EVENTI/LETTERATURA / All’IIC di NY nasce l’Italian Book Club

Di Samira Leglib

 

Se l'Istituto Francese di Cultura ne ha almeno tre e gli americani sono affezionati affiliati di questo genere di aggregazioni, noi, italiani e non di New York, legati dall'amore per la lingua italiana e la sua letteratura, non vorremo mica essere da meno? Così, da un suggerimento nato dalla felice esperienza londinese, anche l'Istituto Italiano di Cultura di New York ha deciso di promuovere una serie di incontri dedicati alla lettura e discussione dei grandi romanzi della Letteratura Italiana. Prendi Svevo, Calvino, Bassani e un interattivo gruppo di lettori/trici ed ecco "The Italian Book Club".

Dimenticavo un ingrediente fondamentale, il maestro d'orchestra, che in questo caso si può dire siano due, accomunati da un profondo credo nel valore e nella divulgazione della cultura e della lingua Italiana: Renata Sperandio, responsabile dell'Istituto per gli affari culturali nonché principale ideatrice del club, e Renato Miracco, il direttore dell'Istituto, che si è lasciato coinvolgere dall'iniziativa riversando in essa entusiasmo e competenza. «Quando interviene il direttore ai nostri incontri», dice una lettrice, «è sempre un piacere perché porta riflessioni interessanti che non si limitano al libro in sé». Dall'estrazione sociale di un personaggio, infatti, può nascere un dibattito sulle strutture di classe dell'Italia del tempo e odierna, dalla biografia di un autore è facile intavolare un parallelo tra i sistemi storici e politici che furono e che sono, da un libro si passa a parlare di un altro e non ci sono più frontiere di tempo e contesto.

Il viaggio di questo club è iniziato gradualmente, con la Figlia Oscura di Elena Ferrante, un libro moderno e di semplice comprensione, per poi proseguire, a cadenza mensile, insieme a Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Giardino dei Finzi Contini di Giorgio Bassani, La Coscienza di Zeno di Italo Svevo e Il Barone Rampante di Italo Calvino.

«La scelta dei titoli non è casuale», ci spiega Renata Sperandio. «Segue infatti una logica che cerca di collegarsi agli eventi promossi dall'Istituto. Questa stagione, abbiamo infatti ospitato una celebrazione per il cinquantenario dalla pubblicazione de Il Gattopardo e a breve (il 22 Luglio, ndr) ci sarà un incontro dedicato a Svevo, di qui la Coscienza di Zeno anche se non si è rivelato essere un libro di facile lettura».

C'è da sottolineare che i componenti di questo club sono nella maggior parte di prima lingua inglese. Una notazione che mi ha personalmente sorpreso nonché entusiasmata. Significa che l'interesse per la letteratura italiana è forte e tale da impegnare nella lettura in una lingua straniera e altrettanto motivante da spingere alla discussione nella medesima lingua. «Per noi», continua la Sperandio, «è anche un'occasione per promuovere lo studio della lingua italiana, oltre che di incontro tra italiani e non italiani. Questi ultimi, utilizzano l'amore per i romanzi come strumento di studio, gli italiani invece imparano a prendersi un momento in più prima di parlare in modo da rendere di più facile comprensione i concetti espressi».

Questa settimana si è conclusa la prima stagione di questo club che promette interessanti spazi di dialogo e che raccomandiamo fortemente a tutti coloro che la grande letteratura italiana l'hanno abbandonata tra i banchi di liceo. «Ti accorgi che hai letto un grande libro quando al suo termine non sei più la stessa persona. I grandi romanzi cambiano necessariamente il tuo punto di vista», commenta Renata Sperandio. Siamo d'accordo, e per un momento durato troppo avevamo dimenticato il potere della lettura, il potere di autori quali Calvino per citarne uno, che aprono davanti a te le infinite porte dell'immaginazione.

Il prossimo appuntamento sarà in Ottobre con Scontro di civiltà per un ascensore di Piazza Vittorio di Amara Lakhous, scrittore algerino tra i primi a pubblicare in italiano. Seguiranno Cinque è il numero perfetto di Igort e L'Isola di Arturo di Elsa Morante. Il primo libro del 2009 sarà invece votato secondo nominations dagli stessi partecipanti al club.

 

Per maggiori informazioni sul club ed eventuali iscrizioni visitare il sito: www.iicnewyork.esteri.it o scrivere a: renata.sperandio@esteri.it