CONCERTO ALL’IIC/ITALIAN DOC REMIX (IDR)/ Distorsioni passate e presenti

di Natasha Lardera

Tutto è cominciato qualche anno fa quando il musicista napoletano Marco Cappelli, professore di chitarra classica al Conservatorio di Palermo, ed ilpercussionista italo-amricano Jim Pugliese si incontrarono per caso in Italia.

"Jim, nato in New Jersey da genitori di origine italiana, di Castelnuovo di Conza in provincia di Avellino, vive a New York da anni e ha un forte interesse, che può meglio definirsi una passione, per le sue origini," ci ha spiegato in passato Marco Cappelli, "Ci siamo messi a parlare di queste zone della Campania ed entrambi siamo stati colpiti dal richiamo del sangue e ci siamo voluti dedicare alla sua musica tradizionale."

Nasce così un gruppo, l'Italian Doc Remix (IDR) non intenzionalmente italiano nè italo/americano, ma di musicisti newyorchesi legati alla musica sperimentale. Doug Wieselman, al clarinetto e sax, Jose Davila al trombone e alla tuba, e Ken Filiano al basso, accompagnano Marco Cappelli, chitarra e laptop, e Jim Pugliese, percussioni, nel rivivere la distorsione della memoria per dei pezzi del patrimonio tradizionale di una cultura, tramandata e ricordata da immigranti di seconda o terza generazione.

Questo lunedì 30, alle 7.00, il gruppo si esibirà all' Istituto Italiano di Cultura per presentare il loro primo CD prodotto dall'etichetta italiana ITINERA. Con loro un ospite d'eccezione, DJ Logic, musicista particolarmente attivo nella scena jazz locale.

"Queste melodie, che non fanno parte della tradizione della musica leggera napoletana ma della musica rituale e popolare, non sono delle cover," ha precisato Marco, "ma sono un punto di partenza dal quale prendere ispirazione. Il lavoro viene improvvisato liberamente su canovacci, proprio come succede nelle processioni rituali campane, dove la musica porta addirittura a dei trance."

Il repertorio è vario - ci sono brani ispirati a villanelle antiche, come Vurumbrella, brani della tradizione popolare, come Sant'Allegrezza, canto dell'Isola di Procida, e pezzi originali composti da Marco Cappelli, tipo Mischio Francesco. "Vogliamo dare al pubblico," conclude Marco, "della musica che allo stesso tempo è lontana dalla fonte originale - geograficamente, cronologicamente e culturalmente - ma piena di elementi della sua tradizione."

Appuntamento per il 30 giugno alle 7 p.m all''Istituto Italiano di Cultura di New York (686 Park Avenue). Ingresso suggerito: $10, $5, per i membri dell'IIC. RSV 212- 879 -42 -42 ext. 361.