CINEMA/ESCE “THE LAST MISTRESS” CON L’ARGENTO/ Asia, più romantica che erotica

di Laura Caparrotti

Nel nuovo film "Go Go Tales" di Abel Ferrara, ha fatto scandalo per aver baciato morbosamente un cane. Nel film "The Last Mistress" di Catherine Breillat, in uscita il prossimo 27 giugno a New York, lecca ripetutamente il sangue del suo amante. Sembra proprio che Asia Argento, figlia del maestro dell'horror Dario Argento, debba interpretare senza posa il ruolo dell'attrice selvaggia e ribelle. Un ruolo che al momento le ha portato molta fortuna, visto che Asia Argento è praticamente una delle attrici italiane che più lavora nel mondo. Sempre molto travagliata nel porsi al pubblico, sufficientemente alternativa da fare impazzire gli intellettuali di razza, l'Argento è più famosa - e seguita - per il suo carattere che per il suo talento. Almeno così crede chi scrive, visto che in realtà la critica estera quasi idolatra questa ragazza dallo sguardo sempre malizioso.

Il film che potrete vedere all'IFC Center (323 Sixth Avenue) e al Lincoln Plaza Cinemas (1886 Broadway), è tratto da "Une Vieille Maitresse" scandaloso romanzo, scritto nel 1851 da Jules Barbey d'Aurevilly. La trama ricorda vagamente "Les Liaisons dangereuses" (1782) di Pierre Choderlos de Laclos, un nobile che abbandona la sua amante per un'altra donna, ma che alla fine si rende conto che non riesce a rinunciare alla prima per la seconda. In realtà, come racconta la regista Catherine Breillat, il romanzo è solo l'idea di partenza, "ho sottolineato le parti importanti del romanzo e steso le basi del copione in soli quattro giorni. Non volevo farne un adattamento; volevo farlo mio."

La Breillat è regista e scrittrice famosa per il suo modo di raccontare il sesso, il conflitto fra uomo e donna, la rivalità fra parenti stretti. Lei ha diretto "Sex is Comedy", "Fat Girl", e due film - "Romance" e "Anatomy of Hell" - in cui ha scelto come protagonista maschile la porno star più famosa di tutti i tempi, Rocco Siffredi. Una regista, insomma, che ha molto esplorato il lato oscuro dell'erotismo, quello che può portare all'annientamento o comunque che niente ha a che fare con il piacere per il piacere. Anche in questo film, i protagonisti si consumano in relazioni che portano inevitabilmente alla morte, fisica o mentale.

C'è un protagonista maschile, il bellissimo Ryno (interpretato da Fùad Ait Aattou), un donnaiolo che come molti dandies è estremamente femminile nei tratti e nei comportamenti. Ryno incontra la Vellini (Asia Argento) e riesce a conquistarla, dopo aver duellato con il marito e dopo essere stato ferito quasi a morte da quest'ultimo in duello. Ryno e la Vellini, una donna assolutamente passionale, vivono insieme per anni. Un evento che non vi raccontiamo li divide. Ryno incontra la biondissima e freddissima Hermangarde (Roxane Mesquida), diventa suo marito e naturalmente a questo punto le cose si complicano. Come ha detto la regista, questo film è un quadro continuo, in cui i colori, i paesaggi, le forme sono studiate, volute, "mi vedo come una pittrice. Scelgo sempre i miei colori. La pittura ha sempre influenzato le immagini e la tonalità dei miei film." E se Abel Ferrara e con lui tutto il cast di "Go Go Tales" sembra aver improvvisamente ripudiato Asia Argento, la quale a sua volta ha dichiarato "vorrei non averlo mai fatto", nel caso di "The Last Mistress" l'amore fra regista e attrice è più solido che mai. La Breillat ha detto di Asia che è magnifica e fedele in modo assoluto, mentre l'Asia nazionale ha addirittura confessato che "avevo visto Romance mentre io stessa stavo scrivendo il mio film e credevo di non poterci riuscire. Dopo aver visto quello che lei aveva realizzato, ho capito che è possibile anche per una donna affrontare l'argomento sesso in maniera totalmente libera." Anche chi vedrà il film capirà che è possibile, anche se avvertiamo che questo è il film più romantico e meno erotico che la regista abbia fatto fino ad oggi.