SPECIALE EVENTI/PERSONAGGI/ Marra rilancia il futuro di ILICA

di Michelina Zambella

Che la meritocrazia americana premi i valorosi, gli innovativi, gli ingegnosi è un fatto risaputo che trova ulteriore conferma nell'italiano, o meglio "romano- romanista", come Vincenzo Marra, creatore di ILICA, Italian Language Inter-Cultural Alliance (www.ilicait.org). OGGI 7 lo ha incontrato nel suo bellissimo loft di Long Island City, Queens, officina in cui la moglie, Susy, Professoressa di Storia dell'Arte, e sua figlia, Ilaria, stanno organizzando l'evento culturale che si terrà nel favoloso Castello di Oheka di Huntington, Long Island. Lì, il "coraggioso amante del rischio" ci ha parlato del suo progetto e della Conferenza Annuale, ILICA Cultural Event, intitolata "Fuga verso il futuro", che si terrà il 18 e 19 Giugno alla St. John's University.

Parliamo di Vincenzo Marra: romano-romanista, conservatore nel cuore ma liberale nella mente, come ama autodefinirsi. Come inizia la sua avventura negli States?

«Lavoravo con l'ItalCable, la compagnia di comunicazioni, tramite cui mi sono trasferito in America nel 1972. Dopo ho cominciato a lavorare come camionista. L'incontro con Frank Stella, mio mentore, mi ha introdotto nel commercio americano, dando inizio ad un sodalizio che da anni è ancora vivo. Non a caso sono divenuto colui che per primo ha importato il prosciutto italiano in America, ho lavorato in ogni settore, dal cibo alla finanza. Ma la tappa fondamentale è stata la mia compagnia di distribuzione di cosmetici italiani. Una sfida impossibile per un settore in cui l'Italia non presentava multinazionali. Dopo 37 anni di duro lavoro, ho avuto la fortuna di poter vivere senza dover lavorare e mi sono dedicato a ILICA, la mia ultima creatura, che nasce più come aspirazione che fondazione vera e propria».

Parliamo dunque di ILICA: come nasce e perchè?

«Nasce dalla volontà di voler lasciare a mia figlia Ilaria e ai suoi giovani contemporanei il testimone, tutto ciò che ho imparato dalla vita, insegnando un nuovo concetto di Italia negli Stati Uniti nel XXI secolo. Quando mi sono trasferito in America vivevamo una situazione economica simile a quella di oggi: crisi petrolifera, dispoccupazione ed è andato avanti solo chi aveva idee. Vorrei che i giovani di oggi non andassero in panico come successe a me allora; vorrei che fossero loro a costruire la loro storia, senza alibi e senza piangersi addosso. Per farlo, dobbiamo incoraggiarli, purchè abbiano buone idee e siano motivati».

ILICA CE s'intitola "Fuga verso il Futuro". Non crede invece che oggi si stia assistendo ad una fuga di cervelli dall'Italia e che realmente ci sia bisogno di una rivoluzione generazionale?

«Non credo che i giovani di oggi stiano scappando, perchè oggi è in atto un'evoluzione del sistema, più che rivoluzione, che consente ai giovani di andare alla ricerca delle migliori opportunità, ovunque esse si presentino. Siamo la culla della civiltà occidentale ma non abbiamo fatto nulla per dimostrare questa grande eredità. Noi vecchi abbiamo fatto la nostra storia, ma adesso dobbiamo smetterla di autocelebrarci, dobbiamo riprendere in mano i nostril valori, le nostre motivazioni, incentivando i giovani. Prevendendo questo rimarremo ingessati a vita».

Cosa rappresenta ILICA per Vincenzo Marra?

«Abbiamo dato al mondo parole intraducibili e un esempio viene dalla parola "Espresso" che persino nei menù cinesi rimane invariata. ILICA vuole parlare soprattutto ai giovani, ma non solo, usando l'italiano come mezzo di identità perchè la chiave della cultura è la lingua e me lo ha insegnato mia figlia, che vive in un contesto multiculturale in cui l'italiano è il solo mezzo di comunicazione: Roma. ILICA, infatti, ha sponsorizzato una delegazione di 300 cinesi che arriverà nella capitale italiana il 4 luglio concludendo la visita turistica, finalizzata all'apprendimento della cultura italiana, a Venezia il 15 luglio.

Dobbiamo riportare ordine e motivazione tra i giovani che devono diventare i nuovi protagonisti. La Conferenza di quest'anno tratta un tema "Fuga verso il futuro" ispirato dai giovani professionisti che promuovendo attivamente col loro lavoro, la lingua e la cultura Italiana, collegano gli USA all'Italia. ILICA è oramai la mia vita e sta diventando l'aspirazione di tanti nuovi membri. Sto gestendo ILICA come un business, sebbene sia no profit. Ci autofinanziamo: io e gli altri tre fondatori abbiamo messo giù il cosiddetto capitale a rischio per lanciare il prodotto, ILICA per l'appunto, che è pronto e non aspetta altro di essere distribuito».

Che ne dice di anticipare il contenuto della Conferenza ILICA CE "Fuga verso il futuro" e il Gala dinner che si svolgerà all'Oheka Castle il 19 giugno?

«La Conferenza si terrà alla St. John's University e avrà un pannello di grande prestigio: il Presidente della Commissione per l'Italian heritage and cultural, Inc., Cav Joseph Sciame, il Presidente dell'AATI e Dean del Calandra Institute della Cuny, Prof. Anthony Tamburri, il Direttore Scolastico del Consolato di NY, Prof. Alfio Russo e, moderatore per l'occasione, il leader degli Italo Canadesi di Toronto Leonardo Kosarew. ILICA onorerà due esempi di eccellenza alla promozione della lingua e cultura Italiana in Nord America: Alessandra Cuffaro, violinista di fama mondiale e Leonardo Kosarew, il futuro degli Italo Canadesi. L'Evento Culturale (CE*) di ILICA culminerà in una serata di sorprese per gli occhi e per il palato nella cornice del Castello di Oheka di Huntington, Long Island, che il 19 giugno si aprirà ancora una volta per ospitare i premiati di ILICA. Claudio Bozzo (Presidente della MSC Nord America) e Annalisa Liuzzo, nota Avvocatessa di immigrazione nella comunità Italiana, e non solo, di New York; il Dr. Antonio Miele (Fondatore del Veterinary Group, con uffici a New York e Roma) sarà onorato con il premio ILICA-STELLA Legacy e, finalmente, il Dr. Frank Monteleone (il famoso chirurgo del Winthrop University Hospital) riceverà, dalle mani di Frank Stella, il primo Premio ILICA-STELLA. La Fondazione delle Donne Italo Americane, NOIAW, sarà presente alla serata con Dr. Aileen Sirey Riotto. Una delegazione NIAF, guidata dal giudice della Corte Suprema di New York, Cav. Di Gran Croce Dominic Massaro è attesa per l'occasione. E ovviamente anche il Console Generale d'Italia Francesco Maria Talò ha confermato la sua presenza con la signora Ornella".

ILICA continua a sensibilizzare gli imprenditori, con particolare enfasi sui giovani, a prendere coscienza di quanto sia possibile fare per sostenere coloro che hanno il compito di promuovere la lingua e la cultura Italiana in Nord America. Insieme alle miriadi di iniziative per celebrare ogni "settimana" l'esperienza degli Italo Americani è necessario ricordare che una cultura sopravvive anche grazie alla propria lingua. Il discorso interculturale sta avvicinando alla lingua e alla cultura italiana nuovi gruppi etnici che scoprono un'Italia del XXI secolo, sempre più diversa dagli stereotipi ai quali sono stati abituati. I giovani l'hanno compreso. ILICA dà dunque il benvenuto a tutti coloro di origine italiana interessati a parlare anche l'italiano come pure a tutti quelli che si sentono italiani nello spirito (http://www.ilicait.org/).