parliamoci chiaro: la Sardegna è bellissima, ma chi decide di andare in vacanza in Costa Smeralda sa bene che ci sono solo ricconi, disposti a farsi derubare pur di trovarsi esclusivamente tra i propri simili, magari da derubare a lor volta con attività in loco (menù turistico al Billionaire di Briatore: 200 euro a testa; ma la spesa di una serata in compagnia che si conclude nella discoteca si aggira sui 2000 euro). Un borghese normale che va proprio là, va a soffrire e depauperarsi solo per respirare l'aria dei ricconi e vederli per raccontarlo quando torna a casa: nelle spiagge non si fa altro che guardare e fotografare chi è o anche solo sembra famoso. L'aggressione a Briatore rivela la rabbia dell'impotenza: questa gente sogna di prendere il posto dei Briatore, dei Frattini, dei Berlusconi... che squallore.

Quando la famiglia italiana ritornerà dalle ferie scoprirà che quest'anno dovrà spendere in balzelli vari 2200 euro in più. Che a parte le cifre da rapina della Costa Smeralda, il pane è arrivato a 2 euro il chilo e il latte a 2 euro il litro, mentre una pallina di gelato si aggira su 1 euro e 30 centesimi e tre banane non raggiungono un euro. E poiché un etto di prosciutto costa meno di un pacco di pasta e ingrassa meno, suggerisco la dieta della sopravvivenza: prosciutto, gelato e banane. Volete mettere la goduria? E sopravvivrà anche il budget mensile.