EVENTI/LETTERATURA/ Viaggio nella memoria a Capri
Come influisce la memoria su quello che siamo, siamo stati, su quello che vorremmo essere? Riusciamo veramente a selezionare i nostri ricordi? Queste e tante altre domande sono l'oggetto di "Le Conversazioni - scrittori a confronto" (www.leconversazioni.it). Ciclo di letture e incontri, organizzato da Antonio Monda e Davide Azzali, con scrittori di lingua inglese che si svolgerà a piazzetta Tragara a Capri, dal 27 giugno al 6 luglio 2008, il cui programma è stato presentato alla Casa Italiana Zerilli Marimò il 3 giugno, dinanzi ad una una sala gremita di ospiti, istituzionali e non, ma soprattuto di studenti e scrittori, alcuni dei quali intervistati nel documentario dell'evento 2007 , proiettato in sala.
La terza edizione de "Le Conversazioni", organizzata da Dazzle Communication e Fondazione FMR, col supporto del Ministero per i Beni culturali, Città di Capri, Gioco del Lotto-Lottomatica e La Repubblica, continua il lavoro iniziato due anni fa sul concetto di identità, e proseguito lo scorso anno sul rapporto tra parola e immagine, rappresentando il vanto dei suoi ideatori. Antonio Monda insegna al Dipartimento di Film e Televisione della NYU e collabora alle pagine culturali de La Repubblica. Ha diretto alcuni documentari e curato eventi al Guggenheim, MoMa e Lincoln Center a New York. Tra i suoi libri "La Magnifica Illusione", "The Hidden God", "Do You Believe?" e il romanzo "Absolution". Davide Azzali, nel 2000 ha fondato la Dazzle Communication, compagnia di produzione indipendente nel mondo dell'arte dello spettacolo, che dal 2006 si fa carico dell'organizzazione dell'evento. La Fondazione FMR di Marilena Ferrara, imprenditrice che da sempre crede nella vocazione etica dell'iniziativa culturale, la quale ha sostenuto il ciclo sulla memoria, laddove quest'ultima rappresenta per lei «il conoscersi oggi dalle trame del passato attraverso la parola, la sola in grado di permetterti di guardare avanti e non volgersi nostalgicamente indietro».
Antonio e Davide si dicono pienamente soddisfatti dell'iniziativa. «Le conversazioni si tengono tra scrittori straordinari in un luogo altrettanto straordinaro. L'idea centrale è quella di confrontarsi in maniera informale e intima su alcune idee importanti, con un tono di confidenza e leggerezza; le conversazioni infatti si svolgono esattamente come se i protagonisti si trovassero su un divano a casa di amici, sorseggiando un bicchiere di vino o un caffè» - dice Davide Azzolini nel libro-presentazione "Sulla Memoria. Memoires", non in vendita ma distribuito al pubblico, che, tra immagini e parole, raccoglie i lavori inediti degli autori previsti per il programma 2008: Paul Auster, Siri Hustvedt, Junot Diaz, Patrick McGrath, A.M. Homes, Jonathan Lethem, Daniel Mendelsohn, Alessandro Piperno.
È Monda a spiegare l'origine del progetto. «In Notre Dame de Paris c'è un momento in cui un personaggio, dopo aver contemplato i bassorilievi della Cattedrale, commenta: "Ceci tuera cela", ovvero questo ucciderà quello». E continua «Come i bassorilievi avevano preso il posto della tradizione orale, i libri avrebbero preso il posto dei bassorilievi». Durante la prima edizione, dedicata al tema dell'identità, gli scrittori intervenuti a Capri hanno riflettuto sulla provocazione di Hugo sull'evoluzione del linguaggio, e le loro risposte hanno rivelato la centralità di questo tema nella loro riflessione creativa. Nasce proprio da quelle risposte, differenti e sempre stimolanti, la volontà di dedicare l'edizione del 2007 al rapporto tra parole e immagini, letteratura e cinema, e quella del 2008 alla memoria, su cui Montaigne ci invita a riflettere con una semplice battuta: «Nulla fissa intensamente una cosa nella memoria come il desiderio di volerla dimenticare».
Dunque, che cosa rimane di quanto è stato vissuto? Riusciamo veramente a selezionare i nostri ricordi? Questa prima serie di domande induce ad una seconda riflessione, relativa all'arte e alla letteratuta: la memoria ha rappresentato le fondamenta su cui sono stati costruiti capolavori e Proust, così come P.D James, ne sono un esempio. Citando la James, Monda dice: «La memoria manifesta la capacità di creare un mondo virtuale nel quale il passato risulta più stabile e spesso più bello della realtà: il vissuto si trasforma così in un'elaborazione che può condurre anche a un'illusione e può generare una forma di espressione artistica. La memoria diviene il concetto su cui si elaborano non solo l'arte e la politica, ma anche la società, i costumi, la religione».





