Italiani in America

Scarza, il talento televisivo nel sangue

di Generoso D'Agnese

L'ultima fatica da produttore sta per andare in onda il prossimo settembre su A&E Television Network, una delle TV cavo più seguite degli Stati Uniti. Per Vincent Scarza si tratterà dell'ennesimo riconoscimento al proprio talento e per l'Italia dell'ennesimo segno della vitalità nazionale fuori dai confini territoriali.

"Manhunters: Fugitive Task Force" è un reality a sfondo drammatico che sarà trasmesso sulla A&E Network e probabilmente, nel giro, di pochi mesi diventerà un altro format cui tante televisioni del mondo daranno la caccia. Non sarebbe una novità per chi, come Scarza, il talento della televisione ce l'ha nel sangue.

Scarza però non ha mai dimenticato la sua terra natale e la sua regione. Lui che è nato in terra americana ha sempre amato le sue origini e non perde occasione per ribadirle. Soltanto un malore all'ultimo minuto lo tenne lontano dal primo volo New York - Pescara organizzato dalla Eurofly diretta da un altro italo-americano di origine abruzzese (Rosario Mariani).

Il produttore cinematografico, televisivo e teatrale ha fatto infatti dell'Italia il suo chiodo fisso. Insieme alla passione sincera per Dean Martin. Sì, perché per Vincent Scarza il conterraneo preferito é proprio il crooner originario di Montesilvano. Un amore nato professionalmente e basato sulla reciproca stima, quello che legò Scarza a Martin. Produttore e regista televisivo di successo in America, l'italo-americano non smette mai di evidenziare le comuni origini con i corregionali famosi nel mondo dello spettacolo: è firmata Vincent Scarza la produzione di uno "special" di Tony Bennett mentre al grande Dean é rimasto affezionato per «il suo calore umano e l'immenso talento».

Vincent Scarza è nato a Filadelfia, nello stato della Pennsylvania, anzi Filadelfia sud, tiene a precisare, una zona, come ricorda Vince, «all'epoca molto popolata da abruzzesi». Il padre, Silvio Scaricamazza, nome poi cambiato in Scarza, era immigrato nel 1921 da Appignano, un piccolo paese ai piedi del Gran Sasso. La madre, Tosca Marchese, era nata a Filadelfia da una famiglia abruzzese (il padre veniva da Castiglione Messer Raimondo e la madre da Montesilvano).

La carriera televisiva di Vincent Scarza inizió nel 1963 dopo anni trascorsi come regista teatrale e operistico; nei primi anni '70, inizió a lavorare nel cinema ed oggi é fiero «di essere coinvolto in tutti e tre i campi».La sua base, peró, é sempre rimasta New York, usando Hollywood solamente come punto di riferimento.

Nel campo televisivo portano la firma abruzzese le produzioni di Billboard's Disco Party con Donna Summer; di "Spring Break Reunion" con Frankie Avalon; di "A Special Evening With Tony Bennett" , di "Weddings of a Lifetime" nel Disney World. Per cinque anni Scarza ha diretto il cast satellitare (una produzione in mondovisione) per la "International Conference on AIDS", con basi in Italia, Olanda, Germania, Giappone, Vancouver, British Vancouver" e New York.

Più recenti le sue produzioni dal titolo "Buns of Steel" e "Staying Younger" con Depak Chopra e gli special TV "Just Ask George, (about George Washington)" sulla vita di Washington.

Negli ultimi 38 anni, Scarza ha prodotto e/o diretto programmi televisivi per tutte le reti americane, incluse Abc, Nbc, Cbs e la rete pubblica Pbs e, ultimamente, produce serie televisive incentrate sulla biorgraie ("Biography") e trasmesse per l'emittente A&E. Suo anche un personalissimo record. Quello di aver prodotto l'evento musicale live più grande della storia contemporanea: "Live Aid" fu una sua creatura, e fu l'evento clou di una stagione musicale capace di smuovere milioni di supporter in tutto il mondo per uno scopo unico.

A Vincent piace parlare italiano, specialmente quando si parla di cucina o di altri abruzzesi. «Il mio primo viaggio in Abruzzo», ricorda Scarza, «quando sono andato a visitare i parenti di mio padre, rimarrá sempre nella mia memoria. Io e mia moglie eravamo ospiti a casa di mia cugina Enrichetta che ci fece dormire nella stessa stanza dov'era nato mio padre. Mettendo una mano fuori dalla finestra si poteva quasi toccare il piccolo campanile della chiesa dove mio padre mi raccontava che era stato chierichetto. Sfortunatamente, non mi ha mai parlato delle campane che suonavano ogni 15 minuti! Poi, il cibo: il migliore del mondo. Ancora oggi ripenso a quei miei primi spaghetti alla chitarra. Dopo soli due giorni che eravamo ad Appignano, tutto il paese ci conosceva. Un'ospitalitá e calore umano indescrivibile».