EVENTI/ARTE / Mari, il genio essenziale del design

Di Ilaria Costa

 

Oggi7 aveva già coperto la restrospettiva itinerante del designer italiano Enzo Mari inaugurata a Los Angeles lo scorso aprile in occasione del Premio alla carriera "IIC Lifetime Achievement Award"conferito all'artista novarese.

Questa volta a dare omaggio all'arte del Maestro italiano è stato il Prof. Renato Miracco, Direttore dell' Istituto Italiano di Cultura di New York, che ha ospitato nelle sue eleganti sale una mostra dedicata a più di 60 pezzi creati dal noto artista e prodotti da importanti case di produzione di oggetti di design, tra cui Alessi, Artemide e Danese.

La mostra sarà aperta al pubblico newyorkese fino al 5 settembre per poi passare rispettivamente all'Istituto di Cultura Italiano di Chicago, di Washington DC, di Toronto e di San Francisco.

Il Prof. Miracco ha aperto simpaticamente la serata - di fronte ad un audience giunta numerosa nonostante il caldo - sventolando la famosa sedia di plastica arancione per bambini che porta proprio la firma di Enzo Mari e sottolineanando come «Gli oltre sessanta oggetti tra tavoli sedie lampade vassoi utensili e complementi di arredo che compongono questa mostra itinerante consentono di ripercorrere quasi sessant'anni di storia e del design e del gusto italiano...io infatti da bambino mi sedevo proprio su una sedia come questa e da adulto ho continuato a sedermi  su altre sedie sempre create dal Maestro Mari».

Ci si rende subito conto di come gli oggetti esibiti possiedano quella semplice eleganza tipicamente italiana: sedie e tavoli dalle forme sinuose ed eleganti, il noto calendario da scrivania, il portaombrelli o il vaso di bamboo. L'idea è quella di produrre oggetti di qualità ma anche utili, da usare tutti i giorni, e così troviamo anche il colorato e moderno scolapasta, lo spremi-agrumi e i vassoi da tavola (prodotti dall'Alessi).

Questa retrospettiva dimostra infatti come la cura del dettaglio estetico, l'attenta selezione di tecniche e materiali e il gusto dell'abbinamento di sperimentazione formale e ricerca della funzionalità si possano declinare coerentemente ed efficacemente nella progettazione di qualunque manufatto.

«Mari è sempre andato a ricercare l'essenza delle cose, non si è mai fatto ingannare dall'aparenza, ha continuamente cercato il significato di qualunque funzione, e di qualunque oggetto, di qualunque materiale, dal vetro alla plastica, dalla ceramica alla carta, dalla sedia al tavolo»  continua Miracco nel suo intervento in cui viene inoltre sottolineato come Mari sia stato e continui ad essere non solo un operatore estetico, progettuale e politico, ma una vera bussola intellettuale per generazioni intere di designers. E la serata si concentra proprio sull'uomo Enzo Mari con la presentazione di un video che mostra il Maestro in azione.

Operaio con gli operai con cui lavora, intellettuale provocatorio con gli intellettuali, artista che non sopporta lo sfruttamento del prodotto d'arte da qualunque parte esso venga. Personaggio apparentemente burbero e profondamente umano in realtà, si legge infatti nell'introduzione dell'elegante catalogo che accompagna la mostra a cura di Francesca Valente e Massimo Vignelli.

E conclude la serata il Direttore dell'IIC di New York, da sempre impegnato nella promozione del design italiano e soprattutto di quello dei giovani emergenti,  con l'auspicio che mostre di questo genere possano ripetersi sempre più spesso poiché «questa antologia è proprio  un ottimo esempio dello sforzo di coordinazione dei vari Istituti di Cultura di area. Infatti organizzata da Francesca Valente, Direttrice e Coordinatrice d'area di Los Angeles,  questa retrospettiva è  itinerante e sarà ospitata da altri 5 Istituti rappresentando  in tal modo un momento importante di sinergia tra i vari Istituti uniti nella promozione dell' eccellenza italiana nel mondo delle arti».