SPECIALE ECONOMIA/EVENTI/ L’euro incide ma non quanto temuto

GDM

Nel 2007 gli Stati Uniti hanno importato prodotti agro-alimentari per un valore di poco più di 87.206 milioni di dollari, l'8.36% in più rispetto all'anno precedente. Le esportazioni sono state pari a 90.674 milioni di dollari, il 26.76% in più rispetto al 2006. Il saldo per il 2007 è quindi in nero di 3.468 milioni di dollari.

L'interscambio agro-alimentare tra Stati Uniti e Italia risulta a favore di quest'ultima. Nel 2007 gli USA hanno importato prodotti italiani per un valore totale di 3.272,15 milioni di dollari (+9,65% rispetto al 2006), a fronte di un export di 727,19 milioni di dollari +35,58% rispetto al 2006). Il saldo premia l'Italia con un surplus di 2.5448,86 milioni di dollari, crescente rispetto allo scorso anno.

«L'andamento dell'import-export tra Italia e Stati Uniti - ha commentato Aniello Musella, direttore Ice New York - ha risentito negli ultimi anni di una serie di fattori che hanno in diverso modo influenzato gli equilibri commerciali. L'elemento che ha maggiormente inciso sui flussi di scambio è stato, con una breve pausa nel 2005, il progressivo apprezzamento dell'euro rispetto alle altre monete e in particolare alla divisa statunitense. Il rapporto di cambio era pari 1,21 dollari per ogni euro a gennaio 2006, per poi terminare a dicembre 2007 a 1,45 circa. Se compariamo la performance positiva dell'export italiano dello scorso anno rispetto al 2006 con quella del 2006 rispetto al 2005, abbiamo evidenza del fatto che il relativo apprezzamento dell'Euro, che ha certo giocato un ruolo negativo per il miglioramento della performance dell'Italia, frenandone la crescita con una perdita in termini di quote di mercato, ha inciso tuttavia meno negativamente di quanto si sarebbe potuto attendere».

GDM